ServiziMenu principaleHome
Home  /  Professionisti  /  Notiziario AIOM  /  Tumore del pancreas, una malattia in aumento: Rassegna stampa

Tumore del pancreas, una malattia in aumento: Rassegna stampa

 

Tumore del pancreas, casi in crescita in Italia: letale e fa paura, ma si può prevenire

Una delle forme di cancro a prognosi più sfavorevole: solo 7 pazienti su 100 vivi cinque anni dopo la diagnosi. Sotto accusa gli stili di vita: fumo, scorretta alimentazione, alcol e l’eccesso di peso

Da CORRIERE DELLA SERA.it dell'1-11-2016

Aggressivo e quasi sempre letale, il tumore del pancreas resta un nemico difficile da combattere. Tanto più che la malattia, nelle fasi iniziali, non dà sintomi chiari e quando questi compaiono il tumore ha ormai cominciato a diffondersi agli organi circostanti e le probabilità che le cure abbiano successo sono poche, come dimostrano anche le vicende delle sue vittime più illustri: il tenore lirico Luciano Pavarotti, il patron di Apple Steve Jobs e l’attore americano Patrick Swayze. C’è però qualcosa che si può fare per non ammalarsi: non fumare, seguire una dieta sana e stare alla larga dai chili di troppo. Studi scientifici e statistiche alla mano, infatti, questi tre fattori fanno crescere parecchio il rischio di sviluppare la malattia. «E’ una patologia in forte crescita in tutto il mondo – dice Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), che aderisce alla Terza Giornata Mondiale sul Tumore del Pancreas, evento internazionale che si celebra il 17 novembre -. Nel 2020 il tumore del pancreas colpirà a livello globale 418mila persone e diventerà la seconda causa di morte per cancro in Europa. Le nostre conoscenze sulla malattia risultano ancora limitate e i programmi di screening sono inesistenti. In Italia solo il 7 per cento dei casi è diagnosticato allo stadio iniziale cioè quando possiamo intervenire con maggiore efficacia. La prevenzione primaria oncologica è quindi ancora più importante. Scarsa attività fisica, alimentazione ricca di grassi e zuccheri e chili di troppo sono tutti fattori di rischio che possono essere contrastati attraverso corrette campagne informative ed educazionali».

Che cosa fa crescere il pericolo
Il fumo, anche passivo, rappresenta il fattore di rischio più grande per lo sviluppo del cancro al pancreas, come prova una lunga serie di studi iniziata già nel 1966: i tabagisti presentano un rischio di incidenza della patologia aumentato anche del 70 per cento rispetto a chi non fuma e, senza sigarette, si potrebbero evitare 3 casi di malattia su 10 nei maschi, 1 su 10 nelle femmine. Una revisione di studi pubblicata dal prestigioso Karolinska Institute di Stoccolma ha poi dimostrato una solida relazione fra chili di troppo e malattia. L’obesità aumenta del 12 per cento il rischio di questa insidiosa malattia e il pericolo cresce soprattutto quando il grasso è stratificato sull’addome e sono presenti intolleranza al glucosio, resistenza all’insulina e diabete: attenzione quindi agli alimenti altamente calorici, ricchi di proteine di origine animale, grassi e carboidrati raffinati. E meglio limitare il consumo di bibite zuccherate, carni rosse e insaccati, così come serve cautela per l’alcol. La pancreatite alcolica, che è una delle più gravi conseguenze del consumo cronico di alcol, aumenta addirittura di 10 volte il rischio di tumore. E ancora: in Italia vivono circa 3 milioni di persone con diabete, malattia metabolica che risente moltissimo della sedentarietà e dell’alimentazione scorretta. Recenti studi, condotti su pazienti affetti dalla patologia da lungo tempo (oltre 10 anni) hanno rilevato un aumento del 50 per cento di rischio di tumore al pancreas.

