Notiziario AIOM

Più terapie=meno pensioni di invalidità

Da la Repubblica Salute del 31-10-2017

Dice Farmindustria che spendiamo per comprare medicine il 29% in meno della media dell’Europa a sette. Eppure, a noi sembra di spendere tanto. Prendiamo la storia del costo esorbitante dei farmaci oncologici. Nell’intervista che ha concesso a Rsalute, il direttore dell’Aifa, Mario Melazzini, ha detto che i 4,5 miliardi che spendiamo per questo ogni anno sono tutti necessari fino all’ultimo euro. E oggi, a dargli ragione, arriva un calcolo dell’Inps, presentato al congresso degli oncologi appena concluso a Roma. Mentre la sensazione del cronista è quella del disagio di fronte ai tanti, troppi, soldi che passano per le mani di questi dottori sulle ali della paura per il grande male, ecco spuntare una diapositiva; l’Inps certifica che tra il 2009 e il 2015 sono stati risparmiati quasi 300 milioni l’anno per pensioni di invalidità; con una curva della spesa che si inabissa per i malati di tumori della mammella e del colon, di cui si muore sempre meno anche grazie ai farmaci innovativi. Un nuovo tassello. Che dimostra che il governo della spesa deve tener conto di tutti i costi (magari anche quelli umani, dei care giver, del mancato reddito). Una governance che fa acqua da tutte le parti, e così c’è bisogno dei fondi straordinari, come quei 500 milioni per gli oncologici, un tesoretto a cui accedere, a prescindere. E se provassimo a farne a meno? A governare bene il flusso dei soldi? Magari scopriremmo che li spendiamo bene, a prescindere.

Di Daniela Minerva