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Il 730 “fai da te”, la beffa delle detrazioni sanitarie Contenuto nell'archivio del 2016

Escluse le spese per medicine da banco, psicologi e fisioterapisti. Procedure farraginose

Da il Fatto Quotidiano dell’8-2-2016

W la semplificazione. Ma quella che alleggerisce la vita del cittadino: che gli permette di ricordare scadenze fiscali e importi da versare allo Stato con un bollettino spedito a casa, che riduce il numero dei tributi, che elimina le procedure inutili. Non quella che facilita il lavoro dei dipendenti dell'Agenzia delle Entrate a spese del contribuente, come il geniale 730 precompilato, semplice per chi lo legge e lo controlla, il Fisco, ma complicatissimo per chi lo riempie e lo consegna, tutti gli altri.
Nella versione 2016 il modello 730 "fai da te" si è arricchito di nuovi dati e detrazioni, come quella relativa alle spese sanitarie, pari al 19% della cifra pagata dal paziente. Una buona notizia, se le nuove procedure non fossero così complicate, irragionevoli, costose e soprattutto non risolutive. Per esempio, entro domani, medici, strutture sanitarie e farmacisti dovranno inviare le ricevute emesse nel corso del 2015 relative a prestazioni sanitarie e farmaci, oltre ai dati sui rimborsi effettuati nello stesso anno per prestazioni non erogate o erogate solo parzialmente. Tutto questo per permettere la composizione del 730 precompilato che 20 milioni di persone utilizzeranno fra qualche mese.

PECCATO che il sistemone "Tessera Sanitaria" su cui convergono i dati faccia ancora delle eccezioni. Per quest'anno dalla dichiarazione dei redditi "fatta in casa" sono escluse le spese per i farmaci da banco, come l'Aspirina o il Moment, perché le farmacie avvisate troppo tardi non hanno conservato tutti gli scontrini del 2015. Per ragioni incomprensibili, poi, sono escluse anche le spese per psicologi e fisioterapisti. Sono fuori anche le spese sostenute per prestazioni mediche presso professionisti privi di partita Iva, deceduti, o semplicemente ritardatari rispetto alla scadenza del 9 febbraio. Visto che per quest'anno non sono previste sanzioni per i professionisti che non la rispetteranno.
Ciò significa che il contribuente, che vorrà cimentarsi da solo nella compilazione del 730, dovrà verificare tutti i dati presenti, e qualora intendesse aggiungere quelli mancanti deve sapere che andrà incontro alla perdita del beneficio principale per chi aderisce al 730 precompilato: l'assenza di controlli fiscali da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Non solo. Visto l'enorme dispendio di tempo e di denaro che sono chiamati ad affrontare medici e strutture sanitarie, per rispettare le prescrizioni del Fisco, chi pagherà il conto? Naturalmente tutti i cittadini-pazienti. Infatti, i medici che avessero intenzione di inserire da soli le fatture emesse sul portale Sistema TS, dovrebbero farlo trascrivendone una per volta. Ci vorrebbero giorni e quindi molte ore di lavoro da perdere o da pagare a qualcun'altro. L'alternativa sarebbe rivolgersi a un commercialista che avrebbe la possibilità di eseguire le operazioni più velocemente, ma l'obbligo di acquistare l'ennesimo software da centinaia di euro. Qualunque sia la scelta, la spesa sarà sicuramente ricaricata sulle parcelle che verranno presentate a noi in futuro.
Inoltre, dal momento che i dati relativi alle spese sanitarie fanno parte di una sfera molto personale, quella della salute appunto, il Garante della Privacy ha chiesto e ottenuto che i cittadini che non volessero far sapere al Fisco di quali mali soffrono possano esprimere il proprio rifiuto al trattamento dei dati personali dal 10 febbraio al 9 marzo, accedendo direttamente sito web del Sistema Tessera Sanitaria (www.sistemats.it). Significa che dopo tanto lavoro del medico per inserire una fattura, potrebbe essere necessario tanto lavoro del paziente per cancellarla.
Alla faccia della semplificazione. Quest'anno nel 730 precompilato, oltre alle spese sanitarie e alle detrazioni già presenti l'anno scorso, come gli interessi passivi su mutui, i contributi assistenziali e previdenziali, e i premi assicurativi, ci finiranno anche altre voci.

L'AGENZIA delle Entrate, infatti, ha previsto anche l'inserimento della detrazione delle spese universitarie: corsi universitari, corsi di specializzazione e perfezionamento, master assimilabili a corsi di specializzazione e iscrizioni a corsi di dottorato di ricerca. Saranno le stesse Università, private o statali, a comunicare i dati al Fisco. Stesso meccanismo per le spese funebri e per le detrazioni relative al 2015 per ristrutturazione edilizie e riqualificazione energetica. Anche in questo caso le aziende che hanno emesso le fatture dovranno inviarle entro fine febbraio.
I tempi sono stretti perché i modelli del 730 precompilato dovranno essere completi e disponibili per Caf e commercialisti, entro il prossimo 15 aprile, e per noi poveri contribuenti, entro il 2 maggio. Buona fortuna.

Di Barbara Cataldi


19%
È quanto si può scontare per le spese mediche. Una buona notizia, ma la sorpresa c'è. Eccome. Entro domani dottori, laboratori, cliniche e farmacisti dovranno inviare le ricevute emesse nel corso del 2015. Ma solo per alcune tipologie.


I NUMERI

20
I milioni di persone che utilizzeranno fra qualche mese il modello 730 precompilato. O proverranno a farlo senza aiuto

2
I mesi disponibili: I tempi sono stretti perché i modelli del 730 precompilato dovranno essere completi e disponibili entro il prossimo 15 aprile

2015
Saranno detratte le spese sostenute lo scorso anno, fino al 31 dicembre

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