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La rivoluzione dei farmaci innovativi Contenuto nell'archivio del 2016

Farmindustria. Scaccabarozzi: «In arrivo 7mila nuovi prodotti grazie a scoperta genoma» - Lavoro diplomatico per portare sede Ema a Milano.

Da Il Sole 24 Ore di 27-10-2016

L'industria farmaceutica promuove la manovra 2017: «Un segnale di attenzione al settore da parte del Governo - ha dichiarato ieri Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, nel corso del 5° Healthcaresummit de Il Sole 24 Ore - che incoraggia gli investimenti e manda un messaggio chiaro oltre-confine». il pacchetto di misure per sostenere l'innovazione, cui sarà assegnato un finanziarnento dedicato di un miliardo complessivo, inserito nelle prime bozze in circolazione della legge di bilancio, prevede infatti il rilancio del fondo per i farmaci innovativi(500 milioni l'anno) e la primizia «tutta italiana», come ha sottolineato in un messaggio la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin del fondo per i farmaci oncologici di ultima generazione (altri 500 milioni). Misure che sebbene non sufficienti a rinnovare la governance della spesa farmaceutica, ha precisato ancora Scaccabarozzi, rappresentano però «un primo passo necessario per far fronte alla rivoluzione copernicana, avviata dai primi farmaci contro l'Eparite C,in grado di eradicare il virus». Uno tsunami che apre ai pazienti frontiere inaspettate sul versante delle cure (molto costose) per una malattia killer fino a due anni fa, ma che ha posto il Servizio sanitario nazionale di fronte al doppio dilemma dell'accesso alle terapie e della sostenibilità della spesa. Una rivoluzione che è solo all'inizio. «Sono in arrivo 7mila nuovi prodotti la scoperta del genoma - ha ricordato Scaccabarozzi - ci ha offerto informazioni e opportunità di cura straordinarie. Le risorse messe a disposizione dal Governo invertono un trend di tagli - ben 44 manovre in 10 anni - che ci avevano portato a livelli di insostenibilità drammatici. Ora viene premiata la nostra scelta di continuare a puntare, malgrado tutto, sui giovani e sulla ricerca clinica, incoraggiando gli investitori esteri».

L'Italia del Pharma è prima per produzione e seconda dopo la Germania per presenza sul mercato e punta a un ruolo di leadership internazionale anche in ambito regolatorio, con la candidatura a sede dell'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali, che dovrà traslocare da Londra dopo la Brexit. «Su questa opportunità - ha detto la ministra Lorenzin - sono in atto contatti diplomatici per il trasferimento dell'Ema a Milano».

Ma l'Italia può essere un terreno fertile anche per gli investimenti in Health Technology. «Noi siamo presenti in 60 Paesi e possiamo affermare che l'Italia è importante non solo come piattaforma commerciale - ha dichiarato Stefano Folli, ceo Philips di Italia, Grecia e Israele - ma anche per le competenze che esprime. Anche se la normativa è sempre molto complicata e tra i professionisti sanitari c'è un problema di mancato ricambio generazionale, che non sempre favorisce l'ingresso di nuove tecnologie. Le chance di sviluppo vengono anche dalle partnership pubblico-private ed è in questa direzione che Philips si sta muovendo».

di Barbara Gobbi e Rosanna Magnano

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