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Dati record per ricerca e farmaci

Competitività. Tra le imprese innovative la farmaceutica pesa per il 32% del totale nazionale

Da Il Sole24 ORE del 12-10-2017

È una Milano sempre più internazionale e innovativa quella che sfida le altre diciotto città europee in lizza per ospitare l'Agenzia europea del farmaco.

Caratteristiche, queste del capoluogo lombardo, che ribadiscono una volta di più il peso della candidatura italiana e che trovano rispondenza anche nei numeri. Sono 3.599, infatti, le imprese a partecipazione estera presenti a Milano, con una ricaduta occupazionale che si traduce in 279mila dipendenti e un giro d'affari di 168 miliardi di euro; nel 2016 le imprese straniere sono aumentate del 6,8%. Meglio ancora, come performance, hanno fatto le start up tecnologiche, che lo scorso anno sono cresciute del 38%. Non è un caso, quindi, che nell'area metropolitana trovi sede il 15% delle start up innovative italiane, realtà che concentrano il 23% del fatturato nazionale.

I dati sono quelli elaborati dall'Ufficio studi della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, le cui statistiche evidenziano anche il peso specifico milanese a livello italiano ed europeo nel campo della ricerca. «Milano con oltre 13 mila attività innovative (+1,7% nel 2016) si conferma prima in Italia - si legge nel report delle Camere di commercio riunite dopo la razionalizzazione -, ed è leader soprattutto nel settore chimico con quasi mille imprese su 6 mila nazionali e farmaceutico con 245 su 764».

Allargando lo sguardo, le imprese lombarde spendono in ricerca e sviluppo più di 3 miliardi di euro all'anno sugli 11 miliardi a livello nazionale (con una quota del 27,4%) e danno lavoro a 33 mila addetti su 5° mila totali.

La Lombardia si piazza all'undicesimo posto tra le principali regioni europee per spesa totale in ricerca e sviluppo (4 miliardi e mezzo di euro), subito dopo Rhone-Alpes e Stoccolma ma prima di Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Madrid, Lazio e Catalogna. Un altro dato fotografa il peso specifico della candidatura Ema: la quota delle aziende innovative lombarde nell'ambito della farmaceutica nazionale raggiunge il 42% e vale il 31% nella chimica.

Secondo Farmindustria, infatti, è la Lombardia la prima regione farmaceutica e biotech in Italia. Vale, da sola, la metà del settore, con un valore della produzione pari a oltre 14 miliardi (su 30 complessivi) e metà circa di addetti: ne conta 28mila diretti. E se nella farmaceutica generale talloniamo i tedeschi, nelle imprese del comparto che lavorano conto terzi- e che sono per lo più concentrate in Lombardia e in altre aree del Nord Italia - siamo primi, con 1,7 miliardi di euro di valore della produzione (+34% tra 2010 e 2015). Davanti a Germania (1,5 miliardi) e Francia (1,4 miliardi).

Tutta produzione che, nel 70% dei casi, va all'estero (era il 59% 7 anni fa), nella Ue a 15 Paesi (che assorbe il 54% delle vendite nazionali) e negli Usa (22%).

Laura Cavestri
Carlo Andrea Finotto

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