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Nuovi Lea, contratti, Governance del farmaco, riforma Ordini e responsabilità professionale. E poi Referendum e legge di Bilancio Contenuto nell'archivio del 2016

Tutti i ‘nodi’ da sciogliere nei prossimi mesi. Ecco l’agenda

Da Quotidianosanità.it del 30-8-2016

Dai nuovi Lea, alla Legge di Bilancio, passando per la Riforma degli Ordini, il Ddl concorrenza e la Responsabilità professionale. Ma non solo, c’è in ballo l’atteso referendum costituzionale e tutto il tema che riguarda il rinnovo di contratti e convenzioni del personale sanitario, senza dimenticare la ‘questione farmaco’.
Questi, ma non solo, alcuni dei temi principali che interesseranno la sanità alla ripresa dalla pausa estiva. Un elenco di questioni aperte di cui abbiamo ricostruito le principali tappe.

I nuovi Lea. È attesa per il prossimo 7 settembre la seduta monotematica della Conferenza delle Regioni sui nuovi Lea. Dopo il via libera del Mef prima della pausa, il Dpcm ora è atteso all’ultimo passaggio in Conferenza Stato-Regioni. A pesare, e non è una novità, sono le risorse. Basteranno gli 800 mln messi in campo? Infatti, già prima dell’estate le Regioni avevano condizionato il via libera all’avvio di una fase sperimentale di applicazione ed eventualmente apportare modifiche per il 2017.

La Legge di Bilancio. Ma se i nuovi Lea probabilmente taglieranno il traguardo, molta attesa poggia sulla Legge di Bilancio (o vecchia Legge di Stabilità). Per la sanità sono attesi e sono stati annunciati 2 miliardi in più (dai 111 mld del 2016 si arriverebbe a 113 mld per il 2017 e 115 mld per il 2018). Ma è chiaro che fino a che non sarà presentato il documento la ‘sicurezza’ dell’incremento non c’è. E con un Pil che stenta a decollare le incognite sono sempre dietro l’angolo.

Riparto Fsn e mobilità sanitaria. Dal lato delle Regioni in ballo ci sono poi possibili nuove misure delle in merito ai criteri di riparto del Fondo sanitario (con le Regioni del Sud in prima fila a chiedere modifiche) e a stretto giro c’è curiosità di sapere se saranno adottate anche misure per ridurre il fenomeno della mobilità sanitaria.

Responsabilità professionale, Ddl concorrenza al Senato. Con la ripresa dei lavori parlamentari, poi, sono ancora molti i provvedimenti in attesa di concludere il loro iter. Tra tutti, al Senato, spiccano il ddl sulla responsabilità professionale ed il rischio clinico e la legge annuale sulla concorrenza. Il primo deve ancora concludere l’esame da parte della commissione Sanità, mentre il secondo, approvato dopo oltre 10 mesi di lavori dalla commissione Industria subito prima della pausa estiva, sbarcherà nei prossimi giorni in Senato per l’esame conclusivo. Qui si vedrà se le proteste sollevate dalle diverse categorie dei farmacisti in merito al tetto regionale del 20% per l’ingresso dei grandi capitali nel settore verranno accolte.

Ddl cannabis e Riforma Ordini a Montecitorio. Alla Camera, invece, il ddl Lorenzin in tema di Riforma degli Ordini e sperimentazioni cliniche dovrebbe iniziare ad essere esaminato da parte della commissione Affari Sociali. Attenzione però a possibili 'sorprese' su questo provvedimento, soprattutto riguardo il riconoscimento di osteopati e chiropratici quali professioni sanitarie. Questa parte del testo non ha mai convinto del tutto alcuni deputati dem della XII commissione, anche se una decisione definitiva su questo delicato tema sembra non sia stata ancora presa. In Aula, infine, riprenderanno i lavori sul ddl cannabis. L’iter del provvedimento si preannuncia piuttosto complicato visto che i deputati di Montecitorio dovranno esaminare oltre 2000 emendamenti, per lo più soppressivi.

Referendum costituzionale. Sullo sfondo di questi provvedimenti ci sarà poi il rush finale verso il referendum costituzionale che riguarda anche la sanità con la modifica del Titolo V.

Rinnovo contratti Pa. Un’altra questione è quella dei contratti e delle convenzioni. Anche perché il tema del personale (vedi anche stabilizzazione precari) è una delle priorità annunciate dal ministro Lorenzin per il 2017.Inutile dire che l’attesa delle parti sociali è altissima dopo quasi un decennio di blocchi a stipendi e turnover, con i medici, rimasti delusi dagli accordi di Palazzo Chigi dello scorso febbraio (vedi Delega sul lavoro in sanità). E le professioni sanitarie, che oltre ai rinnovi economici, aspettano da anni la reale definizione delle ‘nuove competenze’.

Nello specifico, per i contratti dei dipendenti pubblici si attende il via libera definitivo agli atti d’indirizzo per il personale del comparto e per la dirigenza medica. Anche se per la ripresa delle trattative vere e proprie si aspetta di sapere quante risorse investirà il Governo (i 300 mln stanziati per il 2016 sono state considerati insufficienti dai sindacati ndr.).

Rinnovo convenzioni. Per quanto riguarda le convenzioni, in attesa di una ripartenza di quella per le farmacie (su cui pesa anche il tema della remunerazione dopo l’ennesima proroga del 2016), proseguirà il confronto Sisac-Sindacati sul rinnovo degli accordi con i medici di famiglia e pediatri per la riforma delle cure territoriali. Sul tavolo, e principale (ma non unico) nodo da sciogliere, il via libera al nuovo modello di assistenza H16 con la notte affidata al 118.

Governance farmaceutica. Importante, sarà anche l’esito del ‘famigerato’ tavolo sulla governance del settore farmaceutico e i provvedimenti e le risorse che saranno messe a disposizione per l’acquisto dei medicinali innovativi (altro tema prioritario indicato dal Ministro), come gli anti-epatite C (in merito si attende anche l’esito della trattativa Aifa-Gilead per la nuova fornitura).

Le incognite e le emergenze: dai ticket al sisma. La ripresa dalla pausa estiva si preannuncia quindi densa di appuntamenti decisivi, dove molti nodi di quanto seminato in questa legislatura e stagione di Governo per la sanità, potrebbero venire al pettine. Rimangono infine alcune incognite: dalla riforma di ticket ed esenzioni, prevista dal Patto per la Salute (a proposito anche questo è scaduto) fino alle azioni concrete che verranno messe in campo per messa in sicurezza delle strutture ospedaliere dopo la tragedia provocata dal sisma nel Centro Italia che da una settimana mette, inevitabilmente e in realtà, tutto giustamente in secondo piano.

Luciano Fassari
Giovanni Rodriquez

 

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