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Prosegue il tour di prevenzione oncologica che AIOM rivolge alla terza età Contenuto nell'archivio del 2016

Il 16 marzo la campagna nazionale dell’Associazione è arrivata a Como e Brindisi per promuovere stili di vita sani anche in questa fascia di età

In Lombardia, ogni anno, il cancro della prostata colpisce 4.400 maschi, 380 solo nella provincia di Como. In Puglia, sono 1.460 le persone colpite ogni anno da questo tipo di tumore, più di 200 nella sola Brindisi.

In Italia, nel 2015 sono state più di 35.000 le diagnosi di questo tumore, un quinto del totale e il più frequente nei maschi con più di 65 anni. Oggi la popolazione anziana rappresenta circa il 21% del totale e fra 20 anni arriverà a superare il 30%. Tuttavia, 8 anziani su 10 non sanno che si può prevenire o anche convivere con il cancro della prostata adottando stili di vita sani ed evitando alcol e fumo. Le cattive abitudini possono infatti essere corrette anche in età avanzata. In Lombardia, un quarto degli over65 fa poca attività fisica e il 48% ha un peso eccessivo. Anche il consumo di frutta e verdura è basso: solo il 13% adotta una dieta sana. I fumatori sono l’11% ma a quasi l’85% degli anziani viene consigliato di smettere. E un quinto è a rischio di eccedere con gli alcolici.

In Puglia, il 13,3% degli anziani eccede con l'alcol, il 64,1% è in sovrappeso e il 7,2% ha il vizio del fumo. Anche la sedentarietà colpisce in modo evidente gli over65 di questa regione, circa il 40,9% non fa attività fisica, rispetto al 26,1% in tutta Italia, e solo l'8,7% assume quotidianamente frutta e verdura rispetto alla media nazionale dell'11,2%.

Questa situazione preoccupante, che si estende in misura più o meno evidente in tutta Italia, ha portato l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) a lanciare il progetto ‘Prostata: sul tumore vince chi gioca d’anticipo’, un vero e proprio “Tour della prevenzione” in ventitré città che porta gli oncologi a parlare esclusivamente agli anziani di lotta alle neoplasie nei centri ricreativi per la terza età. L’iniziativa, realizzata con successo da AIOM, grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica di Johnson & Johnson, è giunta al suo diciassettesimo appuntamento, che si è svolto il 16 marzo in due città: a Como presso l’Università della Terza Età ‘Alessandro Volta’, e a Brindisi presso l'Università ‘Aldo Moro.

“Sapere che il 79% degli over65 non ritenga utile modificare le abitudini scorrette in età avanzata è preoccupante – affermano la dottoressa Monica Giordano, responsabile dell’Oncologia Medica all’Azienda Ospedaliera S. Anna di Como e il prof. Saverio Cinieri, Direttore di Oncologia Medica all'Ospedale ‘Senatore Antonio Perrino’ di Brindisi e tesoriere nazionale dell’AIOM -. È invece ampiamente dimostrata l’azione protettiva e antitumorale della dieta mediterranea e di una regolare attività fisica, in grado di contrastare i principali processi degenerativi legati all’invecchiamento, di prevenire i disturbi cardiovascolari e metabolici e diminuire anche il rischio oncologico. Basti pensare che smettere di fumare in età avanzata, come confermano recenti studi, riduce il rischio di invalidità e mortalità fino al 34%”.

Il tour si focalizza soprattutto sui tumori negli over65, primo tra tutti quello della prostata, per spiegare che si può prevenire, ma anche che quando colpisce può essere sconfitto e si può tornare ad una vita normale. Obiettivo è intercettare questa fascia di popolazione per la quale non esistono programmi di informazione adeguati.

Correggere comportamenti a rischio come l’abitudine al fumo, il consumo di alcol o la sedentarietà porta enormi vantaggi anche in età matura, riducendo la probabilità di sviluppare una neoplasia - affermano i due oncologi -. Con l’invecchiamento, il rischio di cancro è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte rispetto a quelle di 45-65 anni. Nonostante ciò, il 40% dei tumori può essere prevenuto attraverso uno stile di vita sano. Una dieta sana ha importanti effetti positivi perché, quando si è colpiti dalla malattia, può rallentare la progressione del cancro e aiutare il paziente a rispondere meglio alle terapie. L’oncologo ha un ruolo chiave nell’informare il paziente non solo sulla patologia e sui trattamenti a quali sarà sottoposto, ma soprattutto su come gestire il tumore, partendo dalla correzione di quei comportamenti sbagliati come l’abitudine al fumo, il consumo di alcolici, l’alimentazione poco equilibrata e la sedentarietà”. “La maggior parte dei tumori della terza età – sottolineano - è scoperta in fase avanzata. E spesso non tutti i pazienti accedono ai trattamenti più innovativi. Per questo nel corso degli incontri viene sottolineato il concetto di tempestività della diagnosi. Prima si riconosce la malattia, maggiori sono le possibilità di superarla con una buona qualità di vita, anche se si è ultrasettantenne. Più del 91% dei pazienti colpiti da tumore della prostata oggi sopravvive o convive con il cancro. Ma a differenza di altri tumori, per quello prostatico non esistono ancora programmi di screening efficaci come la mammografia e il sangue occulto nelle feci”.

“La nostra azienda è orgogliosa di scendere in campo al fianco degli oncologi dell’AIOM in un progetto così importante – afferma Massimo Scaccabarozzi, Managing Director di Janssen, che ha reso possibile il progetto –. Le campagne focalizzate sulla prevenzione e sulla creazione di cultura sui tumori rappresentano la nuova frontiera nella collaborazione tra società scientifiche e aziende farmaceutiche. Il nostro scopo non è solo fornire ai pazienti le migliori terapie possibili ma contribuire a far sì che cultura, conoscenza e prevenzione possano continuare a diventare un’arma in più a disposizione per la sconfitta di un male, che conoscendolo meglio, può in primis essere evitato e poi, quando purtroppo dovesse presentarsi, essere curato nel miglior modo possibile”.

 

 

 

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