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La lotta al cancro a 360 gradi

Congresso ASCO 2017

Da CORRIERE DELLA SERA dell'11-6-2017

L’ attenzione dell'Oncologia mondiale è sempre più rivolta alla qualità di vita dei pazienti. Non basta più che le nuove terapie allunghino la sopravvivenza, ma è necessario affrontare aspetti un tempo sottovalutati come la riabilitazione, la preservazione della fertilità, il reinserimento e il ritorno al lavoro. Cioè tutto ciò che può contribuire a una "vita come prima”. Al 53° Congresso del l'American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento di Oncologia al mondo che si è svolto recentemente a Chicago, l'attenzione dei 30mila clinici si è focalizzata da un lato sulle terapie innovative e sui vantaggi in termini di sopravvivenza, dall'altro su come i mesi o gli anni di vita "guadagnati" siano vissuti concretamente dai pazienti.

La prevenzione
Ma, come ribadito a Chicago, la lotta al cancro parte dalla prevenzione: no al fumo, alimentazione corretta e attività fisica costante. Il 40% dei casi di tumore (146mila diagnosi ogni anno in Italia) potrebbe essere evitato proprio grazie agli stili di vita sani, all'applicazione delle normative per il controllo dei cancerogeni ambientali, all'implementazione degli screening e all'adesione ai programmi di vaccinazione. In Italia per la prevenzione si spendono 5 miliardi di euro (2014), pari al 4,22% della spesa sanitaria totale: il tetto programmato stabilito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) invece è del 5%. L'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che da sempre è in prima linea nel promuovere campagne di prevenzione, ha chiesto alle Istituzioni un programma ed una regia a livello nazionale contro il cancro, per garantire una strategia unitaria finalizzata a combattere la malattia dalla prevenzione, alle terapie, alla riabilitazione, alI'accompagnamento di fine vita, all'umanizzazione dell'assistenza, alla ricerca, in grado così di incidere a 360 gradi sull'impatto di questa patologia nel nostro Paese.

Il problema dei costi
Un unico programma con un'unica regia dovrebbe rappresentare l'elemento cardine del "Patto contro il cancro" fra clinici e Istituzioni, in grado di affrontare anche il problema dei costi determinati dalla malattia e dai trattamenti. Come evidenziato al Congresso ASCO, il peso economico del cancro sulle risorse degli Stati e dei singoli malati sta diventando sempre più pesante. Da un lato le terapie innovative permettono di migliorare la sopravvivenza dei pazienti, di cronicizzare o, in alcuni casi, di sconfiggere la malattia, dall'altro pongono la sanità pubblica, i servizi sanitari nazionali e complessivamente il "welfare" di fronte alla sfida della sostenibilità in termini sia economici che sociali. Per la prima volta anche in Italia si comincia a parlare di "tossicità finanziaria", e cioè della crisi economica individuale conseguente anche al cancro e alle sue cure. Fino a pochi anni fa era un problema confinato agli Stati Uniti, oggi interessa anche il nostro Paese. Un'analisi condotta dall'Istituto Nazionale Tumori "Fondazione Pascale" di Napoli ha infatti dimostrato che un paziente su cinque deve affrontare difficoltà economiche. E queste persone presentano un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% più alto rispetto ai malati senza problemi economici. Si tratta di dati preoccupanti perché evidenziano come il contraccolpo finanziario dovuto anche alla malattia si riverberi in un peggioramento della prognosi.

Il ruolo della ricerca nel nostro Paese
La ricerca italiana significativamente è stata rappresentata all'ASCO. Sono stati presentati in sessioni congressuali di rilievo cinque studi indipendenti ideati e condotti nel nostro Paese. Tra questi due studi (Studio Short-HER e Studio TOSCA), sostenuti da I l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), valutavano la riduzione della durata della terapia adiuvante (indicata dopo la chirurgia per abbassare il rischio di recidiva del tumore) nel tumore della mammella e del colon, al fine di ridurne la tossicità.

Confermato il ruolo dell'immuno-oncologia e prospettive delle terapie a target molecolare
L'immuno-oncologia, che potenzia il sistema immunitario nella lotta contro il cancro, si conferma un'arma in più a disposizione dei clinici, che affianca quelle tradizionali rappresentate da chirurgia, chemioterapia, ormonoterapia, radioterapia e terapie a bersaglio molecolare. Efficace nel melanoma, nel tumore del polmone e del rene, sta dimostrando risultati importanti anche nelle neoplasie della vescica, gastrointestinali e del distretto testa-collo. La sfida è rappresentata dalla combinazione di più farmaci immunoterapici o con farmaci biologici, o dall'associazione con armi tradizionali come la chemioterapia e la radioterapia. La potenzialità delle tecnologie nell'individuare alterazioni molecolari insieme alla disponibilità di nuovi farmaci a target molecolare, che agiscono su precisi bersagli cellulari, rende sempre più efficace la "personalizzazione" delle cure, ed in particolare nel tumore del polmone, della mammella, dell'ovaio, del colon-retto e nel melanoma. Nuove e rilevanti prospettive di cura con l'obiettivo di aumentare sempre di più la percentuale di pazienti che rispondono per lunghi periodi alle terapie, e quindi di migliorare insieme la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti.

Carmine Pinto
Presidente Nazionale AIOM
(Associazione italiana di Oncologia Medica)


Gli studi clinici in Italia
Sul sito dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (www.aiom.it) è attiva una sezione interamente dedicata agli studi clinici. La piattaforma web è utilizzabile sia dagli oncologi che dai pazienti e permette un rapido accesso alle informazioni su tutte le sperimentazioni profit e non profit in corso sul territorio nazionale. Ogni studio clinico è presentato con schede dettagliate.
Un apposito motore di ricerca avanzata consente di impostare i criteri geografici (selezionando le regioni e province dei centri aderenti) e le varie caratteristiche dello studio (sede del tumore, tipo di farmaco). La consultazione degli studi clinici può avvenire attraverso un elenco generale o tramite i risultati della ricerca, che produce un elenco degli studi corrispondenti ai criteri selezionati e una mappa di Google dei centri aderenti, riferimento utile specialmente per i pazienti.

Campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia medica) nell’ambito del progetto App

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