Notiziario AIOM

Calabria: Catanzaro per 3 giorni capitale della lotta i tumori. In Piazza Immacolata il Festival della prevenzione e innovazione in oncologia

Dal 4 al 6 maggio la città ospita la settima tappa del tour dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Vito Barbieri, coordinatore regionale AIOM: “Nel capoluogo ogni anno 670 casi di cancro potrebbero essere evitati”. I camici bianchi saranno nel motorhome per fornire consigli e spiegare l’importanza degli stili di vita sani contro le neoplasie. Il 45,9% dei calabresi è sedentario e il 34% in sovrappeso

Catanzaro, 2 maggio 2018 – Catanzaro diventa capitale della lotta al cancro. Il capoluogo calabrese ospita per 3 giorni la settima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito dal 4 al 6 maggio, in Piazza Basilica dell’Immacolata, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico. “A Catanzaro ogni anno sono stimate 1.675 nuove diagnosi di tumore (941 uomini e 734 donne), almeno il 40%, pari a 670 casi, potrebbe essere evitato adottando alcune semplici regole – spiega il dott. Vito Barbieri, coordinatore AIOM Calabria e dirigente medico presso l’Oncologia dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria ‘Mater Domini’ di Catanzaro -. L’obiettivo del progetto è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: contro il cancro si deve giocare d’anticipo. E lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, fino al reinserimento nel mondo del lavoro”. La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 20 città con eventi che dureranno tre giorni.

Le cinque neoplasie più frequenti a Catanzaro (e provincia) sono quelle del colon-retto (221 nuovi casi diagnosticati ogni anno nel periodo 2006/2010), mammella (194), prostata (172), polmone (151) e vescica (125). “A Catanzaro la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi risulta superiore alla media italiana negli uomini (58% rispetto al 54%) ed è identica fra le donne (63%), a testimonianza dell’ot­tima capacità delle strutture locali di dia­gnosticare e trattare al meglio la patologia oncologica – continua il dott. Barbieri -. Serve però più impegno sugli stili di vita e sugli screening. Il cancro è infatti la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”. I calabresi sembrano ignorare questi consigli (PASSI 2013-2016): il 45,9% è sedentario, il 34% è in sovrappeso e l’11,2% obeso, percentuali superiori rispetto alla media nazionale (rispettivamente pari al 32,5%, 31,7% e 10,5%). È invece inferiore il tasso dei fumatori, pari al 24,7% (26,4% in Italia). In Calabria anche l’adesione ai programmi di screening organizzati è scarsa: solo il 34,6% delle donne ha effettuato la mammografia per la diagnosi precoce del tumore del seno, il 31% ha eseguito il Pap test per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell’utero (il 29% ha effettuato il test HPV) e solo il 24% dei calabresi si è sottoposto il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare in fase precoce il cancro del colon retto (dati al 31 dicembre 2017).

“A Catanzaro i tassi di incidenza e mortalità per cancro risultano inferiori alla media nazionale e sostanzialmente sovrapponibili ai dati del Sud Italia – afferma il dott. Barbieri -. Vi sono inoltre alcune differenze di rilievo: in particolare, sono significativamente inferiori alla media nazionale e del Sud Italia i tumori del polmone (in entrambi i sessi), della mammella e della vescica tra le donne e le neoplasie del pancreas e del fegato tra gli uomini. Per quanto riguarda polmone, vescica e pancreas, un ruolo determinante è da attribuire al tasso inferiore di tabagisti nel nostro territorio rispetto al resto d’Italia. Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico. Più di centomila casi di tumore ogni anno in Italia sono dovuti proprio alle sigarette. Numeri che ricordano quelli di un’epidemia. Da qui l’importanza delle campagne di sensibilizzazione come questo Festival”.

“In Italia nel 2017 sono stati stimati poco più di 369.000 nuovi casi di tumore – sottolinea la dott.ssa Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile perché accanto alle armi tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) abbiamo a disposizione terapie innovative molto efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia che permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine con una buona qualità di vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi, in Italia il 60% dei pazienti sconfigge la malattia. Il sistema sanitario deve saper rispondere alle esigenze di salute di questi cittadini, che spaziano dalla riabilitazione al ritorno alla vita attiva, agli affetti e al lavoro”.

A Catanzaro, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo.

Nelle tre giornate, all’interno del motorhome, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, saranno disponibili gli oncologi dell’AIOM per fornire informazioni e consigli.

Venerdì 4 maggio, alle 16, è prevista la partecipazione come testimonial dell’attore Francesco Colella. Sabato 5 maggio, alle 11, interverranno Martina Di Cello, campionessa italiana e medaglia d’argento ai campionati mondiali di karate, e la stilista Elena Vera Stella.

Sono invitati a partecipare le associazioni dei pazienti, i familiari e i cittadini di tutte le età.