ServiziMenu principaleHome
Home  /  AIOM  /  Statuto

Statuto AIOM

Art. 1 – Denominazione e sede

E’ costituita l’associazione denominata "Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)", avente sede legale in Milano, Via E. Nöe n. 23.

La sede potrà essere spostata con delibera del Consiglio Direttivo.

L’Associazione potrà istituire sedi secondarie e/o organizzative in base a delibera del Consiglio Direttivo.

Al fine di avere una migliore gestione dell’attività sul territorio nazionale potranno costituirsi Sezioni Regionali, ai sensi dello specifico regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Scopo istituzionale

L’Associazione non ha fini di lucro, ed ha lo scopo di riunire i cultori dell’Oncologia Medica al fine di promuoverne il progresso nel campo clinico, sperimentale, e socio-assistenziale, di favorire i rapporti tra gli oncologi medici, i medici di medicina generale e gli specialisti di altre discipline, di stabilire relazioni scientifiche e di collaborazione con analoghe Associazioni italiane ed estere, ed altre società e organismi scientifici, nonché di partecipare e collaborare con organismi istituzionali nazionali, regionali e locali, compresi il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie, ed ogni altro organismo e istituzione sanitaria pubblica.

L’Associazione ha, inoltre, lo scopo di promuovere la ricerca sperimentale e clinica, i trials di studio e le ricerche scientifiche finalizzate, la prevenzione primaria, la prevenzione secondaria (screening e diagnosi precoce e tempestiva), la qualità delle cure oncologiche, la continuità terapeutica del paziente oncologico mediante Linee Guida  elaborate anche in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali e con la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane, la interdisciplinarietà, la riabilitazione, le terapie palliative, le cure domiciliari e di incentivare campagne di educazione rivolte alla popolazione.  In particolare, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica si propone di operare per contribuire alla formazione e all’aggiornamento tecnico-professionale e manageriale di oncologi medici e di operatori sanitari, alla attività di formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), ed alla formazione di strutture accreditate intra ed extra-ospedaliere per l’assistenza al paziente con neoplasia.

E’ escluso l’esercizio di attività imprenditoriali o la diretta partecipazione ad esse, salvo per le attività necessarie alla formazione continua purchè essa venga svolta in via marginale e complementare. Per meglio conseguire le finalità testé indicate, ed in via marginale e complementare, l’Associazione potrà tuttavia ricevere quote di iscrizioni a convegni od altre manifestazioni, stipulare contratti di servizi scientifici, promozione, assistenza, sponsorizzazione, collocazione di spazi espositivi, cessione di diritti, divulgazione di marchi e di prodotti (libri, pubblicazioni a stampa, atti, videofilm, etc.) o di prestazione di servizi in genere con Enti, imprese e/o privati che operino preferibilmente ma non necessariamente nei settori medico, biomedico o farmaceutico.

E’ espressamente esclusa ogni finalità di tipo sindacale.

Nel caso che le strutture organizzative dell’Associazione o comunque gruppi di ricercatori o cultori dell’Oncologia Medica coordinati dalla stessa, siano in un qualsiasi modo in correlazione con uno o più Enti pubblici, nessun onere deve gravare in capo agli Enti  pubblici per le attività associative, anche se rivolte a favore degli Enti stessi, salvo l’eventuale ospitalità dell’Associazione negli spazi resi disponibili dall’Ente, in seguito alla dovuta delibera di accoglimento o ad altro provvedimento equivalente.

Per un più efficace raggiungimento degli scopi istituzionali le attività svolte dovranno essere sottoposte a verifica nel tipo e nella qualità, anche mediante strumenti di certificazione esterna.

Art. 3 – Durata e patrimonio

L’Associazione ha durata illimitata.

Concorrono a formare il patrimonio dell’Associazione:

- ogni bene mobile ed immobile che diverrà di proprietà dell’associazione, compresi numerario, titoli e quote di partecipazione in società od enti;

- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

- lasciti, donazioni, elargizioni, contributi, quote, rendite e proventi, anche finanziari, che perverranno all’associazione a qualunque titolo;

- ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione.

