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La giungla dei superticket

In molte Regioni la sovrattassa tocca i ceti medi. Ma c’è anche chi non la applica

Da la Repubblica del 6-10-2017

ROMA, Sono 15 milioni gli italiani che pagano il superticket, di cui si discute l'abolizione, proposta da Mdp e parzialmente accolta dalla risoluzione di maggioranza al Def. Si tratta esattamente della metà di coloro che ricorrono a prestazioni specialistiche: ogni anno su 60 milioni di italiani, infatti, circa 30 milioni hanno la necessità di fare analisi, Tac, accertamenti per le più svariate patologie. Di questi 30 milioni la metà sono esenti; gli altri pagano.

La valutazione viene da uno studio de Agenas, l'agenzia pubblica della sanità, e che si intitola “Gli effetti della crisi economica e del superticket sull'assistenza specialistica”. La cifra, per essere precisi è una proiezione sull'80 per cento del Paese, perché come ammettono i ricercatori, non è facile avere dati freschi e precisi da tutte le Regioni. Gli esenti sono sostanzialmente i più disagiati, mentre la platea dei 15 milioni di "pagatori" con redditi più alti, si sobbarca naturalmente, oltre al superticket di norma pari a 10 euro, anche il ticket base che sempre di norma è pari a 30-35 euro.

2,8 MLD DI GETTITO
Il gettito complessivo di tutti i ticket - stavolta i dati sono della Corte dei Conti e si riferiscono al 2016 - è di 2,8 miliardi e comprende farmaci, pronto soccorso, specialistica e naturalmente anche il superticket, che in termini tecnici è una "quota" aggiuntiva sulle ricette per le prestazioni specialistiche. Il super-ticket, introdotto dal 2011, prevedeva un gettito di 800 milioni, sceso effettivamente a 600 milioni, circa il 20 per cento dell'intero incasso da parte delle Regioni. La riduzione del gettito - come spiega lo studio Agenas - è dovuto al fatto che ticket e superticket hanno fatto salire il prezzo della diagnostica pubblica e molti hanno trovato più conveniente rivolgersi ai privati.

CHI SONO GLI ESENTI?
Gli esenti al ticket e dunque anche al superticket sono 15 milioni. Per costoro non cambia nulla. Non si paga per ragioni sociali e di salute. Non Io pagano bambini sotto i sei anni e anziani sopra i 65 anni se hanno un reddito inferiore ai 36 mila euro lordi, i disoccupati con i loro familiari a carico con un reddito lordo sotto gli 8 mila euro, i pensionati sociali e i loro familiari a carico, i titolari di pensioni al minimo e i loro familiari con reddito inferiore agli 8.000 euro. Non sono tenuti a ticket e superticket anche gli invalidi, i malati cronici, le donne in gravidanza, e le attività di prevenzione (tumori, test Hiv).

TERZO FIGLIO E CIG
La gamma delle esenzioni, garantite dal nostro Welfare State, con successivi interventi legislativi è ampia e sembra tutelare le fasce più disagiate e fragili. Le Regioni tuttavia hanno aggiunto altre esenzioni per ticket e conseguente superticket: in alcune Regioni sono esenti tutti i disoccupati, i lavoratori in cassa integrazione, mobilità o solidarietà, in altre i figli a carico dal terzo in poi, in altre gli infortunati sul lavoro e - come spiega un altro documento Agenas - le vitti me del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari e i residenti in zone terremotate.

CHI PAGA?
Naturalmente tutti coloro che, bambini o anziani, hanno sopra i 36 mila euro di reddito, non sono disoccupati e, naturalmente, non hanno malattie croniche. Dunque il problema dell'abolizione del superticket si pone sostanzialmente per i redditi medi e, a salire, fino ai più abbienti. Il pagamento da parte di questi soggetti, anche se hanno reddito alto, già non avviene in tre Regioni "generose": Basilicata, Valle d'Aosta, la provincia di Bolzano che non fanno pagare il superticket, a queste si può aggiungere Trento dove di pagano solo 3 euro.

Nelle nove Regioni "intransigenti" dove si pagano 10 euro pieni di superticket, indipendentemente dalla condizione economica, il sollievo sarebbe per tutti. Visto che i più bassi sono già tutelati, i medi e i più abbienti potrebbero gioire. I medi, già abbastanza stressati dalla crisi, lo farebbero a pieno diritto mentre per gli stipendi più alti si avanzano dubbi. Le regioni del superticket pieno sono la maggioranza relativa: Abruzzo, Liguria, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna, Sicilia.

SOPRA I 100 MILA EURO
C'è poi un gruppo di Regioni, sostanzialmente quelle Centro Italia (Emilia, Marche, Toscana, Umbria) e al Nord il Veneto, che hanno deciso saggiamente di far pagare il superticket per fasce di reddito. Sotto i 36 mila euro non si paga, tra i 36 e i 70 mila si pagano 5 euro, tra i 70 e i 100 mila si pagano 10 euro e sopra 100 mila 15 euro. In queste Regioni l'abolizione premierebbe le fasce medie ma beneficiando anche coloro che sopra i 100 mila euro sostengono uno sforza maggiore in base al loro reddito.

Di Roberto Petrini

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