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Livelli essenziali di assistenza, il report del ministero sui risultati 2014 per Regione

Da Sanità24 - Il Sole24 ORE.com del 14-3-2017

Prima la Toscana, seconda l’Emilia Romagna, terzo il Piemonte. La classifica “Lea 2014”, appena pubblicata sul sito del ministero della Salute, dà conto dei punteggi, della griglia degli indicatori e delle “debolezze” delle singole Regioni. Tutte, salvo Molise, Campania e Calabria - al di sotto dei 160 punti necessari, e quindi classificate come “adempienti con impegno” - hanno centrato una serie eterogenea di obiettivi, che consente loro di accedere alla quota premiale del 3% (nell’ultimo triennio scesa al 2%) delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie.

L’analisi pubblicata dal ministero della Salute nei due volumi “Adempimento mantenimento all’erogazione dei Lea attraverso gli indicatori della Griglia Lea Metodologia e Risultati dell'anno 2014” e “Verifica adempimenti Lea anno 2014”, fotografa intanto una conferma delle tre “big” Toscana, Emilia Romagna, e Piemonte su punteggi pari o superiori a 200 (rispettivamente, 217, 204 e 200 punti) e registra anche il netto miglioramento della Basilicata, Lazio, Abruzzo e Puglia, che nel 2014 transitano dalla sezione “adempiente con impegno” a quella “adempiente”.

Tra i 21 indicatori analizzati nel 2014 per livello di assistenza - collettiva, distrettuale, ospedaliera - su un “peso” totale di 25 punti prevale l’area distretto (11 punti), seguita dall’ospedale (9 punti) e infine dalle cure di comunità (5 punti). A partire dall’anno di verifica 2015, la Griglia Lea si arricchirà degli indicatori, quali: l’“Indicatore composito sugli stili di vita” e l’indicatore “Percentuale di parti fortemente pre-termine avvenuti in punti nascita senza UTIN”. Nel 2015 - avvertono ancora dal ministero della Salute - saranno introdotti anche gli indicatori “Tasso ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite” e “Tasso ospedalizzazione standardizzato in età adulta per complicanze (a breve e lungo termine per diabete), BPCO e scompenso cardiaco”, in sostituzione dell'attuale indicatore 7 “Somma ponderata di tassi specifici per patologie evitabili”.

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