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Il modello Italia ‘payment-by-results’ fa scuola in Ue e Usa Contenuto nell'archivio del 2016

Il nostro sistema di rimborso si guadagna le pagine del Washington Post

Da Pharma Kronos del 21-1-2016

Negli Stati Uniti Express Scripts Holding Co., il più grande gestore di servizi farmaceutici d'Oltreoceano, ha studiato l'esperimento italiano e nel 2007 lancerà un programma che prevede costi diversi per i prodotti quando usati per trattare diversi tipi di cancro. E anche Big Pharma come Roche stanno cercando di capire se il modello tricolore possa possa funzionare in altre grandi nazioni come la Francia. "Ha davvero molto senso allineare il prezzo, con la performance nei vari titpi di cancro", ha detto Severin Schwan, Ceo del colosso svizzero, il più grande produttore al mondo di farmaci contro il cancro. "In Stati come l'Italia questo sta già avvenendo e siamo lieti che anche negli Stati Uniti si stia pensando a questi modelli". "Gli italiani sono molto avanti quanto a modelli innovativi di contrattazione", evidenzia Robert Dumitrescu, consulente per aziende farmaceutiche di Simon-Kucher & Partners a Parigi. "Se fossi un'impresa attiva nell'oncologia, sarei folle a entrare nel mercato italiano senza uno di questi accordi". L'Aifa - ricorda il 'Washington Post' - gestisce dal 2005 registri in cui vengono tracciati i trattamenti di tutti i pazienti e i relativi risultati, che costituiscono la base per le valutazioni di negoziazione.

Il sistema, dunque, evidenzia Olivier Wouters, ricercatore della London School of Economics, "è più sofisticato di quello di altri Paesi europei perché a funzionare è il monitoraggio sul funzionamento delle terapie". In Francia, dove non esistono registri di controllo nazionale, Roche ha avviato un programma pilota in 24 ospedali negli ultimi due anni per capire quali sono le difficoltà nel monitorare i risultati dei trattamenti. Mentre il Regno Unito ha testato un sistema simile, ma l'ultimo contratto stretto con un'azienda risale al 2007. "per l'industria farmaceutica, i Paesi europei più piccoli possono essere il luogo migliore per sperimentare nuovi sistemi di tariffazione", aggiunge Morris Hosseini, partner Roland Berger a Berlino. "Se funziona - conclude - può essere allargato a Paesi più grandi. L'Europa funziona davvero un po' come un test in 'provetta' per alcuni modelli gestionali".

Di Barbara Di Chiara

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