Notiziario AIOM

Premio Federica, le parole come terapia

Il concorso. Gran Guardia affollata per la cerimonia finale della seconda edizione dell’iniziativa dell’Associazione italiana di oncologia medica

Da L’Arena del 28-5-2017

La parola come esorcismo. Come possibilità di esprimere, nella forma della scrittura, che implica un lavoro di elaborazione del sentimento, un tempo di personale ripensamento rispetto all’urgenza del quotidiano vocio di parole che troppo spesso ci frastorna, dolori, ansie, speranze, attese rispetto all’esperienza della malattia. Nasce da questa consapevolezza, e dal desiderio di trasmetterla a quanti sono costretti a convivere con la più terribile delle malattie, il cancro, il premio letterario Federica, di cui ieri pomeriggio, nell’auditorium della Gran Guardia affollato di molto pubblico, si è svolta la seconda, edizione.

Il Premio Federica – Le parole della Vita è infatti un concorso nazionale di medicina narrativa dedicato esclusivamente a malati di cancro, familiari dei pazienti e operatori sanitari del settore oncologico. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica). E se l’idea del premio poteva sembrare una scommessa difficile perché non è facile mettersi a nudo e raccontarsi, questa seconda edizione, con il grande successo di adesioni che ha ottenuto, mostra invece che l’iniziativa di Aiom ha colto nel segno. Per questo Aiom ha già deciso di mantenere l’impegno e di far proseguire anche per l’anno prossimo il concorso.

«Alla giuria sono arrivate oltre 150 produzioni letterarie: metà scritte da pazienti oncologici e metà da familiari e operatori sanitari. In Italia oltre 3 milioni di persone lottano o hanno lottato contro il cancro», ha spiegato la professoressa Stefania Gori, ideatrice del concorso, presidente eletto di Aiom e direttore dell’Oncologia medica dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto raggiungerli e convincerli a raccontare la propria esperienza di vita con la malattia per affrontare meglio le difficoltà. Scrivere permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio».

«La parola è un’arma terapeutica e abbiamo scelto di dedicare il concorso a Federica Troisi, una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, talvolta anche con ottimismo, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare», aveva spiegato presentando il concorso il dottor Fabrizio Nicolis, presidente di Fondazione Aiom e direttore sanitario del Sacro Cuore, che ieri non è potuto intervenire alla cerimonia in quanto impegnato all’estero.

La cerimonia conclusiva di premiazione del concorso, condotta da Chiara Giallonardo di rai 1 , è stata anche una festa nel corso della quale si sono esibiti il soprano Dimitra Theodossiou, vincitrice degli International Opera Awards «Opera star», il coro A.Li.Ve dell’Arena di Verona diretto da Paolo Facincani, che ha eseguito «La forza della vita», brano considerato l’inno dell’evento, il pianista Roberto Corlianò, la violinista Kaori Ogasawara, i ballerini campioni del mondo di tango Valentina Bertanzon e Marco Morari, il fisarmonicista Pietro Adragna, quattro volte campione del mondo, e l’armonicista Giuseppe Milici.

Durante la serata sono stati premiati per la sezione pazienti nella categoria poesie Alina Rizzi di Triste, Alessio Del Ry di Pisa e Graziella Trentini di Valsamoggia (Bologna). Nella categoria racconti al primo posto Clelia Tollot di Torino, al secondo Rita Menta di Brescia e al terzo Daria Passacantando di Roma. Un premio speciale è stato consegnato a Daniela Orsini e Lorenzo Piero di Gorizia.

Nella sezione dedicata a parenti e operatori sanitari sono stati premiati per la categoria poesie al primo posto GiseIla Colombo di Milano, al secondo Enzo Melari di Terni e al terzo un ex equo Lea Petrella di Roma e Vincenzo Marra di Perugia. Infine nella categoria racconti al primo posto Paola Librizzi di Palermo, al secondo Veronica Coltro di Fumane e al terzo Monica Vaccaretti di Vicenza.

Di Alessandra Galetto