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ESMO: Tumori, 10 cose di cui sentirete parlare

Da CORRIERE DELLA SERA.it del 13-9-2017

Di tumore si ammalano ogni anno 365mila persone in Italia, 3 milioni e mezzo in Europa. Nel corso della vita circa un uomo su due e una donna su tre nel nostro Paese dovranno fare i conti con il cancro, che è oggi la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. L’Italia è all’avanguardia, come dimostrano le statistiche di sopravvivenza, in molti casi superiori alla media europea. Ci sono però diverse questioni aperte: problemi che, se non risolti, rendono la situazione «esplosiva», minacciano di portare il nostro Servizio sanitario e non consentiranno cure uguali per tutti nei prossimi anni. Di questo discutono i maggior esperti internazionali riuniti in questi giorni a Madrid, per il convegno della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo).

1.La prevenzione: gli stili di vita
Ogni anno in Italia 146mila casi di tumore, il 40% del totale, potrebbero essere evitati seguendo uno stile di vita sano (no al fumo, alimentazione corretta e attività fisica costante), applicando le normative per il controllo dei cancerogeni ambientali e implementando gli screening. «Il cancro rappresenta la patologia cronica su cui le campagne di prevenzione mostrano i maggiori benefici - ricorda Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -, ma serve ancora più impegno in questa direzione. In Italia per la prevenzione si spendono 5 miliardi di euro (2014), pari al 4,22% della spesa sanitaria totale: il tetto programmato stabilito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) invece è del 5%».Il fumo è il più importante fattore di rischio: nel mondo causa ogni anno 5 milioni di morti e il 22% dei decessi per cancro. «Anche l’attività fisica e l’obesità svolgono un ruolo fondamentale - prosegue Pinto -: la World Cancer Research Fund International ha dimostrato che i 13 più frequenti tipi di tumore possono essere evitati con una dieta sana, controllo del peso e sport».
Purtroppo ancora troppi italiani ignorano l’importanza di uno stile di vita sano: i fumatori sono il 22% dei cittadini con più di 15 anni (il 27,3% degli uomini e il 17,2% delle donne); il 45,1% della popolazione (over 18) è in eccesso di peso (35,3% in sovrappeso, 9,8% obeso), il 15,7% consuma alcol in modo eccessivo, il 39,2% è sedentario (pari a circa 23 milioni di persone). «L’AIOM - continua Pinto - ha chiesto alle istituzioni un programma e una regia unici nazionali contro il cancro, che garantiscano una strategia unitaria per combattere la malattia dalla prevenzione, alle terapie, alla riabilitazione, all’accompagnamento di fine vita, all’umanizzazione dell’assistenza, alla ricerca, in grado così di incidere a 360 gradi sull’impatto di questa patologia nel nostro Paese».

di Vera Martinella

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