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Specializzazioni, 27 nuove scuole Contenuto nell'archivio del 2016

Anaao giovani: "Ancora lontani dai fabbisogni reali, serve il contributo delle Regioni"

Da Il Sole24 ORE Sanità del 10-5-2016

Prende forma la nuova rete formativa Ssn dei camici bianchi con 27 nuove scuole accreditate da nove decreti firmati dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin. E la stessa ministra ha firmato anche il decreto che fissa il numero di contratti di formazione specialistica a carico dello Stato per l'a.a. 2015-16 pari a 6.133, 133 in più, sulle tre aree funzionali di chirurgia, dei servizi e di medicina. Il decreto - atteso per legge entro il 30 aprile - è stato trasmesso al Miur e al Mef. Tra i teaching hospital, tre riguardano l'oncologia medica, due le malattie dell'apparato digerente e due l'endocrinologia e le malattie del metabolismo. Le nuove scuole saranno istituite nelle Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Humanitas University di Milano, Libera Università «Vita Salute S. Raffaele» di Milano, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Ferrara. Anche questi provvedimenti sono stati trasmessi al Miur.

Per i giovani di Anaao le mosse del ministero vanno viste in controluce. «Sicuramente c'è una crescita dei contratti di formazione specialistica a carico di Salute-Miur - spiega Domenico Montemurro, responsabile di Anaao giovani - tuttavia bisogna ricordare che nello scorso anno accademico 2014-15 si era assistito a un decremento dei contratti a carico delle Regioni, passati da circa 500 a poco meno di 300. Di fronte a questi dati, la considerazione nasce spontanea: ci si aspetta un importante contributo delle regioni. Siamo infatti molto lontani dai numeri che più volte come Anaao abbiamo ribadito, ossia almeno 8mila contratti "reali" in più. Come abbiamo sempre sostenuto, è necessario che le Regioni si facciano carico di una parte del finanziamento delle specializzazioni, con un unico percorso formativo». E sulle nuove 27 scuole, i giovani di Anaao restano perplessi. «Bene i teaching hospital - continua Montemurro - ma si spera che esista una rete formativa anche per il Sud. Da questo elenco inoltre balza agli occhi che si tratta di strutture grosse, anche private. Eppure non si dovrebbero pesare solo le prestazioni totali ma quelle per la singola specialità per la quale la struttura è accreditata a formare il giovane medico. Solo questo criterio consentirebbe di includere nella rete anche quelle piccole e medie strutture che però sono modelli di efficienza».

Per il Sigm, si tratta di passi avanti per recuperare i ritardi ma i giovani camici sollecitano le Regioni a fare la propria parte. «Con la firma dei decreti sullo stanziamento dei contratti statali e sull'apertura delle nuove scuole - spiega Andrea Silenzi, presidente Sigm - dovrebbe essere stato superato uno degli ostacoli che sta ritardando l'uscita del bando di concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione. Analizzare se i 6.133 contratti ministeriali sono proporzionati o meno alle esigenze è prematuro in quanto mancano nel conteggio i posti aggiuntivi non statali tra cui spiccano quelli a finanziamento "regionale". Gli aspiranti specializzandi si aspettano un atto di responsabilità da parte delle Regioni».

Di Rosanna Magnano

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