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In caduta libera il rapporto spesa sanitaria/Pil Contenuto nell'archivio del 2016

Tutti i numeri del Def e del riparto 2016

Da Il Sole24 ORE Sanità del 19-4-2016

Rapporto spesa sanitaria/Pil che scende dal 6,8% di quest'anno al 6,5 del 2019, con un calo dello 0,1% l'anno. E previ-sioni di spesa del Ssn che vanno dai 113,376 mld del 2016 ai 114,789 del 2017, per arrivare a 116,170 mld del 2018 e ancora ai 118,505 mld del 2019 a un tasso medio annuo dell'1,5%, contro un Pil nominale che viceversa cresce mediamente del 2,8%. Sono queste le macro-cifre del Def 2016 di stima dell'andamento della spesa sanitaria pubblica da quest'anno al 2019, che "scontano" i tagli della manovra per il 2016: 1,783 mld per quest'anno, altri 3,5 mld nel 2017 e quindi la maxi sforbiciata da 5 mld «a decorrere» dal 2017.

Spesa corrente 2015 a 112,4 mld (+1%). Si spiega ancora nel Def 2016 che nel 2015 la spesa corrente del Ssn è stata pari a 112,408 mld, facendo segnare +1% sul 2014, con un incremento di circa 1,1 mld rispetto alla nota di aggiornamento al Def 2015, soprattutto a causa del boom della farmaceutica ospedaliera e per la revisione al rialzo degli ammortamenti nel settore sanitario per 250 mln.

Redditi da lavoro giù dello 0,8%. Nel 2015 i redditi da lavoro, pari a 35,158 mld, sono calati dello 0,8% sull'anno prima, per una serie di cause: blocco del turn over nelle regioni in piano di rientro, contenimento delle assunzioni nelle regioni non in piano, automatismi nella rideterminazione dei fondi per i contratti integrativi.

Il peso dei farmaci innovati-vi e anti epatite C. La spesa per i consumi intermedi - 30,6 mld - è aumentata del 5,2%, soprattutto per l'ingresso di farmaci innovativi e per l'epatite C. La farmaceutica territoriale, spiega ancora il Def, è risultata in calo del-1'1,2% a quota 8,29 mld, quella per la medicina generale è salita dello 0,1% a 6,67 mld. Le uscite per le "altre" prestazioni sociali (ospedaliere, specialistiche, riabilitative, integrative e per l'altra assistenza) si sono ridotte dello 0,4% a 24,78 mld, in particolare per il freno ai volumi di spesa per gli acquisti da privati accreditati nelle regioni in piano attraverso tetti e budget.

ll Riparto del Fsn 2016. Il Riparto del Fondo 2016, con le quote premiali, le quote vincolate per la realizzazione degli Obiettivi di Piano sanitario e le proposte sulle linee progettuali per l'utilizzo da parte delle Regioni delle risorse vincolate. Il "pacchetto" delle misure approvate dalla Conferenza Stato-Regioni di giovedì 14 aprile è pronto per il Cipe. In tutto si parla di 108,633 miliardi da ripartire, secondo le seguenti quote di finanziamento: 108,192 mld di indistinto, ottenuto sottraendo alla quota di fabbisogno complessivo di 111 mld le cifre di 1.878,98 mln di euro (obiettivi di piano e vincolate), di 277,51 mln di euro (accantonamenti su meccanismi sanzionatori e premiali) e di 652,91 mln per somme vincolate spettanti ad altri enti Ssn. La quota indistinta contiene, tra l'altro, 50 milioni per la lotta alla ludopatia e 800 milioni previsti dalla legge di Stabilità 2016 per l'aggiornamento dei Lea. Per quanto riguarda gli obiettivi di Piano (2006-2008), la ripartizione dei 931,915 mln avviene al netto dei 2 mln destinati al Cnt, dei 500 mln per farmaci innovativi, dei 61,71 mln accantonati per particolari finalità e dei 6,37 mln di quota di riequilibrio.

Red.San.

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