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La Sifo: “Sì alla liberalizzazione delle farmacie in tempi brevi. Vanno salvaguardate meritocrazia e qualità del servizio”

Roma, 27 gennaio 2012 – “Le liberalizzazioni rappresentano un passo decisivo per il nostro Paese e siamo favorevoli ad una maggiore capillarità e concorrenzialità del Servizio a esclusivo vantaggio dei cittadini, pur mantenendo la sostenibilità del sistema. Chiediamo che vengano rispettati i criteri di equità e giustizia nell’attribuzione delle nuove farmacie, scardinando le lobby e valorizzando i meriti. È, pertanto, assolutamente ingiusto che i farmacisti delle Aziende Sanitarie pubbliche e private vedano inficiato il loro accesso alla titolarità delle farmacie aperte al pubblico”. La SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie) concorda con i principi di fondo contenuti nel Decreto Legge sulle liberalizzazioni, ma chiede al Governo la modifica urgente di una parte del provvedimento. “Per l’apertura delle 5000 nuove farmacie – spiega la dott.ssa Laura Fabrizio, Presidente della SIFO - sono previsti concorsi straordinari: le nuove sedi devono essere attribuite esclusivamente in base al criterio del merito. Purtroppo constatiamo che i farmacisti delle Aziende Sanitarie risultano fortemente e ingiustamente penalizzati a causa della scarsa valutazione del loro punteggio relativo all’esercizio professionale, rispetto ai colleghi operanti nelle farmacie aperte al pubblico e a coloro che sono già titolari di una farmacia rurale sussidiata. Le numerose attività gestionali e manageriali svolte dai farmacisti delle Aziende Sanitarie, tra cui la vigilanza sulle farmacie aperte al pubblico, prevedono rigidi e selettivi percorsi accademici e di accesso. Non riconoscere loro un punteggio quantomeno uguale agli altri sarebbe paradossale”. Questi professionisti si sono formati in ambiti particolarmente strategici del Servizio Sanitario Nazionale: operano presso farmacie ospedaliere e Servizi Farmaceutici Territoriali dove gestiscono non solo medicinali di fascia A e C ma anche dispositivi medici, diagnostici, radiofarmaci, farmaci orfani e farmaci di fascia H innovativi ed ad alto costo, nonché prodotti galenici sterili e non sterili preparati in laboratori ad elevato livello tecnologico. “L’aumento della pianta organica, da sempre motivo di ritardo dell’espletamento dei concorsi, è positivo – continua la dott.ssa Fabrizio – perché determinerà una maggiore capillarità e concorrenzialità del servizio a vantaggio dei cittadini. è però essenziale che il farmaco sia sempre gestito con la massima sicurezza e, quindi, dal farmacista. Ne consegue che anche i medicinali di fascia C, in ogni ambito, devono essere gestiti dal farmacista previa presentazione di ricetta medica”. “è importante - afferma il Segretario Nazionale SIFO, dott. Pietro Finocchiaro - che l’apertura delle nuove 5000 farmacie sia fatta in tempi brevi e, quindi, con concorsi semplificati per soli titoli anche per rendere fattibile l’accesso a coloro che intendono concorrere per la gestione associata”.  “Il nostro auspicio  - conclude il dott. Finocchiaro - è che alla collettività sia tempestivamente assicurato un servizio di distribuzione farmaceutica sempre più capillare, competitivo e di elevata qualità eliminando vecchi privilegi che non hanno più motivo di esistere”.

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