Notiziario AIOM

Lea 2015 o la fiera della disequità: inadempiente il 30% delle Regioni

Tutte le insufficienze al Sud – Campania in picchiata, la Toscana resta al top

Da Il Sole24 ORE Sanità del 17-10-2017

Molise, Puglia, Sicilia, Campania e Calabria: cinque su sedici delle Regioni monitorate ai fini della Griglia Lea (35 indicatori), messa a punto dalla Dg Programmazione sanitaria del ministero della Salute, risultano “inadempienti” (ossia con punteggio

Tant’è: di fatto, non centrare gli obiettivi significa imporre ai cittadini servizi di serie B o anche C e D. L’appropriatezza e la qualità monitorate, in certe zone d’Italia, restano sulla carta. Vero è che, a voler guardare il bicchiere mezzo pieno, le Regioni adempienti sono 11 sulle sedici considerate. Ma non consola che il trend 2012-2015 sia, per l’ultimo biennio considerato, peggiorativo: le amministrazioni in regola nel 2014 erano 13; l’anno successivo sono due di meno. Oscillazioni fisiologiche? Chissà. Le classi di valutazione quest’anno sono cambiate, ma le variabilità regionali e anche all’interno di una stessa Regione sono in alcuni casi notevoli. Restano al top Toscana (212 punti), Emilia Romagna (205) e Piemonte (205), Veneto (202), migliorano Abruzzo (da 163 a 182) e Calabria (da 137 a 147), ma peggiorano Campania (da 139 a 106), Puglia (da 162 a 155) e Sicilia (da 170 a 153).

La sintesi. Per quanto riguarda il livello della prevenzione, la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) risulta totalmente raggiunta in Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sardegna mentre nella Pa di Bolzano, in Friuli V.G., Veneto e Campania si registrano bassi livelli di copertura. In tendenziale e generalizzata diminuzione risulta la copertura vaccinale per una dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, dove tutte le Regioni registrano una copertura al di sotto del valore di riferimento, mentre la copertura vaccinale antinfluenzale nell’anziano registra un lieve incremento nella maggior parte delle Regioni, seppur costantemente al di sotto del livello soglia. L’attività di screening dimostra, invece, un elevato gradiente tra le Regioni centro-settentrionali e quelle meridionali; in queste ultime non si denotano miglioramenti nel trend 2010-2015 e i valori dell’indicatore di monitoraggio sono al di sotto del parametro di riferimento.

Per l’assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri per tutte le Regioni e il tendenziale miglioramento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera riscontrabile, in particolare, nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a Drg ad alto rischio di inappropriatezza (allegato B, Patto per la Salute 2010-2012). Ancora elevata, invece, la percentuale di parti cesarei primari, con valori ben oltre i parametri di riferimento specialmente in Campania. In tendenziale aumento risulta la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni, anche nelle Regioni meridionali che, tuttavia, si attestano ancora su valori inferiori al parametro di riferimento. Relativamente all’assistenza territoriale, si evidenziano delle criticità relativamente alla presa in carico dei soggetti anziani nelle strutture residenziali, in particolar modo nelle Regioni meridionali dove l’offerta di posti letto è carente. Per quanto riguarda l’ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite si riscontrano dei valori al di sopra del valore di riferimento specialmente nelle Regioni meridionali.

Di Barbara Gobbi