In Italia 13.500 nuovi casi ogni anno: malattia in aumento
Nel 2016 in Italia sono previste 13.500 nuove diagnosi di tumore del pancreas. Negli ultimi cinque anni il numero di casi è cresciuto del 18 per cento (erano 11mila nel 2011), mentre le probabilità di sconfiggere la malattia restano basse: a cinque anni dalla diagnosi è infatti vivo soltanto il del 7,2 per cento dei pazienti. «Si tratta di un dato lievemente più alto rispetto alla media europea ma comunque decisamente inferiore rispetto a quelli che abbiamo ottenuto per altre neoplasie, come seno e prostata che superano il 90 per cento - spiega Evaristo Maiello, presidente del Gruppo Oncologico Italia Meridionale -. Ad oggi, il trattamento del tumore del pancreas comprende chirurgia, chemioterapia e radioterapia, o una combinazione di queste». La chirurgia è uno dei modi migliori per intervenire su un carcinoma così aggressivo, ma solo un paziente su cinque può essere sottoposto ad un’operazione con intento curativo ed è fondamentale fare riferimento a centri con grande esperienza: diversi studi scientifici hanno dimostrato negli ultimi anni che la sopravvivenza dei malati è di gran lunga migliore quando vengono seguiti in centri specializzati, dove possono essere curati da un team di medici multidisciplinare e da personale che abbia esperienza, importantissima soprattutto per i casi più complessi. «Accanto a chemio e radioterapia – continua Maiello - oggi, noi specialisti, abbiamo a disposizione una nuova arma terapeutica, nab-paclitaxel, un farmaco che sfrutta le nanotecnologie ed è in grado di penetrare direttamente all’interno del cancro. Ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza globale e di provocare minori effetti collaterali».

La Giornata: iniziative in tutta Italia
Il 17 novembre del 2016 si celebra in tutti e cinque i continenti la Terza Giornata Mondiale sul tumore del pancreas. L’iniziativa è stata istituita nel 2014 grazie al supporto di alcune associazioni di pazienti provenienti dal Canada, Stati Uniti, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito e altri Paesi europei. Il logo scelto è un aquilone viola che simboleggia la speranza e la voglia di lottare contro la patologia. Gli obiettivi della giornata sono principalmente due: primo, richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tumore del pancreas, patologia poco conosciuta, focalizzando in particolare l’importanza di conoscerne i fattori di rischio e riconoscerne i sintomi nella fase iniziale; secondo, sensibilizzare organismi e Istituzioni competenti sull’importanza di sostenere l’informazione e la ricerca su questa patologia. In Italia è realizzata sotto l’egida della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato In Oncologia (FAVO) e di Salute Donna. Tra le varie iniziative della giornata si segnala l’evento musicale Insieme per un futuro degno di nota presso il Teatro Sannazaro di Napoli. Anche l’ospedale San Raffaele di Milano ospiterà un incontro aperto al pubblico, organizzato dalle associazioni di pazienti (Fondazione Nadia Valsecchi e My Everest), al quale interverranno specialisti di diverse discipline per parlare di diagnosi e cura del tumore al pancreas. L’incontro (che si potrà seguire in streaming su: giornatamondialetumorepancreas.org) vuole sottolineare la necessità di una collaborazione molto stretta tra medici e associazioni di pazienti, il cui ruolo attivo è fondamentale per stimolare gli specialisti a migliorare le cure attuali e a perseguire il benessere dei malati. Saranno poi illuminati di viola oltre 40 monumenti in tutto il mondo e si correrà una maratona di solidarietà a Roma.

di Vera Martinella


Tumore del pancreas, in Italia in cinque anni +18% nuovi casi

Oncologi, attenzione a dieta scorretta e chili di troppo

Da ANSA.it del 15-11-2016

Nel 2016 in Italia sono previste 13.500 nuove diagnosi di tumore del pancreas e negli ultimi cinque anni il numero di casi è cresciuto del 18%. Un incremento di incidenza che preoccupa gli oncologi, visto che si tratta di una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole. Sotto accusa sono gli stili di vita, soprattutto la scorretta alimentazione e l'eccesso di peso. Per sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione, si celebra il prossimo 17 novembre la Terza Giornata Mondiale dedicata a questa neoplasia.

