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UK. Assistenza sanitaria verso il razionamento. Quale futuro per il NHS?

Probabilmente verrà presentato, in termini potenzialmente dolorosi, quali saranno per i cittadini le conseguenze del sottofinanziamento del NHS, dato il budget prefissato dal Governo per il 2018. Se crolla il NHS il Governo dei tory è fortemente in discussione, Stevens però non se la sente di bleffare con il diritto alla salute e perciò combatterà fino in fondo una battaglia difficilissima, l’augurio è che vinca per la salute del popolo inglese

Da Quotidianosanità.it del 3-12-2017

Giovedì prossimo si affronterà il modo con cui il servizio sanitario potrà fornire le prestazioni vista la delusione sulla quantità di finanziamento immesso nel bilancio dal Governo questo mese. L'amministratore delegato di NHS England, Simon Stevens, ha avvertito che i servizi chiave avrebbero subito un grave contraccolpo. Il consiglio di amministrazione di NHS England, che gestisce il servizio sanitario in Inghilterra, farà una riunione presso la sua sede a Skipton House a Elephant & Castle, nel sud di Londra. Il consiglio di amministrazione di NHS England è formato da 15 persone: nove amministratori non esecutivi e sei direttori esecutivi. Il presidente è il professor Sir Malcolm Grant. Il punto chiave all'ordine del giorno è: "Pianificazione per il 2018/19 alla luce del budget".

Perché è così significativo? Perché il NHS England ha chiarito già mercoledì scorso che era molto scontento del budget, che il cancelliere Philip Hammond aveva appena depositato avendo assegnato al NHS molto meno denaro per il 2018-19 del previsto. L'amministratore delegato di NHS England, Simon Stevens, aveva chiarito, con un discorso provocatorio ma di alto profilo, che il servizio sanitario nazionale aveva bisogno di un aumento di bilancio di 4 miliardi di sterline. Ma il cancelliere ha assegnato appena 1,6 miliardi di sterline, come parte di 2,8 miliardi di sterline in più che dovrebbe assegnare tra ora e il 2019-20. I ministri sono convinti che si sia trattato di un buon accordo, data la consistenza delle finanze pubbliche. Ma Stevens ha chiarito che era molto impressionato perchè: "I fondi extra che il cancelliere ha trovato per il servizio sanitario nazionale sono benvenuti e contribuiranno in qualche modo a colmare il divario di finanziamento ampiamente accertato. Tuttavia, non possiamo più evitare il difficile dibattito su ciò che è possibile fornire ai pazienti con i soldi disponibili".

Il consiglio dell'NHS England dovrà affrontare questa discussione."Inoltre, il professor Sir Bruce Keogh, il direttore sanitario nazionale del NHS, ha anche affermato che: " il deficit di finanziamento del NHS, costringerà a definire con chiarezza ciò che il pubblico può o non può aspettarsi dal NHS. Le liste di attesa più lunghe sono inevitabili".

Cosa significano in realtà queste affermazioni? Molti sono ormai convinti che giovedì l'NHS England presenterà, in termini potenzialmente dolorosi ciò che sarà l'impatto del sottofinanziamento del NHS, dato il budget prefissato dal Governo per il 2018. Ciò potrebbe includere: maggiori ritardi nell'accesso al trattamento, in particolare le operazioni non urgenti in ospedale; maggiore razionamento di farmaci, di alcune forme di chirurgia e di altri trattamenti; nonché che il NHS non garantisce più i tempi di attesa massimi per particolari tipi di trattamento, come quattro ore per l'assistenza A & E, 18 settimane per le operazioni programmate e 62 giorni per il trattamento del cancro.

L'incontro della prossima settimana è significativo perché fino a poco tempo fa Stevens ha sostenuto, con alcune riserve, l'opinione del governo secondo cui il servizio sanitario nazionale può diventare più efficiente e continuare il suo buon lavoro con i finanziamenti che i ministri hanno previsto. Ma Stevens dopo averci provato e riprovato ad efficientare tutto il possibile non lo dice più.

