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Una risposta globale alla contraffazione dei medicinali Contenuto nell'archivio del 2015

A Parigi Conferenza parlamentare sulla Convenzione MEDICRIME

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Si è svolta nei giorni scorsi a Parigi una conferenza parlamentare sulla Convenzione MEDICRIME, il trattato del Consiglio d’Europa sulla contraffazione dei medicinali e crimini simili che comportano minacce per la salute pubblica. L’obiettivo della conferenza era accrescere la consapevolezza dei parlamentari sul problema dei medicinali contraffatti e del loro impatto negativo sulla salute pubblica, concentrandosi sull’ambito di applicazione e sugli obiettivi della Convenzione, e incitare i parlamenti nazionali dei 47 Stati Membri e di tutto il mondo a ratificarla. Tra i relatori chiave, Domenico Di Giorgio, Direttore dell'Ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell’AIFA.

La Convenzione MEDICRIME, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016, è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che trasforma in reato penale la contraffazione, la fabbricazione e la distribuzione di medicinali messi sul mercato senza autorizzazione o in violazione delle norme di sicurezza. Introduce sanzioni penali ma anche misure di prevenzione e di tutela delle vittime.

Aperta ai paesi di tutto il mondo, la Convenzione offre un quadro di cooperazione internazionale e misure volte a migliorare il coordinamento a livello nazionale. Prevede in particolar modo l’istituzione di punti di contatto all’interno dei sistemi nazionali di giustizia, sanità, laboratori medici accreditati, polizia e autorità doganali, consentendo un rapido scambio di informazioni, e la creazione di un comitato delle parti incaricato di assicurare il monitoraggio della sua attuazione da parte degli Stati firmatari.

Inaugurando la Conferenza di Parigi, Valeriu Ghiletchi, presidente della Commissione PACE per gli Affari Sociali, la Salute e lo Sviluppo Sostenibile, ha ricordato che è stata l'Assemblea parlamentare a promuovere la Convenzione MEDICRIME. “La nostra Assemblea – ha affermato Ghiletchi – è stata attivamente coinvolta nella questione della contraffazione sin dal 2004, quando richiese politiche rafforzate per combattere il fenomeno, tra cui una raccolta dei dati più efficiente, controlli più efficaci alle dogane, una maggiore comunicazione con l'industria e il pubblico e l'armonizzazione della legislazione a livello europeo”.

"I farmaci contraffatti e altri prodotti medicinali altrettanto pericolosi, costituiscono un mercato vasto e molto appetibile – ha affermato Jan Kleijssen, Direttore dell’Information Society and Action against Crime Directorate – Ogni anno, il fatturato raggiunge i miliardi di euro, arricchendo i trafficanti a spese dei malati. Questo nuovo tipo di crimine ha ormai superato il traffico di droga in termini di volumi e offre ai criminali un innegabile vantaggio: la sanzione è meno grave. In realtà, questa attività è 25 volte più redditizia del traffico di droga con un livello significativamente più basso di rischio, per via delle maggiori difficoltà nell’accertamento e nel perseguimento del reato, dei potenziali elevati guadagni e della facilità con cui possono essere pubblicizzati e distribuiti in tutto il mondo attraverso Internet”.

"Di fronte alla criminalità organizzata, nessuna risposta isolata può essere efficace – ha aggiunto Kleijssen rivolgendosi ai parlamentari – Pertanto, la risposta deve essere globale. La Convenzione MEDICRIME apre la strada a una solida cooperazione e allo scambio di informazioni sia a livello nazionale che internazionale. Se vogliamo sconfiggere questa minaccia, è necessario che i vostri paesi firmino e ratifichino la Convenzione. Abbiamo bisogno della vostro collaborazione, e abbiamo bisogno di unire i nostri sforzi".

"Ampliando la rete MEDICRIME – ha affermato Francois-Xavier Lery, capo dell’Anti-Counterfeiting, Pharmaceutical Care and Consumer Health Protection dell’European Directorate for the Quality of Medicines & HealthCare – saremo in grado di trasferire a tutte le vittime il messaggio positivo che la comunità internazionale è pronta a raccogliere la sfida; che le autorità pubbliche sono sempre più impegnate nella tutela della salute pubblica contro la contraffazione dei medicinali e reati simili; che la cooperazione nazionale e internazionale affronta con successo i problemi connessi alla contraffazione di medicinali".

Rivolgendosi ai partecipanti, Claude Chirac, Vice-Presidente della Fondazione Chirac (Francia), ha stimato intorno agli 800.000 i decessi annui dovuti ai farmaci contraffatti.

"La contraffazione di medicinali non è un crimine senza vittime, si tratta di un problema di salute pubblica che riguarda la salute e la vita di milioni di europei, e ancora più persone in tutto il mondo", ha osservato in conclusione Ghiletchi. "Perché la Convenzione MEDICRIME operi in modo efficace, abbiamo bisogno di molte più firme e ratifiche: l'obiettivo dovrebbe essere competere con la Convenzione sulla criminalità informatica, che è diventata veramente globale. Come parlamentari, proseguiamo sollecitando il nostro Presidente a ratificare questa importante convenzione senza indugio: salute e vita non possono aspettare”.

 

 

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