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Radiati i medici che sconsigliano i vaccini Contenuto nell'archivio del 2016

La linea dura dell'Ordine per fermare il calo della profilassi. Lorenzin: paure medievali

Da CORRIERE DELLA SERA del 21-7-2016

Le vaccinazioni sono in spaventoso calo, scese sotto la soglia dell'8o% le cosiddette non obbligatorie (ma è termine non più attuale) come anti morbillo, rosolia e pertosse. È a rischio la sicurezza di bambini, e di adulti, che non hanno effettuato le punture. Vacilla la «copertura di gregge» che garantisce le difese dell'intera comunità, compresa la minoranza storicamente non favorevole alla profilassi.

Ecco allora che la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) scende in campo. Una presa di posizione forte e coraggiosa contro i colleghi che non sostengono o addirittura si oppongono a uno strumento di salute pubblica fondamentale.

«Saranno sanzionati se il loro comportamento verrà giudicato negativamente dalle commissioni disciplinari», annuncia Roberta Chersevani, presidente dei circa 100 mila medici italiani. I livelli di eventuali provvedimenti al termine di una lunga fase istruttoria sono quattro: audizione, censura, sospensione, radiazione.

La controffensiva parte dunque dall'interno della categoria, un fuoco amico, perché è qui che si trovano alcuni degli ostacoli alla diffusione della buona immagine della prevenzione di malattie infettive. «Sono convinta che ognuno di noi possa persuadere anche i genitori più ostili», aggiunge la radiologa.

Il documento è esplicito: «Solo in casi specifici quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare un intervento vaccinale. Per il resto, il consiglio di non farlo, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica». Chiaro riferimento a chi rilascia interviste contrarie in televisione.

Si ribadisce poi che secondo la Costituzione la tutela della salute dell'individuo rappresenta un interesse della collettività. I vaccini, inoltre, producono il cosiddetto «effetto gregge» che si realizza quando una percentuale variabile tra 85% e 96% limita fino a inibirla del tutto la circolazione di virus e batteri.

La ministra della Salute Beatrice Lorenzin negli ultimi mesi ha denunciato più volte il rischio: «Il documento della Fnomceo è molto importante e riafferma il modo forte la volontà di essere dalla parte di genitori e bambini». Nella relazione di accompagnamento al nuovo piano vaccini (a giorni il via libera) si fa riferimento alla necessità di un intervento sui non vaccinatori da parte degli Ordini.

Alberto Villani vicepresidente della società italiana di pediatria: «Chi non vuole usare lo strumento dei vaccini, efficace e collaudato, non faccia il medico ma lo stregone. La libertà di scelta ha senso se riguarda le pratiche riconosciute dalla comunità scientifica».

Di Margherita De Bac
mdebac@corriere.it

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