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Ministero Salute, in Italia il fumo causa 80.000 morti l’anno

Roma, 11 gennaio 2012 - Ogni anno in Italia muoiono a causa del fumo dalle 70.000 alle 83.000 persone; tra loro una su quattro ha un’età compresa tra i 35 e i 65 anni. E’ quanto ha rivelato il Rapporto 2011 sul tabagismo stilato dal Ministero della Salute. La mortalità e l’incidenza per carcinoma polmonare sono in calo tra gli uomini ma in aumento nelle donne - si legge sul focus titolato “Attività per la prevenzione del tabagismo - tra le quali questa patologia ha superato abbondantemente quella del tumore allo stomaco, divenendo la terza causa di morte per cancro, dopo mammella e colon-retto. Anche se negli ultimi 50 anni si è assistito a una graduale diminuzione dei fumatori, in Italia il fumo attivo “rimane la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile”, dicono gli esperti del Ministero. Il rapporto ricorda i dati Istat e sottolinea come su 52 milioni di abitanti con età superiore ai 14 anni i fumatori siano circa 11,6 milioni (22,3%) di cui 7,1 uomini (28.4%) e 4,5 donne (16.6%). Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8% (31% uomini e 17,4 donne) con un calo complessivo dell’6,3% (-8,4 uomini e -4,6 donne); è da 7 anni, quindi, che il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca a ottenere una riduzione più significativa.

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