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Attacchi ingiustificati alla chemioterapia, come ai vaccini. Serve solo più informazione

Il presidente degli oncologi, Carmine Pinto: «Oggi, grazie a cure sempre più efficaci, il 68% degli italiani cui viene diagnosticato un tumore sconfigge la malattia. La chemio non è più quella di 30 anni fa, non deve fare paura e controlliamo meglio gli effetti tossici»

Da corriere.it del 6-9-2016

Nel corso degli anni abbiamo assistito alla pericolosa diffusione di teorie pseudoscientifiche sulle cure miracolose del cancro: dal siero Bonifacio che prese il nome dal veterinario di Agropoli che usava le capre, allo squalene dei nostri giorni per cui la cartilagine di squalo funzionerebbe come una sorta di antidoto, al veleno dello scorpione cubano fino al metodo “Di Bella”. Nulla di nuovo quindi.

L’attrazione per le cosiddette terapie “non convenzionali” è alimentata dal dolore e dalla disperazione causati dalla diagnosi di malattia e chi promuove queste teorie sfrutta la speranza dei malati e dei loro familiari. È inaccettabile che due giovani donne di 18 e 34 anni, come
evidenziato negli episodi di cronaca di questi giorni, siano morte per aver scelto teorie prive totalmente di basi scientifiche. Oggi in Italia Viviamo un’epoca di oscurantismo, di debolezza culturale, un “nuovo Medioevo” che non tocca solo l’Oncologia ma anche altre branche della
Medicina. Basta pensare alla violenta campagna contro le vaccinazioni che trova nel web e nei social network i canali preferenziali. Si tratta di una tendenza molto grave, se pensiamo che queste misure di profilassi hanno consentito di debellare completamente malattie un tempo
mortali come il morbillo. Internet non è controllabile, non filtra le notizie e troppo spesso attribuisce credito a messaggi fuorvianti.

È compito di una società scientifica come AIOM sensibilizzare tutti i cittadini: la chemioterapia non è più quella di 30 anni fa, non deve più fare paura, sono disponibili farmaci efficaci e controlliamo meglio gli effetti tossici delle cure. Inoltre l’introduzione delle terapie target e dei nuovi farmaci immuno-oncologici ha cambiato in maniera importante le prospettive di cura e di sopravvivenza. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile. Negli ultimi 15 anni le guarigioni degli italiani colpiti dal cancro sono aumentate in maniera significativa, oggi il 68% dei cittadini a cui vengono diagnosticati tumori frequenti sconfigge la malattia. Percentuali che raggiungono il 91% nella prostata e l’87% nel seno, le due neoplasie più diffuse fra gli uomini e le donne. Terapie innovative sempre più efficaci consentono ai pazienti di vivere a lungo, in alcuni casi più di 5 anni con una buona qualità di vita, anche se colpiti da patologie particolarmente aggressive come il melanoma avanzato che fino a pochi anni fa era caratterizzato da una sopravvivenza di 6-9 mesi. Più di 3 milioni di cittadini (il 4,9% della popolazione) vivono con una diagnosi di tumore. E circa due milioni persone possono affermare di avere sconfitto la malattia.

Nel rispetto della scelte del paziente i clinici devono lavorare per fornire corrette informazioni, sapendo ascoltare i bisogni, le speranze e le paure del malato. È necessario anche disporre degli strumenti per leggere correttamente le notizie. Uno studio pubblicato in questo mese sulla rivista Lancet Oncology ha lanciato l’allarme sulla nocività della chemioterapia che in alcuni ospedali inglesi avrebbe provocato la morte anche del 50% dei pazienti dopo 30 giorni.
Questi risultati in realtà non mettono sotto accusa e demonizzano la chemioterapia, ma se da una parte confermano le criticità dell’assistenza oncologica in Gran Bretagna che presenta i tassi di sopravvivenza per tumore più bassi dell’Europa Occidentale, dall’altra dimostrano ancora una volta che un’adeguata scelta e gestione delle terapie oncologiche ed in particolare della chemioterapia può avvenire in Oncologia Medica, con operatori formati e costantemente aggiornati che conoscono strategie di cura, efficacia e tossicità dei farmaci e soprattutto il malato oncologico nella sua globalità.

di Carmine Pinto
Presidente Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)

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