Notiziario AIOM

L’allarme della Corte dei Conti: corruzione, effetti devastanti

La magistratura contabile: misure di contrasto insufficienti, dalla spending review pochi risultati

Da CORRIERE DELLA SERA del 28-6-2017

La corruzione produce effetti «devastanti» sulle risorse pubbliche e le misure finora messe in campo sono «insufficienti». E la spending review «non ha prodotto risultati di contenimento della spesa». E’ l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti in occasione del giudizio sul rendiconto generale dello Stato. Il sistema dei controlli, secondo il procuratore generale, Claudio Galtieri, «è scarsamente efficace per assicurare legalità ed efficienza, e per contrastare quei comportamenti illeciti i cui effetti negativi sulle risorse pubbliche sono spesso devastanti». Secondo la magistratura contabile, «i rilevanti effetti distorsivi che le irregolarità e gli illeciti penali, proprio nei settori in cui è più alto il livello della spesa, come quelli di sanità, opere pubbliche e servizi, richiedono un approccio più sostanziale». Nel mirino della magistratura contabile finiscono anche i conti pubblici che, come ha osservato il presidente Arturo Martucci di Scarfizzi, pur avendo registrato una «sostanziale tenuta» nel 2016 devono essere tenuti sotto controllo. Il rigore resta dunque «una via obbligata».

Commentando le misure della spending review, Angelo Buscema, presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, ha spiegato: «Mentre sembrano aver salvaguardato l’operare di interventi a sostegno dei comparti produttivi, non hanno prodotto risultati di contenimento della spesa». Il presidente della Corte dei Conti Martucci, d’altro canto, ha aggiunto che «i risparmi di spesa sono un fattore essenziale poiché liberano risorse, ma non sufficiente, in quanto queste ultime devono essere poi indirizzate al sostegno degli investimenti pubblici».

di Francesco Di Frischia