Notiziario AIOM

La presidente dell’AIOM: ‘Ci sono nuove armi per vincere i tumori’

L’intervista a Stefania Gori

Da L’Arena dell’8-5-2017

Sì alla corretta informazione sulla lotta ai tumori basata «su evidenze scientifiche e sul progresso della rcerca». No a messaggi fuorvianti che finiscono per alimentare, nei pazienti o nei loro familiari «false speranze». E’ categorica Stefania Gori, direttore dell’Oncologia medica dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria. Liquida così ogni altro commento in seguito alla bufera scatenatasi dopo la puntata di Porta a Porta su Rai Uno in cui l’oncologa, Patrizia Paterlini parlava di un test del sangue per la diagnosi precoce del cancro. «Non voglio intervenire nel merito, dico solo che messaggi del genere sono destabilizzanti» precisa. Gori, Presidente eletto dell’Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom), che sul caso si è fatta sentire eccome invitando il servizio pubblico della Rai a una corretta informazione, da ottobre diventerà il presidente effettivo. Sarà la prima donna a ricoprire questo ruolo in Aiom, che riunisce tremila oncologi italiani. A Negar in questi giorni è impegnata nella tappa del primo «Festival itinerante della prevenzione e dell’innovazione oncologica».

Come è stato concepito il festival?
Come una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla lotta ai tumori rivolta ai cittadini di tutte le età. Grazie ai passi in avanti nella prevenzione e nei trattamenti non si deve più parlare di male incurabile.

Il cancro non deve giù fare paura?
No, il messaggio che viene dall’Aiom è positivo. Oggi il tumore può essere diagnosticato nella fase iniziale e trattato con armi innovative come l’immuno-oncologia, una nuova terapia disponibile dal 2013 oltre alle terapie tradizionali come la chirurgia, la radioterapi a e la chemioterapia.

In che cosa consiste?
Si tratta di immunoterapia applicata al trattamento dei tumori. E’ in grado di riattivare il sistema immunitario del paziente per contrastare la malattia. Permette di migliorare la sopravvivenza a lungo termine in neoplasie difficili, come il melanoma avanzato e il tumore del polmone in fase metastatica. Poi ci sono anche le terapie a bersaglio molecolare.

Durante il Festival si parla di nuove terapie, prevenzione e screening.
Gli screening svolgono un molo fondamentale nel miglioramento dei tassi di guarigione.

Quali sono e perché vanno fatti?
Nelle donne va aumentata l’adesione allo screening cervicale e alla mammografia, fondamentali per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina e al seno. In quest’ultimo caso, se il tumore viene individuato e trattato nella fase iniziale, la percentuale di sopravvivenza a cinque anni è del 90 per cento.

Per donne e uomini?
Va aumaltata l’adesione al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, utile a individuare il cancro del colon-retto. E poi vanno eseguite le campagne di vaccinazione contro il Papilloma virus per ridurre l’incidenza del tumore al collo dell’utero, il carcinoma del pene o altre forme tumorali.

È importante che i cittadini conoscano i risultati deIle ricerche scientifiche?
Molto importante. In Aiom puntiamo da anni sulla loro corretta diffusione.

Un risultato su tutti?
L’attività fisica è, secondo tutti gli studi, un fondamentale strumento di prevenzione oncologica.  Il movimento, una corretta alimentazione, lo stop al fumo e il controllo del peso rappresentano i pilastri di uno stile di vita sano che riduce complessivamente del 40 per cento l’incidenza dei tumori.

Di Camilla Madinelli


A Negrar il Festival della prevenzione
A Negrar è in corso fino a domani il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, manifestazione itinerante di informazione ai cittadini attraverso incontri e opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in gradi di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Negrar è la tredicesima tappa.  Nel piazzale Perez da ieri a mercoledì è in sosta un “motorhome” (un pullman): oggi e domani è aperto dalle 10 alle 18 e mercoledì dalle 10 alle 14. Nell’ambito del Festival, domani dalle 18 alle 19.30 si svolgerà la “passeggiata della salute” con visita a Villa Rizzardi e al giardino di Pojega. C.M.