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Fertility Day - rassegna stampa Contenuto nell'archivio del 2016

 

Fertility Day, una rete per tutelare la fertilità delle pazienti oncologiche

Ogni giorno ci sono 30 nuove diagnosi di tumore in pazienti under 40. A Bologna, una tavola rotonda su come difendere la salute riproduttiva dal cancro. Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom: "È indispensabile che i giovani malati siano immediatamente informati delle tecniche per preservare la possibilità di diventare genitori"

Da Repubblica.it del 22-9-2016

 "OGNI GIORNO in Italia vengono diagnosticati 30 casi di tumore in pazienti under 40, pari al 3% delle nuove diagnosi. La perdita della prospettiva della paternità o maternità a seguito dei trattamenti anti-cancro può avere un impatto notevole sulle persone che vivono l'esperienza della malattia e sui loro progetti futuri. Per questo è indispensabile che questi giovani pazienti siano immediatamente informati delle possibili tecniche per preservare la fertilità". L'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) condivide le finalità del Fertility Day 2016, l'iniziativa del Ministero della Salute per sensibilizzare i cittadini a salvaguardia della natalità nel nostro Paese a 360 gradi.

In occasione del Fertility Day, si è svolta oggi a Bologna una tavola rotonda su come aiutare la salute riproduttiva e difenderla anche dal cancro dove è intervenuto Carmine Pinto, Presidente nazionale Aiom e Direttore dell'Oncologia Medica dell'Irccs di Reggio Emilia. Bologna è una delle quattro città capofila dell'evento (insieme a Roma, Catania e Padova dove si terranno altri confronti). "Il periodo finestra tra il momento in cui il paziente riceve la diagnosi di tumore e l'inizio della terapia - spiega Pinto - è l'unico spazio utile per la crioconservazione dei gameti, cioè il loro congelamento e conservazione a bassissime temperature. Le principali tecniche di preservazione della fertilità nella donna sono costituite dalla crioconservazione degli ovociti o del tessuto ovarico e dall'utilizzo di farmaci (analoghi LH-RH) per proteggere le ovaie, nell'uomo dalla crioconservazione del seme o del tessuto testicolare". Il materiale biologico può rimanere crioconservato per anni ed essere utilizzato quando il paziente ha superato la malattia.

"Le strutture sanitarie - continua l'oncologo - devono implementare e integrare al loro interno sia le competenze oncologiche che di medicina della riproduzione e queste conoscenze devono essere presenti in tutte le Regioni del nostro Paese, con professionalità e tecnologie adeguate". Il modello organizzativo auspicabile, come evidenziato nelle Raccomandazioni sull'Oncofertilità stilate da Aiom, Sie (Società Italiana di Endocrinologia) e Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) è rappresentato dalla Rete dei centri di oncofertilità, in grado di applicare queste tecniche con informazioni costantemente implementate. Alla definizione delle Reti deve accompagnarsi una diffusa formazione di tutti i professionisti che intervengono sul paziente oncologico.

"In ogni Regione - conclude Pinto - dovrebbero essere presenti centri di riferimento identificati per requisiti di competenza, qualità e tecnologie disponibili collegati in rete con tutte le strutture oncologiche. In questo modo sarà più semplice la scelta della struttura sia per gli oncologi che devono mettersi rapidamente in contatto con i medici della riproduzione, che per i pazienti che possono disporre di maggiori strumenti decisionali in un momento della loro vita in cui, nei tempi più brevi possibili, devono operare scelte fondamentali per il loro futuro. I centri per l'oncofertilità devono quindi essere non solo vicini all'utenza in modo che la procedura non ritardi l'inizio delle terapie, ma anche validati per tecnologie e professionalità disponibili".


Tumori: esperti, ogni giorno 30 nuove diagnosi in under 40

Da Agi.it del 22-9-2016

"Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 30 casi di tumore in pazienti under 40, pari al 3 per cento delle nuove diagnosi. La perdita della prospettiva della paternità o maternità a seguito dei trattamenti anti-cancro può avere un impatto notevole sulle persone che vivono l'esperienza della malattia e sui loro progetti futuri. Per questo è indispensabile che questi giovani pazienti siano immediatamente informati delle possibili tecniche per preservare la fertilità". Questo è il messaggio lanciato dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), esprimendo il suo appoggio al Fertility Day 2016. "Il periodo finestra tra il momento in cui il paziente riceve la diagnosi di tumore e l'inizio della terapia - ha detto Carmine Pinto, presidente dell'Aiom - è l'unico spazio utile per la crioconservazione dei gameti, cioè il loro congelamento e conservazione a bassissime temperature. Le principali tecniche di preservazione della fertilità nella donna sono costituite dalla crioconservazione degli ovociti o del tessuto ovarico e dall'utilizzo di farmaci (analoghi LH-RH) per proteggere le ovaie, nell'uomo dalla crioconservazione del seme o del tessuto testicolare". Il materiale biologico può rimanere crioconservato per anni ed essere utilizzato quando il paziente ha superato la malattia. "Le strutture sanitarie - ha aggiunto Pinto - devono implementare e integrare al loro interno sia le competenze oncologiche che di medicina della riproduzione e queste conoscenze devono essere presenti in tutte le Regioni del nostro Paese, con professionalità e tecnologie adeguate". Il modello organizzativo auspicabile, secondo l'Aiom, è rappresentato dalla Rete dei centri di oncofertilità, in grado di applicare queste tecniche con informazioni costantemente implementate. (AGI)


Tumori, Aiom: ogni giorno 30 diagnosi in pazienti under 40

Da Askanews.it del 22-9-2016

"Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 30 casi di tumore in pazienti under 40, pari al 3% delle nuove diagnosi. La perdita della prospettiva della paternità o maternità a seguito dei trattamenti anti-cancro può avere un impatto notevole sulle persone che vivono l'esperienza della malattia e sui loro progetti futuri. Per questo è indispensabile che questi giovani pazienti siano immediatamente informati delle possibili tecniche per preservare la fertilità". L'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) condivide il Fertility Day 2016, l'iniziativa del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per sensibilizzare i cittadini a salvaguardia della natalità nel nostro Paese a 360 gradi. Il Fertility Day prevede oggi una Tavola Rotonda su Come aiutare la salute riproduttiva e difenderla anche dal cancro a Bologna, dove interverrà il prof. Carmine Pinto, Presidente nazionale AIOM e Direttore dell'Oncologia Medica dell'Irccs di Reggio Emilia. Bologna è una delle 4 città capofila dell'evento (insieme a Roma, Catania e Padova dove si terranno altri confronti). "Il periodo finestra tra il momento in cui il paziente riceve la diagnosi di tumore e l'inizio della terapia - spiega il prof. Pinto - è l'unico spazio utile per la crioconservazione dei gameti, cioè il loro congelamento e conservazione a bassissime temperature. Le principali tecniche di preservazione della fertilità nella donna sono costituite dalla crioconservazione degli ovociti o del tessuto ovarico e dall'utilizzo di farmaci (analoghi LH-RH) per proteggere le ovaie, nell'uomo dalla crioconservazione del seme o del tessuto testicolare". Il materiale biologico può rimanere crioconservato per anni ed essere utilizzato quando il paziente ha superato la malattia. "Le strutture sanitarie - continua il prof. Pinto - devono implementare e integrare al loro interno sia le competenze oncologiche che di medicina della riproduzione e queste conoscenze devono essere presenti in tutte le Regioni del nostro Paese, con professionalità e tecnologie adeguate".

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