Le attività sociali, comprese le attività E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), verranno finanziate con le risorse proprie dell’associazione e con finanziamenti esterni, fermo restando il rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua, quando necessario. Sono espressamente esclusi i finanziamenti che configurano conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati.

Art. 4 – Soci

L’Associazione è formata da:

a) Soci fondatori;

b) Soci effettivi;

c) Soci aggregati;

d) Soci onorari.

Soci fondatori sono quelli che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione. I soci fondatori assumono di diritto anche la qualifica di soci effettivi.

Soci effettivi sono i fondatori e, senza limitazione alcuna, i cittadini italiani o stranieri laureati in Medicina e Chirurgia che dedicano la loro attività all’Oncologia Medica, che accettano i fini di cui all’art. 2 del presente Statuto, e che sono ammessi con delibera del Consiglio Direttivo, assunta a seguito di proposta presentata allo stesso da due soci effettivi, e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

Soci aggregati sono, senza limitazione alcuna, gli Infermieri Professionali, i Terapisti della Riabilitazione, i laureati in Biologia, Psicologia, Scienze Farmaceutiche, Fisiche, Chimiche, Statistiche, Informatiche, Naturali e affini, i Data Manager, gli Assistenti Sanitari e altro personale non sanitario che opera nel campo dell’Oncologia Medica, ammessi con delibera del Consiglio Direttivo, assunta a seguito di proposta presentata allo stesso da due soci effettivi, e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

I Soci effettivi ed aggregati devono corrispondere una quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

Soci onorari sono le personalità italiane o straniere che, avendo contribuito in modo essenziale al progresso dell’Oncologia Medica ed alla realizzazione dei fini di cui all’art. 2 del presente Statuto, sono chiamati a far parte dell’Associazione su delibera dell’Assemblea dietro proposta del Consiglio Direttivo.

I Soci onorari non corrispondono all’Associazione quota alcuna.

La quota associativa è intrasmissibile e non è comunque rivalutabile.

Eventuali avanzi attivi realizzati dall’Associazione, nonché fondi patrimoniali, non potranno mai essere ripartiti, neppure in modo indiretto, tra i Soci, ma dovranno essere destinati all’attività dell’Associazione.

Art. 5 – Recesso ed esclusione Soci

La qualità di Socio effettivo o aggregato viene perduta:

a) per recesso, con effetto dal momento del ricevimento di comunicazione scritta;

b) per mancato pagamento della quota associativa annuale, previa delibera di esclusione presa a maggioranza dal Consiglio Direttivo;

c) per fatti, situazioni o attività che portano l’Associato in contrasto con i fini di cui all’art. 2 del presente Statuto, previa delibera di esclusione presa dal Collegio dei Probiviri, e ratificata dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Collegio dei Revisori;

d) il Collegio dei Probiviri;

e) i Comitati Scientifici, se istituiti dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti i Soci che alla data della riunione della stessa risultino in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno dietro convocazione disposta dal Consiglio Direttivo, che deve avvenire con comunicazione scritta indicante la data, il luogo, e gli argomenti posti all’ordine del giorno, da inviare a tutti i Soci almeno quindici giorni prima della data prevista per l’adunanza.  Il Consiglio Direttivo è tenuto tuttavia a convocare senza ritardo l’Assemblea quando ne è fatta domanda da almeno un quarto dei Soci effettivi e nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare.

Non è ammessa la partecipazione all’Assemblea mediante delega.

I Soci aggregati partecipano all’assemblea e possono prendere la parola, ma non hanno diritto di voto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione od in sua assenza dal Presidente eletto, o in assenza anche di quest’ultimo dal membro anagraficamente più anziano presente del Consiglio Direttivo.

