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Cos’è il sistema immunitario

Il nostro organismo ha un apparato di difesa dalle possibili aggressioni esterne, il sistema immunitario. È una delicata e complessa “macchina”, una rete che comprende diversi tipi di cellule, ognuna con funzioni specifiche. Queste cellule lavorano insieme in modo coordinato per riconoscere ed eliminare agenti “invasori”. Alcuni, come batteri, funghi e parassiti, danneggiano le cellule dall’esterno, mentre altri hanno la capacità di entrare nelle cellule e danneggiarle dall’interno (per esempio i virus). 

Il sistema immunitario si è sviluppato nel corso dell’evoluzione del genere umano per proteggere il corpo da qualsiasi minaccia esterna, con la capacità di distinguere i pericoli reali dalle situazioni che invece non presentano rischi. In altre parole, le nostre difese immunitarie sono le sentinelle e, allo stesso tempo, la squadra operativa di emergenza. Un “team” che riesce tempestivamente a mettere in atto contromisure, in seguito a complicatissimi processi biochimici e cellulari, per mantenere l’organismo sano. Tutto il sistema è composto da una serie di elementi talmente numerosi e complessi che, malgrado decenni di studi scientifici, sfuggono ancora in certi casi alla piena comprensione dei ricercatori. La presenza dell’antigene (proteina o enzima non riconosciuto come proprio dall’organismo) stimola il sistema immunitario a produrre la risposta cellulo-mediata e/o anticorpale. Una componente importante della risposta cellulo-mediata è l’attivazione e produzione delle cellule T (linfociti): potenti globuli bianchi in grado di eliminare o neutralizzare cellule infette o anormali. 

Il sistema immunitario dispone di due rami di difesa: l’immunità aspecifica (o “innata”) e quella specifica (o “adattativa”). 

Immunità aspecifica o innata: è presente fin dalla nascita, rappresenta la barriera contro le infezioni più comunemente diffuse. Si attiva in seguito a ferite, traumi acuti o cronici o in presenza di malattie, come nel caso dell’artrosi. Questa immunità può essere considerata un campanello d’allarme in caso di aggressione all’organismo, che non è però in grado di contrastare i cambiamenti di virus e batteri. L’immunità innata comprende la pelle (il sistema di difesa più esterno del nostro organismo), le membrane mucose che ricoprono le parti del corpo a contatto con l’ambiente esterno (bocca, naso, orecchie...), le secrezioni come il sudore (un liquido in grado di uccidere alcuni batteri). Quando un virus o un batterio “sconfigge” questa prima linea di difesa l’organismo reagisce attraverso un’infiammazione, dovuta alla produzione di sostanze da parte dei tessuti colpiti per riparare le lesioni subite, oppure con il meccanismo della febbre. L’aumento della temperatura uccide virus e batteri e facilita l’attività dei globuli bianchi. 

Immunità specifica o adattativa: è una risposta che l’organismo fabbrica su misura, a seconda dell’agente infettante. Si tratta di una difesa mirata verso determinati antigeni, cioè sostanze che il nostro organismo non riconosce. Questa capacità è resa possibile grazie ai linfociti T e B; questi ultimi sono i principali produttori di anticorpi. 

Il linfocita B (cellula B) è “fabbricato” dal midollo osseo e si muove all’interno dell’organismo. Quando si imbatte nel proprio antigene si riproduce diverse volte, originando cellule figlie identiche dette cloni. Una parte della popolazione clonale si attiva poi in plasmacellule, che sintetizzano in gran quantità gli anticorpi specifici presenti sulla membrana del loro precursore. La parte che rimane serve da “memoria interna” contro future infezioni che, se si verificheranno, saranno contrastate in modo più veloce ed efficace. 

I linfociti T (cellule T) sono così chiamati perché prodotti da un piccolo organo ghiandolare chiamato timo. Esistono vari tipi di linfociti T che mediano le risposte immunitarie specifiche. La loro attivazione dipende dal riconoscimento di antigeni posti sulla membrana dei linfociti B e dei macrofagi, e alcuni tipi (T helper) secernono sostanze (citochine) che facilitano la risposta citotossica di altri linfociti T verso altre cellule. L’immunità specifica o adattativa è molto più veloce ed efficace. Si sviluppa solo dopo la nascita, durante il primo anno di vita, e si potenzia via via che incontra agenti patogeni da contrastare. Questa caratteristica può essere rafforzata con le vaccinazioni.

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