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Il «Patto digitale» in porto, i nuovi Lea a metà strada

La Stato-Regioni licenzia investimenti per 241 milioni negli ospedali in Emilia, Veneto e Toscana

Da Il Sole 24 Ore del 8-7-2016

Disco verde al «Patto per la sanità digitale» che a regime dovrebbe consentire risparmi di 810 miliardi. Via libera ancora a metà ai nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) che in anno costeranno 771,8 milioni. Visto finale a fondi per 241 milioni per ospedali, tecnologie, territorio. Tra investimenti nelle cure, nell’edilizia, nel futuro hi-tech del sistema, dalla Conferenza StatoRegioni di ieri sono arrivate importanti aperture di credito per il Servizio sanitario nazionale, sbloccando interventi e progetti tenuti da tempo in naftalina.

Quella dei Lea è senz’altro la partita più spinosa. «Nuovi Lea dopo 15 anni, nuovo Nomenclatore dopo 17, piano vaccini approvato; un grande giorno per la sanità italiana»: così, su Facebook, una entusiasta ministra Beatrice Lorenzin. In verità i nuovi Livelli non si applicheranno subito e comunque arrivano con ritardo rispetto alle attese. Manca ancora il parere parlamentare, quindi l’ok vero e proprio della Stato-Regioni, con i governatori che in una lettera hanno dato il loro via libera condizionato, come anticipato ieri da Il Sole-24 Ore. Ben che vada i Lea - che tra le novità includono autismo, malattie rare, eterologa, ludopatia - saranno applicati da settembre-ottobre. Hanno una dote in Stabilità di 800 milioni l’anno, ma sia Regioni che Economia vogliono vederci chiaro. Per questo una speciale commissione ne valuterà l’impatto, con la riserva posta dalle Regioni di rivedere l’accordo ed eventualmente operare un delisting. Segno che le preoccupazioni sui conti sono alte. Le Regioni, che hanno ripassato intanto il cerino al Governo, contano del resto di giocare la partita dentro quella più grande del finanziamento al Ssn per il 2017, dopo le promesse di Lorenzin di strappare un aumento di 2 miliardi.

Un passo in avanti importante per il futuro del Ssn potrebbe essere poi il nuovo «Patto per la salute digitale», previsto dal «Patto per la salute 2014-2016». Un futuro tecnologico - come anticipato. L’obiettivo dichiarato (per il testo, come per quello dei Lea, si veda www.24oresanita.com) è di rendere il Ssn più efficiente, trasparente e sostenibile, ad ampio spettro di servizi e di assistenza a distanza. Il tutto «a costo zero» in più, ma accedendo a a risorse già in campo (fondi strutturali), finanziamenti Bei, ampio concorso dei privati.

Altro passaggio importante in Stato-Regioni, è stato poi l’ok agli accordi di programma da 241 milioni totali (224 a carico dello tato) per Emilia Romagna, Toscana e Veneto per 66 interventi complessivi. In cima a tutto, l’ammodernamento e la riorganizzazione della rete ospedaliera e di quella territoriale, di pronto soccorso e reparti, ma anche dei sistemi tecnologici e informatici.

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