Spetta all’Assemblea dei Soci:

a) l’approvazione di modificazioni e/o integrazioni del presente statuto;

b) lo scioglimento dell’Associazione e la nomina del/i liquidatore/i;

c) l’approvazione del bilancio dell’esercizio;

d) la nomina del Consiglio Direttivo;

e) la ratifica dell’ammissione dei Soci effettivi ed aggregati;

f) l’ammissione dei Soci onorari;

g) l’esame di ogni altro problema sottopostole nell’ordine del giorno, su iniziativa del Consiglio Direttivo o su domanda di almeno un quarto dei Soci effettivi.

L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto.

Se i Soci intervenuti non raggiungono tale quorum, l’Assemblea deve essere nuovamente convocata. Nell’avviso di convocazione può essere già fissato il giorno per la seconda convocazione, che può aver luogo anche nello stesso giorno fissato per la prima. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti con diritto di voto.

Dove non diversamente stabilito l’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei Soci presenti aventi diritto di voto. Per la delibera di modificazioni e/o integrazioni del presente statuto è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei Soci presenti aventi diritto di voto, ed occorre inoltre che il Consiglio Direttivo abbia comunicato a tutti i Soci effettivi le proposte di modifica e/o integrazione almeno tre mesi prima della data prevista per l’Assemblea. Per la delibera di scioglimento dell’Associazione è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei Soci aventi diritto di voto.

Le delibere vengono prese dall’assemblea per alzata di mano, salvo quando diversamente previsto dalla legge o dal presente statuto, o salvo diversa modalità stabilita dalla stessa Assemblea. Nel caso di nomina del Consiglio Direttivo la votazione sarà effettuata a scrutinio segreto, per via telematica, e con durata limitata nel tempo, secondo modalità che potranno essere ulteriormente specificate da regolamento approvato ai sensi dell’art. 17 del presente statuto.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea per la nomina del Consiglio Direttivo sarà comunicato ai Soci almeno 60 (sessanta) giorni prima della data prevista per l’adunanza.

Le nomine dei componenti del Consiglio Direttivo saranno comunque decise a maggioranza semplice dei soci partecipanti alla votazione, e il regolamento, ove sia garantita la segretezza e la personalità del voto, potrà prevedere che la procedura di voto avvenga in via telematica nonchè la possibilità di esercitare il diritto di voto in un periodo, di durata non superiore a 30 (trenta) giorni, antecedente l’Assemblea portante le nomine all’ordine del giorno, e così fino alla chiusura delle votazioni, che non potrà essere successiva alla chiusura dell’assemblea stessa. A tal fine l’avviso di convocazione dell’Assemblea conterrà l’indicazione delle date ed orari di apertura e chiusura delle operazioni di voto nonchè l’elenco delle candidature.

Alla votazione per la nomina del Consiglio Direttivo non possono partecipare i Soci effettivi ammessi a seguito di proposta pervenuta al Consiglio Direttivo nei tre mesi immediatamente antecedenti alla data della relativa Assemblea.

Art. 8 – Consiglio Direttivo

L’amministrazione dell’Associazione con tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione intesi a conseguire le finalità dell’Associazione che non siano espressamente riservati dalla legge, dall’atto costitutivo e/o dallo Statuto ad altri organi, è affidata ad un Consiglio Direttivo, che dura in carica due anni, composto da dodici membri, di cui un membro di diritto in persona del Presidente eletto uscente, e undici membri eletti dall’Assemblea tra i Soci effettivi, di cui otto consiglieri, un Presidente eletto, un Segretario ed un Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo può delegare ad uno o più dei suoi membri tutte o  parte delle proprie attribuzioni, specificando in quest’ultimo caso i limiti della delega. Il Consiglio Direttivo può inoltre conferire a dipendenti e/o a terzi procure per singoli atti o categorie di atti.

In caso di problemi urgenti può costituirsi una Giunta Esecutiva composta dal  Presidente, dal Presidente eletto, dal Segretario e dal Tesoriere; in tale caso la Giunta Esecutiva esercita tutti i poteri del Consiglio, che tuttavia deve essere convocato al più presto per la ratifica degli atti così compiuti, fermi i loro effetti nei confronti dei terzi.

II Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno, di cui una per la messa a punto del bilancio dell’esercizio da sottoporre all’Assemblea, ed una per l’approvazione dell’eventuale bilancio preventivo, su convocazione del Presidente con avviso spedito via e-mail, via telefax o per posta almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

La riunione del Consiglio Direttivo è valida quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta di voti dei componenti presenti; in caso dì parità si intende approvata la proposta cui accede il voto del Presidente, o in sua assenza quello del Presidente eletto

Art. 9 – Qualifiche nell’ambito del Consiglio Direttivo

Il Presidente eletto assumerà la carica di Presidente nel mandato del successivo Consiglio Direttivo.

Il Segretario è responsabile dell’ufficio di Segreteria, che risiede presso la sede dell’Associazione. Compito del Segretario è inoltre la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee dei Soci.

Il Tesoriere provvede agli adempimenti occorrenti per la gestione del patrimonio sociale, compresa la riscossione delle quote associative annuali, e presenta annualmente al Consiglio Direttivo il bilancio d’esercizio dell’Associazione, perché venga messo a punto dal Consiglio Direttivo e quindi sottoposto all’Assemblea.

Il Segretario, il Tesoriere ed i Consiglieri  non possono essere rieletti nella stessa carica per più di due mandati consecutivi.

La qualifica di Presidente è attribuita di diritto al Presidente eletto uscente.

Al Presidente o, in caso di sua assenza od impossibilità, al Presidente eletto, spetta la rappresentanza dell’Associazione in giudizio (in qualsiasi sede e grado ed innanzi a qualsiasi Autorità Giudicante, anche amministrativa, con espressa facoltà di nominare avvocati, difensori abilitati, procuratori alle liti e consulenti tecnici), la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e la firma sociale (comprensive della facoltà di riscuotere e quietanzare e di rilasciare procure per singoli atti o categorie di atti) per tutti gli atti, affari ed operazioni sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, nessuno escluso ed eccettuato; spettano pure a quegli altri consiglieri ai quali fossero stati delegati poteri dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente articolo 8, nei limiti dei poteri così delegati.

Rappresentanti dei Soci aggregati, scelti con le modalità previste da regolamento attuativo, potranno partecipare con funzione consultiva alle riunioni del Consiglio Direttivo su invito del Presidente.

Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, ha facoltà di istituire al suo interno appositi Comitati inerenti specifici programmi, attivati per la realizzazione di scopi statutari dell’Associazione, nominandone i rispettivi coordinatori fra i suoi componenti.

Art. 10 – Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da due membri proposti dal Presidente e nominati dall’Assemblea.

I Revisori dei Conti devono essere soggetti esterni all’Associazione ed essere iscritti nel registro dei Revisori Contabili.

Il Collegio dei Revisori dura in carica due anni, e comunque non oltre la durata del Consiglio Direttivo che lo ha nominato, e i suoi membri sono rinnovabili.

Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la correttezza della gestione amministrativa, economica e patrimoniale dell’Associazione, di esaminare il bilancio consuntivo e di predisporre una relazione annuale da sottoporre all’Assemblea in occasione dell’approvazione di tale bilancio.

Art. 11 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, costituito dagli ultimi tre Past Presidents, ha il compito  di giudicare in merito ai rapporti fra l’Associazione ed i singoli Soci per quanto riguarda l’osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti e di tutte quelle regole di correttezza e moralità accettate dalla comunità scientifica internazionale. 

Il Collegio dei Probiviri viene presieduto dal Membro anagraficamente più anziano che funge da Decano.

Il Decano convoca il Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dal ricevimento di richiesta scritta e motivata pervenuta dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 dei Soci effettivi, e stabilisce la data, il luogo e l’ordine del giorno della riunione.

