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In questa sezione verranno pubblicate periodicamente notizie e approfondimenti sulla nutrizione per la lotta contro il tumore del pancreas.

Fibre alimentari preziose alleate del benessere

Roma, 28 agosto 2017 – Non si tratta di un vero e proprio elemento nutritivo ma se assunte con la dieta svolgono un’importante azione “purificatrice”. Stiamo parlando delle fibre alimentari le quali devono molte delle loro proprietà benefiche proprio al fatto che non possono essere digerite dall’organismo. Svolgono alcune importanti funzioni e quindi non devono mai mancare nella nostra alimentazione. Di solito un pasto molto ricco di grassi e zuccheri, ma povero di fibre, in genere sazia poco, nonostante l’elevato apporto calorico. Oltre ad aumentare il senso di sazietà, migliorano la funzionalità intestinale e accelerano il transito delle feci. Riducono infine il rischio d’insorgenza di alcune malattie come diabete, tumore al colon retto e patologie cardiovascolari. Per tutti questi motivi il loro consumo è raccomandato a tutte le età in particolar modo dopo i 65 anni. La scarsa assunzione di fibre può invece portare a tanti problemi di salute tra cui la stitichezza (o stipsi). E’ provocata, nella maggior parte dei casi, da variazioni del consueto stile di vita (per esempio un viaggio) o da diverse cattive abitudini alimentari. In questi casi è fondamentale aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia) e cereali integrali, oltre a bere molta acqua (1,5-2 litri al giorno).

Alimentazione, attenzione ai luoghi comuni!

Roma, 21 agosto 2017 – Gli italiani hanno parecchi problemi con la bilancia. Più di un terzo della popolazione (il 36,2%) è in sovrappeso e una persona su dieci invece è obesa. Oltre alla scarsa attività fisica uno dei motivi di questo fenomeno è senza dubbio la scorretta alimentazione. Sulla dieta inoltre esistono molte leggende, ecco quattro tra le più diffuse:

Il sovrappeso è solo una questione estetica …FALSO! I chili di troppo aumentano le probabilità di alcune pericolose malattie (diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, insufficienza respiratoria, ipercolesterolemia, vasculopatie, ictus, varie tipologie di tumori).

Saltare i pasti …aiuta a dimagrire … NON E’ VERO! Bisogna invece consumare tre pasti al giorno principali (colazione, pranzo e cena) più due spuntini (a metà mattina e pomeriggio).

I carboidrati ingrassano …E’ FALSO! L’apporto giornaliero non dovrebbe mai scendere al di sotto del 55% della quota calorica complessiva (una donna adulta deve ingerire circa 1700/2000 calorie al giorno e un uomo 2000/2400).

L’allenamento stimola l’appetito … NON E’ VERO! Fortunatamente per chi desidera perdere peso, l’affermazione vera è quella opposta! Durante e dopo un’intensa sessione di allenamento, infatti, lo stimolo della fame viene meno. Basta provare per credere. Per questo motivo l’attività fisica aiuta a restare in forma, calma la fame e, importantissimo… aiuta a bruciare le calorie

Fertilità maschile, una dieta sana potrebbe favorirla

Roma, 14 agosto 2017 – Mangiare sano potrebbe aumentare per l’uomo le chance di concepire: l’alimentazione corretta è infatti associata a migliore qualità dello sperma, specie per quegli uomini che partono già con qualche problema di fertilità o con una qualità del seme non perfettamente nella norma. Lo rivela uno studio su 129 maschi ‘in attesa’ di un bebè pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility, condotto presso la University Medical Centre di Rotterdam in Olanda. Gli esperti hanno analizzato lo sperma dei partecipanti (concentrazione e conta degli spermatozoi, motilità) e con dei questionari ad hoc la loro dieta prima del concepimento. E’ emerso che coloro che seguivano una dieta sana (ricca di cereali integrali, legumi, frutta, olio d’oliva, povera di zuccheri e carboidrati raffinati) presentavano uno sperma migliore. Ciò è risultato vero in particolar modo per coloro che hanno avuto qualche difficoltà in più a concepire; rispetto a maschi con dieta poco corretta, presentavano sperma migliore. Lo studio suggerisce che anche gli stili di vita e in particolare i comportamenti alimentari sono un fronte possibile di intervento per coppie che hanno problemi di concepimento, un problema in aumento in Europa e legato, spesso, proprio al maschio.

Il jogging fa venir voglia di cibi sani

Roma, 31 luglio 2017 – Chi corre con regolarità è magro non soltanto perché con il jogging smaltisce la ciccia. L’attività fisica, infatti, stimola il desiderio di mangiare alimenti sani e poco calorici. Lo conferma uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e condotto dall’Università di Birmingham. I ricercatori hanno coinvolto i partecipanti in due test: nel primo hanno dovuto correre intensamente per un’ora, nel secondo hanno riposato per lo stesso tempo. Dopo entrambe le prove sono stati mostrati loro diversi alimenti ed è stata misurata la risposta del cervello agli stimoli sensoriali del cibo. È emerso che, dopo l’attività fisica, i centri neuronali associati alla ricompensa restituivano maggiori impulsi dopo la visione di cibi a basso contenuto di calorie, mentre riducevano la propria attività con gli alimenti più calorici. Dopo il test a riposo i risultati erano opposti. Lo sport, insomma, non ha solo benefici sul metabolismo, ma anche indiretti, aiuta a scegliere e mangiare più sano.

Cancro al pancreas: dall’Università della Calabria nuove speranze di cure

Roma, 21 luglio 2017 – Dal Sud d’Italia in arrivo nuove speranze per sconfiggere il tumore del pancreas. La notizia arriva dal Istituto di nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-Nanotec) di Rende (CS) che ha avviato da tempo uno studio in collaborazione con Universita’ della Calabria e altri atenei europei (Madrid, Saragozza e Marsiglia). L’obiettivo della ricerca si e’ concentrato sull’individuazione di una molecola in grado di inibire la proteina Nupr1, appartenente alla classe speciale delle proteine “intrinsecamente disordinate”. Il cancro al pancreas e’ uno dei tumori piu’ letali, combattuto finora con trattamenti generici chemioterapici. Partendo dalla studio della proteina Nupr1 si sono provati oltre mille farmaci per diverse indicazioni terapeutiche. “L’uso combinato di alcune simulazioni e tecniche sperimentali – ha affermato Bruno Rizzulli del CNR di Rende – ha permesso di individuare alcuni di questi farmaci in grado di interagire con la proteina Nupr1, dimostrando che alcuni di questi farmaci sono in grado di diminuire la vitalita’ delle cellule tumorali, di diminuire la capacita’ di migrazione e di sopprimere la possibilita’ di formazione di colonie”. “Il composto piu’ efficace – ha aggiunto Rizzulli – una molecola nota come trifluoperazina, finora utilizzata solo per la sua azione antipsicotica, e’ stato sperimentato ‘in vivo’ su cellule del tumore del pancreas umano trapiantate su modelli murini, e si e’ dimostrato in grado di arrestare completamente lo sviluppo della malattia. La molecola in questione ha avvalorato un’efficacia antitumorale superiore perfino ai piu’ potenti trattamenti chemioterapici finora disponibili”.

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