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La spesa aumenta per vaccini, farmaci anticancro e assunzioni

La ministra Lorenzin: "E' stato cambiato l'approccio. Da ora in avanti si stabilisce una cifra fissa da far crescere negli anni"

Da la Repubblica del 16-10-2016

Farmaci per cancro e epatite C, vaccini, assunzioni di medici e infermieri: a questo dovrà servire il centotredicesimo miliardo che entra nel Fondo sanitario nazionale e che secondo il presidente del Consiglio "per alcuni sembrava ballerino". Le previsioni di crescita del defper lo stanziamento totale, che l'anno scorso era a 11 miliardi, sono dunque state rispettate ma le Regioni dovranno usare l'ultimo miliardo per scopi prefissati. Si tratta di una novità destinata a diventare la regola per il futuro, segnando una spinta verso la centralizzazione delle decisioni sulla sanità. Molto soddisfatta Beatrice Lorenzin, ministra della Salute."Non solo nessun taglio alla sanità ma addirittura un aumento di 2 miliardi".

Nel dettaglio, 500 milioni del fondo vincolato serviranno all'acquisto di medicinali innovativi anti-cancro. Altri 250 milioni di quel miliardo (per un totale di 500 in tutto il fondo) sono per i farmaci contro l'Epatite C, che Renzi ha detto di voler eradicare in tre anni. Poi ci sono 99 milioni per il nuovo piano vaccinale, che rivede il calendario vaccinale prevedendo la copertura gratuita per un maggior numero di malattie e quindi ha bisogno di soldi extra.

L'anno prossimo lo stanziamento per questa voce salirà a 186 milioni. Infine ci sono le assunzioni di medici e infermieri. Si parte con 150 milioni nel 2017, perché bisogna fare i concorsi e i professionisti entreranno nel sistema dopo giugno, per salire a 300 in ciascuno dei due anni successivi. "In questo modo non risolviamo definitivamente i problemi degli organici ma iniziamo a lavorare bene su questo tema", spiega Lorenzin. Si stima che 300 milioni servano ad assumere 7mila persone, 4mila infermieri e 3mila medici. I soldi sbloccheranno il turn over perché potranno essere usati anche oltre i limiti di spesa per il personale imposti alle Regioni.

Per quanto riguarda i nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni che tutte le Regioni devono assicurare ai loro cittadini, saranno finanziati dal resto del fondo sanitario. "La cosa importante - spiega la ministra - è che abbiamo cambiato l'approccio. Da ora in avanti si stabilisce una cifra fissa, che l'anno successivo è destinata a salire. per il 2018 si partirà da 113 miliardi con un incremento di 1, che sarà ancora vincolato a determinate voci di spesa. Inoltre abbiamo previsto una norma per rendere il sistema più efficiente facendo aumentare il ricorso alla Consip". per Lorenzin la manovra ha anche un "cuore sociale, come dimostrano le misure su pensioni e sanità. Nel nostro settore dobbiamo superare le inaccettabili disparità regionali, e abbiamo vincolato dei fondi proprio perché vogliamo essere certi che ai cittadini arrivino le prestazioni che diciamo noi. E sono molto contenta che Renzi si sia fatto portatore in prima persona di una grande azione per le vaccinazioni".

Di Michele Bocci

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