L'obesità, avvertono gli oncologi, aumenta del 12% il rischio di questa malattia, ma solo l'8% degli italiani sa che anche a tavola è possibile prevenirla. E' una patologia "in forte crescita in tutto il mondo - afferma Carmine Pinto, presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) -. Nel 2020 colpirà a livello globale 418mila persone e diventerà la seconda causa di morte per cancro in Europa. Le nostre conoscenze risultano ancora limitate e i programmi di screening sono inesistenti. In Italia solo il 7% dei casi è diagnosticato allo stadio iniziale. La prevenzione primaria è quindi ancora più importante. Scarsa attività fisica, alimentazione ricca di grassi e zuccheri e chili di troppo sono tutti fattori di rischio che possono essere contrastati attraverso corrette campagne informative". In occasione della Giornata Mondiale sarà dunque distribuito su tutto il territorio nazionale l'opuscolo relativo al progetto Cooking Comfort Care-la nutrizione per la lotta contro il tumore del pancreas: "L'obiettivo è creare una nuova alimentazione per contrastare la malnutrizione, un fenomeno che interessa l'80% dei malati", aggiunge Pinto. Grazie alla ricerca si registrano però dei passi avanti: "Oggi - afferma Evaristo Maiello, presidente del Gruppo Oncologico Italia Meridionale GOIM - abbiamo a disposizione una nuova arma terapeutica.

E' il principio attivo nab-paclitaxel, un farmaco che sfrutta le nanotecnologie ed è in grado di penetrare all'interno del cancro. Ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza e di provocare minori effetti collaterali".


Tumore del pancreas, in cinque anni +18% di nuovi casi. Sotto accusa obesità e stili di vita sbagliati

L’obesità aumenta infatti del 12% il rischio di ammalarsi, avvertono gli esperti dell’Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, in vista della terza Giornata mondiale sul tumore del pancreas (17 novembre). Per l'occasione in tutta la Penisola sarà distribuito l’opuscolo del progetto Cooking Comfort Care, con speciali ricette dedicate a pazienti e familiari

Da il Fatto Quotidiano.it del 15-11-2016

Nel 2016 in Italia sono previste 13.500 nuove diagnosi di tumore del pancreas, rispetto alle 11 mila del 2011: un aumento del 18% in 5 anni, per una delle neoplasie più letali che nel 2020 colpirà 418mila persone nel mondo, salendo al secondo posto fra le cause di morte per cancro in Europa. Sotto accusa ci sono anche gli stili di vita, in particolare la dieta scorretta e la sedentarietà, alleate dei chili di troppo.

L’obesità aumenta infatti del 12% il rischio di ammalarsi, avvertono gli esperti dell’Aiom, Associazione italiana di oncologia medica, in vista della terza Giornata mondiale sul tumore del pancreas (17 novembre). Per l’occasione in tutta la Penisola sarà distribuito l’opuscolo del progetto Cooking Comfort Care, con speciali ricette dedicate a pazienti e familiari. Solo l’8% degli italiani sa che il cancro al pancreas si può prevenire anche a tavola, sottolineano gli specialisti durante un incontro organizzato oggi a Milano. Il cancro al pancreas “è in forte crescita in tutto il pianeta – spiega Carmine Pinto, presidente Aiom – Le nostre conoscenze risultano tuttavia ancora limitate e i programmi di screening sono inesistenti. In Italia solo il 7% dei casi è diagnosticato allo stadio iniziale, quando è possibile intervenire con maggiore efficacia. La prevenzione primaria è quindi ancora più importante. Scarsa attività fisica, alimentazione ricca di grassi e zuccheri, chili di troppo sono tutti fattori di rischio che possono essere contrastati attraverso corrette campagne informative ed educazionali”.

 

AIOM - Via Enrico Nöe, 23 - 20133 - Milano - tel. +39 02 70630279

© AIOM. Tutti i diritti riservati. P. I. 11957150151