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'Nessun legame tra vaccini e autismo'

La cassazione conferma la sentenza già emessa sia in tribunale sia in appello. Lorenzin: "Dopo la medicina, ora il collegamento è smentito anche dal diritto"

Da LA STAMPA del 26-7-2017

Per la terza volta la legge boccia il nesso tra autismo e vaccini. Ieri la Cassazione ha confermato le sentenze del Tribunale e della Corte d'Appello di Salerno sulla mancanza di «una correlazione tra vaccinazione e malattia». Nessun indennizzo quindi al papà di un bambino autistico convinto che la patologia del figlio fosse stata scatenata dal vaccino antipolio Sabin. Una decisione che si impone sullo sfondo di un aspro dibattito, sia politico sia sociale, sul decreto sull'obbligo dei vaccini a scuola - approvato dal Senato e ora alla Camera - e dopo accese polemiche del movimento anti-vax e free-vax.

La Suprema Corte, con il verdetto numero 18358, sposa dunque la tesi sostenuta nei due primi gradi di giudizio che, in seguito una perizia tecnica, avevano a loro volta respinto la richiesta del padre del minore escludendo il nesso di causalità tra antipolio e autismo.

La sesta sezione civile della Cassazione stabilisce che la consulenza tecnica, dopo aver riassunto «la storia clinica del minore e la letteratura scientifica sull'argomento» ha concluso di «trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti». Gli Ermellini precisano che, in base alla perizia, concorre all'autismo «un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione».

Il padre del ragazzino, in qualità di tutore, chiedeva l'indennizzo al ministero della Salute e alla Regione Campania ai sensi della legge 210 del 1992 sui vaccini, credendo che il figlio fosse affetto da «encefalopatia immunomediata ad insorgenza post vaccini e con sindrome autistica».

Ma i giudici, in tutti e tre i gradi di giudizio, hanno respinto tale ipotesi. Per La Cassazione il ricorso presentato dal genitore non comprende «elementi decisivi» che possano vanificare la perizia tecnica. Si legge inoltre nella sentenza che al momento «la scienza medica non ritiene superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità».

Il genitore, nel suo ricorso, sosteneva che la Corte d'Appello salernitana «avrebbe acriticamente sposato le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio, senza prendere in considerazione le numerose controdeduzioni dei consulenti tecnici di parte, nonché del difensore, così incorrendo in mancanza assoluta di motivazione». Ma gli Ermellini respingono queste osservazioni, rimanendo in sintonia con gli altri giudici.

Per la legge italiana, quindi, sulla causa intentata dal genitore salernitano è stata scritta l'ultima parola. E la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, non nasconde la sua soddisfazione. «Il collegamento tra vaccini e autismo è stato smentito in questi anni prima di tutto dalla comunità scientifica mondiale e adesso anche dal diritto e dalla giustizia grazie alla sentenza della Corte di Cassazione - osserva -. Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini, ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente l'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Ecco perché è importante riconoscere, a prescindere dalle appartenenze politiche, che non esiste nessuna correlazione tra i vaccini e le malattie dello sviluppo».

La Suprema Corte peraltro ricorda che già in passato si era espressa sul fatto che «il nesso causale costituisce solo un'ipotesi possibile» e quindi non approvabile, «come attestano le sentenze numero 1135 del 2011 e 27449 del 2016».

Di Grazia Longo

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