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Serve una politica anticancro. Sette mosse per vincere Contenuto nell'archivio del 2016

L’OPINIONE di Carmine Pinto

Da la Repubblica Salute del 26-7-2016

“La tempesta perfetta", che rischia di travolgere il Servizio Sanitario Nazionale, ha per molti aspetti nell'oncologia il suo nucleo centrale. Questo per il convergere di fattori demografici, ambientali ed epidemiologici uniti ai progressi nella diagnosi e cura e, quindi, nei tassi di sopravvivenza e nella cronicizzazione della malattia. L'oncologia in Italia rappresenta un segmento rilevante della spesa sanitaria complessiva: quella per farmaci antineoplastici è stata nel 2014 per la prima volta al primo posto (3,2 miliardi di euro ). Governare la "tempesta perfetta" sarà cruciale per garantire la sostenibilità del Ssn. In 5 anni gli italiani che vivono dopo un tumore sono aumentati di circa il 20%: da 2 milioni e mezzo nel 2010 a circa 3 milioni nel 2015. Per rafforzare questo trend positivo è urgente trovare nuovi fondi dedicati alle terapie innovative che permettono di combattere il cancro con maggiore efficacia.

Certamente sono necessarie: 1) manovre strutturali che riguardano la registrazione/rimborsabilità dei farmaci e un'adeguata definizione del rapporto valore/costo sia per i farmaci già rimborsati sia per quelli in corso di registrazione; 2) l'utilizzo delle Linee Guida nazionali per l'appropriatezza di tutta la strategia terapeutica; 3) lo sviluppo dei programmi di ricerca; 4) una migliore definizione delle cure sulla base di criteri biologici/clinici; 5) l’introduzione dei biosimilari (prevista per la fine 2017 ed il 2018); 6) l'ottimizzazione della preparazione dei farmaci con Unità Farmaci Antiblastici centralizzate per aree vaste; 7) gare per acquisto su base almeno regionale.

Questo processo di cambiamento strutturale richiederà qualche anno e dovrà basarsi su una condivisione tra le figure istituzionali e professionali/tecniche interessate e, insieme, su una forte volontà politica e un'unica regia. Quali soluzioni abbiamo se vogliamo che i progressi della ricerca si trasformino al più presto in reali benefici clinici? II problema non è più solo la tempistica di registrazione/rimborsabilità dei farmaci innovativi ma la disponibilità di nuove risorse per garantire l'accesso alle cure. La soluzione a breve termine proposta dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica è il Fondo Nazionale per l'Oncologia che può essere finanziato con le accise sul tabacco, 1 centesimo in più a sigaretta, per colpire uno dei più importanti fattori di rischio per molte neoplasie. Il Fondo costituirebbe la risposta politica alla sfida del secolo: da un lato curare i malati di cancro garantendo loro le cure più efficaci, dall'altro attuare una forte politica di dissuasione dal vizio del fumo, per salvare migliaia di vite. Centomila casi di tumore ogni anno in Italia sono dovuti proprio alle sigarette. Secondo l'American Cancer Society il consumo di tabacco è responsabile ogni annodi circa il 30% di tutte le morti. In Italia questa stima corrisponde a più di 180mila decessi annui evitabili, dovuti a tumori, malattie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio.

La nostra proposta ha raccolto consensi trasversali, dall'Agenzia Italiana del Farmaco ai clinici, dai rappresentanti delle lstituzioni a quelli dei pazienti. Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia rispetto ad altri Paesi. Come l'Inghilterra, dove nel 2011 venne istituito il Cancer Drugs Fund. E gli Stati Uniti furono i primi nel 1971 con il National Cancer Act e l'istituzione di un fondo ad hoc; oggi il Presidente Obama ha lanciato la Precision Medicine Initiative, con al centro l'Oncologia e un finanziamento di 215 milioni di dollari per il 2016.

E’ il tempo di attuare, partendo da questa prima fase, una forte scelta politica per l'oncologia e il controllo dei tumori anche nel nostro Paese. Non ci sarà un anno in cui sconfiggeremo il cancro, ma abbiamo già oggi la possibilità di ridurre l'impatto della malattia e di migliorare continuamente le cure. Questa è la sfida per un Paese che vogliamo tutti più etico e più moderno.

Di Carmine Pinto
Presidente nazionale Associazione Italiana di Oncologia Medica

 

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