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Senato. “Contro corruzione e sprechi nessuno come questo Governo”. E sui Lea: “La relazione è al Mef, spero siano operativi nel minor tempo possibile”. L’audizione di Lorenzin Contenuto nell'archivio del 2016

Così il ministro della Salute oggi in commissione Sanità al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn. Sul tema anticorruzione Lorenzin ha ricordato sia la predisposizione del Piano nazionale, con focus ad hoc, che il recente protocollo siglato con Anac su verifiche. E annuncia: "Servirà personale specializzato per ispezioni". Spazio anche alla riforma Madia e alla sanità digitale che "potrà portare 5,4 mld di risparmi ai cittadini"

Da Quotidianosanità.it del 3-5-2016

"Qualsiasi fenomeno di corruzione in ambito di Pubblica Amministrazione è gravissimo, ma quelli in che riguardano la sanità lo sono ancora di più perché si tolgono risorse necessarie alla cura dei pazienti. Proprio su sprechi e corruzione in sanità, nessuno in passato ha fatto quanto realizzato da questo Governo". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è intervenuta oggi in commissione Sanità al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

"Sulla corruzione la svolta dal punto di vista normativo si è avuta con legge 190/2012 che ha avviato una serie di norme in questi ultimi anni. Tre le leve principali individuate dal legislatore per il contrasto di questo fenomeno: l'istituzionalizzazione dell'attività di prevenzione della corruzione, il rafforzamento della trasparenza nelle attività amministrative e la prevenzione su tutto ciò che può generare fenomeni corruttivi. Quanto alla prima leva - spiega Lorenzin - è stato approvato il Piano nazionale anticorruzione con l'Anac, che prevede per le singole amministrazioni centrali la predisposizione di un piano triennale anticorruzione con l'indicazione di interventi organizzativi per la prevenzione dei rischi".

"La seconda leva punta ad una maggiore trasparenza nel Ssn, riguardante anche il conferimento di incarichi di vertice (legge Madia su nomine DG). Sarà poi importante in tal senso coinvolgere il personale in una sensibilizzazione alle procedure per la trasparenza. Infine - prosegue il ministro - per la terza leva è stato siglato lo scorso aprile un protocollo Anac-Ministero della Salute nel quale si sanciscono forme di reciproca collaborazione, che coinvolgeranno anche Agenas, per una serie di verifiche congiunte sulla corretta e completa implementazione delle norme sulla prevenzione della corruzione. Si è dato quindi il via ai controlli su quanto previsto dal Piano nazionale anticorruzione dello scorso anno".

Personale qualificato per ispezioni. Lorenzin ha poi richiamato l'istituzione di “un gruppo di lavoro paritetico, denominato Nucleo operativo di coordinamento (NuOC), composto rispettivamente da tre rappresentanti del Ministero della Salute, di Anac e di Agenas che, all’atto di insediamento, si doterà di un regolamento per il proprio funzionamento. Il NuOC svolgerà funzioni “di supporto e propositive nei confronti dell’Anac nella realizzazione delle attività ispettive di competenza dell’Autorità e, in particolare, per la redazione di un programma di verifica speciale per il settore sanitario e per l’individuazione dei soggetti da sottoporre a ispezione”. Proprio su questo tema il ministro ha auspicato per il prossimo futuro maggiori investimenti su personale qualificato per tali ispezioni.

"Sicuramente - ha precisato - il ministero della Salute nei prossimi anni anche in virtù della riforma costituzionale che gli ha affidato sempre maggiori compiti di verifica e controllo così come agli enti noi vigilati che presidiano alcuni settori, dovrà rafforzare la presenza di personale con una capacità ispettiva qualificata".

"Quanto al contrasto degli sprechi, spesso dovuti a mancata trasparenza, cattiva gestione e problemi infrastrutturali o tecnologici, siamo intervenuti anche con la cosiddetta sanità digitale. Un tema - ha sottolineato Lorenzin - che riteniamo essere particolarmente importante e incisivo per tanti aspetti, non solo organizzativi ma anche clinici. Il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta quell'insieme di dati ed elementi di tipo sanitario e sociosanitario avente come scopo l'agevolazione dell'assistenza al paziente, la facilitazione dell'integrazione multiprofessionale e la possibilità di evitare con più facilità inefficienze migliorando così sia l'organizzazione che le procedure di valutazione. E’ un salto culturale di notevole importanza, anche sotto il punto di vista del miglioramento della qualità servizi e del contenimento costi. Il Politecnico Milano stima risparmi di circa 2,2 mld. A questi sono da aggiungere possibili risparmi per i cittadini per circa 5,4 mld".

Nuovi Lea. Infine, quanto all'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza: "La relazione tecnica sui Lea è al Mef. Appena terminato l'esame andrà in conferenza Stato Regioni tornerà poi qui in commissione. Spero che i nuovi Lea possano essere operativi nel minor tempo possibile. Al momento siamo nelle procedure di passaggio previste dalla norma", ha concluso il ministro.

Giovanni Rodriquez

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