Notiziario AIOM

Italiani, sempre meno informati sulla salute

Diminuisce la percentuale di chi si dice ben informato sui temi della salute, complici le bufale e le notizie non certificate che corrono su siti e social network. Il Presidente Aiom Carmine Pinto: “Serve un’alleanza fra media e clinici per difendere i cittadini da informazioni false”

Da la repubblica.it del 29-6-2017

 

Il tema della salute impera online quanto su carta stampata. Per questo è strano sentire che le persone si ritengono sempre meno informate. Stando alle indagini Censis-Agenas, nel 2016 si sono dichiarati ben informati sulla salute il 62,5% degli italiani: un netto calo rispetto al 70,9% di due anni prima. Nel contempo è aumentata la quota di chi sostiene di essere poco o per nulla informato (dal 29,1% del 2014 al 37,5% del 2016). Il motivo per Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’IRCCS-Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, è chiaro: “L’accesso a una grandissima quantità di informazioni, soprattutto acquisite online da fonti incerte e non sempre verificate, ha inevitabilmente incrementato i dubbi e le incertezze. Per questo sono diminuiti i cittadini che ritengono di essere informati: in un certo senso hanno acquisito una percezione più realistica del loro bagaglio di conoscenze sulla salute. È importante che i giornalisti e i clinici difendano i cittadini dalle ‘bufale’ che talvolta circolano nei media, serve un’alleanza fra le due professioni che parta dalla capacità di individuare fonti certificate”.

Un corso per giornalisti che si occupano di oncologia. Proprio per costruire questa alleanza, il prossimo 30 giugno l’Aiom dà il via alla terza edizione del Corso nazionale per giornalisti medico-scientifici, che si svolgerà presso l’IRCCS – Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (Auditorium CORE), con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, della Fondazione Ordine Giornalisti dell’Emilia Romagna e dell’IRCCS-Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia. Al centro dell’incontro ci sarà il crescente ruolo del web come fonte di notizie. Oggi, quasi due terzi degli italiani lo utilizzano e il 32,3% usa la rete abitualmente per questioni relative alla salute e alle malattie. Il web ha un peso rilevante, anche se inferiore, fra coloro che si sono rivolti al Servizio Sanitario Nazionale (per sé o per una persona vicina) per problemi oncologici: nel 2016 il 15,9% ha consultato portali specializzati su temi di salute o scientifici e il 9,2% ha visitato siti istituzionali (le fonti principali restano l’oncologo a cui si è rivolto il 54,1%  e il medico di famiglia con il 48,2%). Terapie, screening, prevenzione e stili di vita sono le informazioni più ricercate.

Il ruolo dei social media. Una delle sessioni del corso sarà dedicata alla lotta ai tumori sui social media. “I cittadini possono attingere informazioni direttamente da fonti certificate quando si tratta di profili ufficiali – sottolinea Pinto – e i clinici trovano in questo scambio un confronto continuo, soprattutto se il social network consente un alto livello di interazione”. Le nuove tecnologie possono diventare preziose alleate anche dei malati, come evidenziato da alcuni studi presentati al 53° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento mondiale di oncologia che si è svolto recentemente a Chicago. “Uno studio ha mostrato i risultati di un innovativo sistema basato sul web (Symptom Tracking and Reporting, STAR) che consente ai pazienti di segnalare i sintomi legati alla malattia e alla chemioterapia in tempo reale, attivando un allarme via mail ai medici in caso di necessità”, spiega Pinto: “Questo sistema ha aiutato i pazienti a vivere più a lungo, con una sopravvivenza maggiore di ben 5 mesi rispetto a coloro che non lo utilizzavano”.

“Questa edizione del corso si caratterizza per una forte impronta internazionale”, conclude il presidente Aiom: “La lettura magistrale sui cambiamenti della comunicazione in oncologia è affidata a Gracemarie Bricalli della Società europea di Oncologia Medica (ESMO). Seguiranno gli approfondimenti su come comunicare l’innovazione in oncologia e su bufale e notizie gonfiate. La seconda giornata è dedicata alla ‘Prevenzione oncologica e accesso ai nuovi farmaci’”. Il punto di vista degli Stati Uniti sarà illustrato da Kristin Ludwig della Società americana di Oncologia Medica (ASCO).

 di TIZIANA MORICONI