Notiziario AIOM

Un nuovo patto contro il cancro

Da CORRIERE DELLA SERA del 17-9-2017

I decessi per cancro nel 2014 sono stati 177.301. Nel 2017 sono stimati in Italia 369 mila nuovi casi di cancro. Oggi il 63% delle donne e il 54% degli uomini è vivo a 5 anni da una diagnosi di tumore. Cifre, contenute nel volume «I numeri del cancro in Italia 2017» promosso da Aiom, Airtum e Fondazione Aiom. Un testo per capire come la malattia colpisce nel Paese e avanzare soluzioni per migliorare la qualità delle cure.

Calano i casi fra gli uomini ed è stabile l’incidenza fra le donne. Tranne che per i tumori legati al fumo, che fanno registrare un boom: fra il 2003 e il 2017 l’aumento di nuovi casi di carcinoma del polmone fra le italiane è stato del 3,1% all’anno. Una tendenza che impone nuove campagne sugli stili di vita. Si assiste anche a un aumento progressivo della sopravvivenza e quindi del numero di persone vive dopo la diagnosi (oggi sono 3.304.648, nel 2010 erano 2.587.347), e dei guariti.

Un risultato importante che evidenzia la qualità del nostro Sistema Sanitario, soprattutto se si considera l’entità delle risorse a disposizione. Nel 2015 la spesa sanitaria totale ha assorbito il 9,1% del Pil mantenendo invariato il suo peso rispetto al 2014; anche nei Paesi dell’Europa occidentale il rapporto tra spesa sanitaria totale e Pil si è mantenuto stabile, ma su un livello maggiore e pari al 10,4%. La «tempesta perfetta», che secondo autorevoli esperti rischiava di travolgere il Sistema Sanitario Nazionale a causa dei costi troppo alti dei farmaci oncologici, non è avvenuta. La spesa è stata ben governata con una condivisione tra Istituzioni, oncologi e pazienti. Il Governo italiano l’anno scorso ha introdotto, su forte richiesta di Aiom, uno strumento importante per garantire la sostenibilità, un Fondo di 500 milioni di euro destinato ai farmaci oncologici innovativi che ha facilitalo per tutti i pazienti l’accesso alle migliori cure. Per questo rilanciamo anche per il 2018 la richiesta al presidente Gentiloni di proroga del Fondo con risorse dedicate sia ai farmaci innovativi sia ai test per la loro prescrizione, che dovrebbero diventare parte integrante di un più ampio «Patto contro il cancro». Così potremo rispondere al meglio ai nuovi bisogni dei pazienti oneologici, che vanno dall’accesso alle nuove cure alla conoscenza e alla gestione degli effetti collaterali, dalla riabilitazione oncologica fino al reinserimento lavorativo, e liberare risorse per le campagne di prevenzione primaria e per i programmi di screening.

Di Carmine Pinto
Presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)