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Raccontare il cancro, 183 opere in finale al concorso letterario 'Federica - Le parole della vita' Contenuto nell'archivio del 2016

Uno spazio dedicato alla scrittura per malati, familiari dei pazienti e operatori sanitari del settore oncologico. Perché scriverne può aiutare a combattere la malattia. Il 21 maggio la cerimonia conclusiva con le premiazioni all’Auditorium della Gran Guardia a Verona

Da la Repubblica.it del 2-5-2016

Secondo un sondaggio Aiom, per l’81% dei pazienti oncologici italiani il cancro si può combattere con la scrittura SCRIVERNE può aiutare a combattere il cancro? La risposta è sì per l'81% dei pazienti oncologici italiani. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) su 150 persone colpite da un tumore. Da qui l'idea di un concorso nazionale, il primo, dedicato interamente ai malati, familiari dei pazienti e operatori sanitari del settore oncologico. Appuntamento per la premiazione sabato 21 maggio (ore 17.30) nell'Auditorium della Gran Guardia a Verona.

È il concorso letterario Federica-Le parole della Vita, un'iniziativa che ha avuto grande successo. Tanto che alla giuria sono arrivate ben 183 opere (le selezioni sono terminate il 31 gennaio scorso), che sono state divise in due sezioni: la sezione A riservata ai pazienti, e la B per familiari e medici. "Sempre più malati - spiega Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom - manifestano la necessità di conoscere le storie di chi ha vissuto in prima persona la stessa esperienza. Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti perché questi cittadini siano consapevoli di dover affrontare una battaglia difficile, ma da cui possono uscire vincitori. Oggi, infatti, oltre il 60% delle persone colpite si lascia la malattia alle spalle e armi sempre più efficaci consentono di allungare la sopravvivenza e di cronicizzare la malattia".

Tutti hanno una storia da raccontare. E ognuno di loro ha una storia, personale e particolare, da raccontare. Permettere a tutti di poterlo fare per affrontare meglio le difficoltà è l'obiettivo del concorso.

"Ogni singola diagnosi di tumore rappresenta per tutti una sfida - aggiunge Stefania Gori ideatrice del concorso e presidente eletto Aiom - Il paziente deve vincere la sua battaglia contro la neoplasia e un familiare affronta e partecipa anche lui alle difficoltà e sofferenze del proprio caro. E infine i medici, infermieri e tecnici del sistema sanitario nazionale devono assicurare le cure e l'assistenza migliori". La scrittura diventa, quindi, uno strumento terapeutico che permette anche di superare un tabù: il cancro non è più un "male incurabile". "In Italia più della metà dei pazienti riesce a sconfiggerlo - afferma Fabrizio Nicolis direttore sanitario dell'Ospedale Don Calabria-Sacro Cuore di Negrar e vice presidente della fondazione Aiom -. Con il concorso abbiamo voluto rompere il muro del silenzio e incoraggiare tutti coloro che vivono, o hanno vissuto, direttamente o indirettamente la malattia a raccontarsi. Condividere emozioni, stati d'animo, consigli e speranze può far sentire meno soli".

La premiazione. Il concorso è dedicato a Federica Troisi, una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, talvolta anche con ottimismo, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare. Nel corso della serata di premiazione conclusiva si esibiranno il soprano Cecilia Gasdia, l'orchestra I Virtuosi Italiani, il pianista Roberto Corlianò e il cantautore Paolo Vallesi. Uno speciale spazio verrà dedicato alla danza classica internazionale. A condurre la manifestazione sarà la giornalista di SKY TG24 Stefania Pinna. Le prime tre produzioni letterarie per la narrativa e le prime tre produzioni letterarie per la poesia (sia della sezione A che della B) premiate saranno poi pubblicate in un unico volume. Mentre il primo classificato (per la poesia e la narrativa) di entrambe le sezioni riceverà un'ospitalità per due persone per un weekend in una struttura turistica veronese.

 

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