ServiziMenu principaleHome
Home  /  Pazienti  /  Iniziative ed eventi pubblici  /  Cooking, Comfort, Care  /  News  /  Intervista a Saverio Cinieri, Tesoriere Nazionale AIOM

Intervista a Saverio Cinieri, Tesoriere Nazionale AIOM

 

 

Prof. Cinieri anche a tavola possiamo evitare di ammalarci di cancro?

Nel nostro Paese si calcola che circa tre tumori su dieci sono causati da un’alimentazione errata. Senza contare poi l’impatto della sedentarietà e, più in generale, di stili di vita nemici dell’organismo. Cancro è ancora una parola che fa paura anche se non è più un male incurabile. Oggi una persona che si ammala, di una delle neoplasie più frequenti, ha il 70% di probabilità di guarire. Fondamentale è comunque la prevenzione che passa da alcuni piccoli accorgimenti quotidiani.

La dieta mediterranea è davvero quella più salutare a nostra disposizione?

Sì, tanto è vero che nel 2010 l’UNESCO l’ha dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità. Però non conta solo ciò che mettiamo nel nostro piatto. La dieta deve essere interpretata come uno stile di vita in cui contano anche gli orari regolari dei pasti e le quantità limitate di cibo. L’alimentazione rientra nella grande famiglia dei fattori di rischio modificabili. Le verdure possono esercitare un’azione protettiva nei confronti del tumore del polmone ma tale beneficio può essere insufficiente se la persona che le consuma regolarmente è un accanito fumatore.

Un elemento comune di tutti i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum è l’uso dell’olio d’oliva in cucina.

Possiamo dire che è il “principe” dei condimenti, soprattutto quello extravergine di oliva. Presenta un’elevata quantità di grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, che aiuta a mantenere basso il livello di colesterolo e crea un substrato resistente all’ossidazione. Per questo contribuisce a mantenere in salute l’apparato cardiocircolatorio. Grazie soprattutto alle virtù ipolipidemizzanti e antiossidanti dell’acido oleico, l’olio di oliva rappresenta una buona protezione contro alcune tipologie tumorali.

Nei mesi scorsi uno studio dell’OMS ha evidenziato un collegamento tra la carne rossa e l’insorgenza dei tumori.

Nessun alimento deve essere demonizzato a priori. La ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia sui rischi derivanti dall’eccessivo consumo di carni rosse o lavorate. Possiamo mangiarle senza problemi due volte la settimana. Sulla nostra tavola tutti i giorni invece non devono mancare frutta e verdura fresche e di stagione. Dobbiamo consumarne cinque porzioni tutti i giorni. Via libera anche a fibre, pesce azzurro, cereali integrali e attenzione a non esagerare con il sale.

AIOM - Via Enrico Nöe, 23 - 20133 - Milano - tel. +39 02 70630279

© AIOM. Tutti i diritti riservati. P. I. 11957150151