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Cure inappropriate, sanzioni rinviate Contenuto nell'archivio del 2016

Sanità. Fino a quando il sistema non sarà a regime

Da Il Sole24 ORE del 13-2-2016

Stop alle multe peri medici che "sgarrano", altolà al rischio super ticket che incombeva sulle tasche dei cittadini, una circolare applicativa per fare chiarezza e manifesti negli studi per informare i pazienti.

Il Ministero della Salute fa retromarcia sul "decreto appropriatezza", che mette all'indice 203 prestazioni di specialistica ambulatoriale erogabili in ambito Ssn, indicandone condizioni di erogabilità e di appropriatezza prescrittiva. La decisione di rimettere mano al decreto - pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 20 gennaio - è arrivata ieri dopo un vertice al ministero tra la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, una delegazione della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) guidata dalla presidente Roberta Chersevani e il coordinatore degli assessori alla Salute, Sergio Venturi. Obiettivo dell'incontro, dipanare una matassa decisamente ingarbugliata: il decreto Lorenzin (Dm 9 dicembre 2015) è diretta derivazione del Dl enti locali, pubblicato ad agosto scorso, che chiamava anche medici dipendenti e convenzionati a contribuire alla stretta sulla spesa sanitaria. Solo prescrizioni "appropriate", si legge nella norma, pena tagli allo stipendio.

Un'operazione contestatissima dai camici bianchi, sulle barricate da mesi contro «il tentativo di generale smantellamento della sanità pubblica». I sindacati alla riunione di ieri non hanno partecipato, perché non invitati. E per il momento confermano le due giornate di sciopero del 17 e 18 marzo.

Intanto, Lorenzin si è affrettata a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, a cominciare dal tormentone-sanzioni. «Arriveranno quando sarà tutto a regime - ha spiegato -. Ci sarà un monitoraggio e ci rivedremo, insieme anche ai medici e alle Regioni, per capire come andare avanti. L'importante è avere tutti lo stesso obiettivo e cioè curare i pazienti nel modo migliore. Questo però va fatto senza sprechi: non servono a nessuno e anzi sono dannosi». Poi, la promessa: tutto il risparmio ottenuto con l'operazione appropriatezza sarà reinvestito nel sistema sanitario. «Anche e soprattutto a favore della medicina del territorio - ha precisato Lorenzin - che noi abbiamo tutto l'interesse a rafforzare con i medici». E se i prescrittori hanno denunciato persino aggressioni da parte di pazienti che si erano visti rifiutare ricette consuete - è il caso emblematico del colesterolo "buono" Hdl, che in determinati casi, stando al decreto, andrebbe ripetuto non prima di 5 anni altrimenti il cittadino paga da sé - il ministero si impegna a comunicare meglio»: manifesti in tutti gli ambulatori spiegheranno cosa è cambiato.

Mentre una circolare applicativa farà luce, a breve, su tutto il decreto. Inoltre Sogei, la società Ict del ministero dell'Economia, correggerà gli errori nei software dei medici e disinnescherà la bomba-ticket, che rischiava di far lievitare i costi per i pazienti: d'ora in poi su una stessa ricetta potranno essere prescritti anche più esami. Tutto bene, quindi? I medici restano cauti. «Permangono le sanzioni - afferma il segretario Fimmg (medici di famiglia) Giacomo Milillo - demandate a un accordo Stato-Regioni anziché a una commissione paritetica». Sulla stessa lunghezza d'onda Costantino Troise (Anaao Assomed), che aggiunge: «Resta sul tappeto il problema vero: definire i criteri di appropriatezza non spetta alla politica ma ai medici, all'interno di un'alleanza coni cittadini».

Di Barbara Gobbi


LE CONTROMISURE
Dopo le polemiche dei giorni scorsi saranno messi a punto una circolare esplicativa peri medici e manifesti informativi per i cittadini.

 

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