Il Collegio dei Probiviri esamina i casi di cui alla lettera c) dell’Art. 5 dello Statuto, informa il Socio della procedura in atto, raccoglie l’eventuale documentazione necessaria, lo convoca e successivamente può emettere provvedimento di:

1) censura;

2) sospensione pro-tempore;

3) esclusione.

Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza semplice, alla presenza dei suoi tre Membri. Le delibere del Collegio dei Probiviri vengono trasmesse al Consiglio Direttivo per la necessaria ratifica. Nella prima riunione dell’Assemblea successiva al provvedimento, ne viene data comunicazione ai Soci.

Art. 12 – Comitati Scientifici

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire Comitati Scientifici, aventi funzione consultiva, ed il cui compito sia di studiare problemi specifici inerenti l’Oncologia Medica. Tali Comitati durano in carica non oltre la durata del Consiglio Direttivo che li ha istituiti  e possono essere rinnovati.

Art. 13 – Riunioni e verbali

Le riunioni dell’Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori, del Collegio dei Probiviri e dei Comitati Scientifici potranno tenersi anche al di fuori della sede sociale.

Le delibere  dell’Assemblea  dei Soci,  del Consiglio Direttivo,  le deleghe dei poteri e le modifiche dei poteri di rappresentanza verranno fatti constare in uno o più libri regolarmente tenuti.

Le modifiche dello statuto e/o dell’atto costitutivo verranno fatte constare con un verbale dell’Assemblea, ad eccezione della variazione della sede, che potrà essere deliberata come previsto dall’art. 1 del presente statuto.

Una volta all’anno verrà tenuta una riunione a carattere scientifico nel luogo e con le modalità che verranno stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

Ulteriori iniziative straordinarie potranno essere organizzate, sia in Italia che all’estero, per iniziativa del Consiglio Direttivo. A tali riunioni saranno convocati tutti i soci, e potranno essere invitate personalità eminenti nel campo dell’Oncologia Medica, anche se non appartenenti all’Associazione.

Art. 14 – Gratuità delle cariche e rimborsi spese

A tutti  i  Soci dell’Associazione,  i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dei Comitati Scientifici, non spetta alcun tipo di emolumento per l’attività svolta, essendo il loro apporto basato sul volontariato. Le spese sostenute dagli stessi nell’ambito delle attività dell’Associazione saranno rimborsate solo se autorizzate dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi altri all’uopo delegato, e dietro presentazione dei relativi documenti giustificativi.

Le spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo si intendono sin da ora autorizzate.

Art. 15 – Esercizio sociale

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 16 – Scioglimento

In caso  di scioglimento dell’Associazione, gli eventuali fondi disponibili verranno devoluti ad Enti aventi oggetto analogo a quello dell’Associazione, secondo delibera dell’Assemblea.

Art. 17 – Regolamenti

Fatte salve le norme di legge e le  previsioni del presente statuto, il Consiglio Direttivo può approvare uno o più regolamenti, nei quali siano analiticamente precisate le modalità operative dell’Associazione.

Per quanto non previsto dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti si fa riferimento alle norme contenute nel Codice Civile.

Art. 18 – Clausola compromissoria

Qualunque  controversia  dovesse  insorgere tra i Soci e/o tra i Soci e l’Associazione con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto o di eventuali accordi stipulati dall’Associazione e dai Soci, verrà rimessa ad un Collegio di tre arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto, ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio in arbitrato irrituale.

Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati, ed in caso di disaccordo dal Presidente del Tribunale di competenza per il luogo ove è la sede dell’Associazione.

Qualora le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro da ciascuna delle parti in lite ed eventualmente di un ulteriore arbitro (solo per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) dalle parti in lite o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale sopraccitato che provvederà anche a stabilire l’arbitro con funzione di Presidente del Collegio.

 

FRANCESCO BOCCARDO
MARIO BERNARDELLI

12 ottobre 2008

AIOM - Via Enrico Nöe, 23 - 20133 - Milano - tel. +39 02 70630279

© AIOM. Tutti i diritti riservati. P. I. 11957150151