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Cooking, Comfort, Care

La nutrizione per la lotta contro il tumore del pancreas

Seguire una sana alimentazione è una delle principali regole che dovrebbe rispettare una persona in cura per un tumore.

Nausea, vomito, diarrea e rifiuto del cibo sono disturbi frequenti provocati dalla neoplasia o dalle terapie per la cura del carcinoma pancreatico. Assumere i giusti nutrienti, riuscire a gestire la perdita di appetito e possibili problemi di digestione, sono alcune delle sfide che il malato si trova a dover affrontare tutti i giorni. Non è sempre facile, quindi, riuscire ad avere una dieta corretta.

Medici e cuochi si sono uniti per il progetto Cooking, Comfort, Care con l’obiettivo di creare una nuova alimentazione a misura di paziente: semplice ma gustosa, rispettosa delle esigenze del malato ma anche adatta al resto della famiglia. Un team composto da chef e medici oncologi dell’AIOM ha elaborato una serie di speciali ricette utili per i pazienti con neoplasia del pancreas.

La qualità di vita del paziente passa anche dalla tavola! Mangiare in modo adeguato evita la perdita di peso, riduce le tossicità provocate dalla chemio o dalla radioterapia, rinforza le difese dell’organismo e previene le complicanze post operatorie. Infine contrasta anche l’insorgenza della depressione, un disturbo che interessa fino al 70% dei malati.

In questa sezione puoi trovare tanti ottimi piatti garantiti dagli specialisti. Confrontati con il tuo oncologo, o il tuo medico curante, per valutare eventuali limitazioni a poter assumere alcuni degli alimenti riportati.

Ecco i nostri cinque consigli per favorire una corretta nutrizione durante le terapie contro il tumore del pancreas.

  1. Mangia sempre insieme al resto della tua famiglia: i pasti devo continuare ad essere un momento di convivialità tra i parenti.

     

  2. Cerca di consumare sempre cinque pasti al giorno: 3 principali (colazione, pranzo, cena) più due spuntini (a metà mattina e pomeriggio).

  3. Prima di ogni pasto prova a fare una passeggiata, la camminata stimola l’appetito. Una volta a tavola mangia lentamente, mastica bene e ricordati di riposare una volta finito a tavola.

  4. Bevi spremute o centrifughe di frutta e verdura (possibilmente) fresche e di stagione, anche durante il pranzo o la cena.

  5. Se proprio non riesci a mangiare nulla, e il problema persiste per più giorni, rivolgiti al tuo medico curante: potrà consigliarti di assumere un integratore alimentare.


Il progetto è reso possibile grazie al contributo non condizionante di Celgene.

In UE fuma una persona su quattro, una su cinque in Italia

Roma, 20 dicembre 2016 - Una persona su quattro nell'Unione europea è fumatrice e una su cinque deve fare i conti con il fumo passivo. L'Italia è leggermente sotto la media Ue (22,7%). I dati, relativi al 2014, emergono da un rapporto dell'Eurostat. Il 24% delle persone di età superiore ai 15 anni è dipendente dal fumo. Il 21,6% della popolazione europea, inoltre, è esposto quotidianamente al fumo passivo in interni. Il vizio del fumo attrae più gli uomini (28,7% i fumatori) rispetto alle donne (19,5%). Svezia e Gran Bretagna i Paesi più virtuosi (16,7% e 17,2% di fumatori), 'filtro nero' alla Bulgaria (34,7%).

AGENAS: migliora la qualità delle cure ma resta il divario tra le Regioni

Roma, 18 dicembre 2016 - Un costante miglioramento della qualità delle cure, più evidente in alcune aree del Paese e meno percepibile nel Sud Italia dove, comunque, si registrano piccoli ma importanti passi in avanti per alcuni indicatori e aree cliniche. Sono i primi risultati dell'edizione 2016 del Programma Nazionale Esiti (Pne) dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Anche quest'anno il Pne, spiega l'AGENAS, rivela "una grande variabilità nell'efficacia e nell'appropriatezza delle cure tra Regioni e tra aree geografiche ed ospedali della stessa Regione, fotografando un sistema sanitario che, comunque, necessita di ulteriori sforzi per avvicinarsi sempre più agli standard di riferimento nazionali ed internazionali". AGENAS sottolinea inoltre come la "grande novità del Pne 2016 risiede nella valutazione sintetica di sette aree cliniche per ogni singola azienda ospedaliera, il 'Treemap', che rende il Piano ancor più uno strumento di supporto ai professionisti sanitari". Si tratta di "uno strumento di supporto anche per la governance regionale e delle aziende sanitarie, che potranno individuare e monitorare le strutture ospedaliere da sottoporre a piani di efficientamento e riqualificazione, per la presenza di almeno un'area clinica con una valutazione molto bassa". 

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