Era abbastanza chiaro nel suo discorso all'inizio di questo mese che il servizio sanitario nazionale era già altamente efficiente, ma ormai con 30 miliardi di sterline in meno del necessario per svolgere correttamente il proprio lavoro è sull’orlo del collasso.

Organismi indipendenti esperti, tra cui l'Office for Budget Responsibility, sostengono che il NHS dovrà ricevere più di 20 miliardi di sterline entro la fine di questo parlamento nel 2022, oltre agli 8 miliardi di sterline in più previsti nell'ambito dei piani attuali. L'Istituto per gli studi fiscali e i principali think tank per la salute concordano ampiamente.

Stevens ha dichiarato alla conferenza annuale di NHS Providers, che rappresenta i trust ospedalieri in Inghilterra: "Ora qualcuno potrebbe dire che stiamo spendendo meno della media europea. Ma non possono essere la spesa sanitaria greca o quella portoghese il punto di riferimento per la Gran Bretagna. Se invece pensiamo che la Gran Bretagna moderna dovrebbe assomigliare più alla Germania o alla Francia o alla Svezia, allora stiamo sottofinanziando il nostro servizio sanitario di £ 20bn - £ 30bn all'anno".

"Voglio essere chiaro: il governo ha sostenuto giustamente il servizio sanitario nazionale in tempi difficili". "Ha protetto il budget NHS subito dopo il crollo finanziario e ha finanziato una crescita modesta da allora." Il budget NHS è aumentato di circa l'1% all'anno ogni anno dal 2010, ma questo è molto meno del suo tasso di crescita storico di quasi il 4% all'anno.

Tuttavia, Stevens ha poi aggiunto: "Ma il tasso di crescita è destinato a scendere il prossimo anno e l'anno successivo". Ai sensi dei piani di finanziamento governativi, al momento la spesa procapite della popolazione in Inghilterra sulla salute è destinata a scendere nel 2018-19 - anno che comprende il 70esimo compleanno del NHS, che cade il 5 luglio del prossimo anno. Infine ha concluso dicendo: "Dopo sette anni di costrizione comprensibile, ma senza precedenti, sull'attuale prospettiva di bilancio, il Servizio sanitario nazionale non può più fare tutto ciò che gli viene chiesto". Secondo Stevens, i piani di finanziamento del governo significano che i servizi NHS non otterranno gli aumenti nel numero di infermieri e altro personale di cui hanno bisogno e che i servizi chiave sarebbero "ridimensionati e arretrerebbero", nonostante la crescente domanda di assistenza.

Le liste di persone in attesa di un'operazione crescerebbero da 4,1 milioni a 5 milioni entro il 2021. I ministri sono molto arrabbiati con Stevens e ritengono che sia" senza precedenti, che un dirigente nazionale NHS, dica apertamente che è impossibile raggiungere gli obiettivi ed essere così apertamente ai ferri corti con il governo ".

Il discorso di Stevens e la nuova attenzione per evidenziare gli effetti dannosi del "sottofinanziamento" del NHS hanno suscitato rabbia, sospetto e paura tra i ministri, i consulenti e i dipendenti pubblici. C'è una tensione senza precedenti tra il NNS e il governo. Tuttavia, il Governo di Theresa May non può licenziare Stevens, che è nel suo ruolo da aprile 2014, anche se lo volesse. Solo il consiglio dell'NHS dell'Inghilterra può farlo per la legge che regola il ruolo del Direttore generale del NHS, e non è probabile che ciò accada, perché il grido di allarme di Stevens è generale e il popolo inglese sa che il suo NHS non lo protegge più come prima.

Se crolla il NHS il Governo dei tory è fortemente in discussione, Stevens però non se la sente di bleffare con il diritto alla salute dei cittadini e perciò combatterà fino in fondo una battaglia difficilissima, l’augurio è che vinca per la salute del popolo inglese e per ciò che rappresenta nel mondo il modello universalistico del NHS.

Grazia Labate
Ricercatore in economia sanitaria, già sottosegretario alla Sanità

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