Rassegna stampa

Agenzia Ue del farmaco. Milano fra le top five per conquistare la sede

Il caso. Per sostituire Londra si sono fatte avanti 19 città. Domani arrivano le pagelle di Bruxelles

Da la Repubblica del 29-9-2017

TALLINN. Per dipendenti e dirigenti Milano è tra le migliori cinque candidate ad ospitare l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco che con la Brexit lascerà Londra portando con sé 900 famiglie del personale e 2-3 miliardi di indotto all’anno. Sono diciannove le città che si sono fatte avanti e tra intrighi politici, scambi di favori e criteri oggettivi il giorno della grande scelta si avvicina. Domani la Commissione europea pubblicherà le pagelle su ogni aspirante, poi il 19 ottobre il dossier sarà esaminato dai leader nel corso del summit di autunno a Bruxelles e infine a novembre il voto finale dei ministri agli Affari europei. Ma i negoziati sottotraccia faranno capolino già nelle bilaterali tra capi di Stato e di governo atterrati ieri sera a Tallinn per un vertice informale dedicato all’agenda digitale dell’Unione.

Oltre all’Ema anche l’Eba, l’autorità che regola le banche, dovrà lasciare Londra. Su quest’ultima i giochi sembrano fatti, con Francoforte pronta ad ospitarla affiancandola alla Bce. Il governo tedesco avrebbe stretto un accordo con i paesi dell’Est per spostare l’Ema a Bratislava nel tentativo di migliorare i burrascosi rapporti con l’ex blocco sovietico che oltretutto in cambio voterebbe in massa per Francoforte. A Parigi invece andrebbe la parte assicurazioni dell’Eba che raggiungerebbe l’Esma, l’Autorità che regola i mercati finanziari con sede nella capitale francese. Ma l’Eliseo punta anche alle grandi società di clearing che con un indotto multimiliardario lasceranno Londra per operare nella Ue.

E qui entra in gioco Milano, che cerca di affidarsi all’alta qualità della sua candidatura. Nei giorni scorsi dalla sede londinese dell’Ema sono planate sulle scrivanie della Commissione due cartelline riservate. La prima con il risultato del sondaggio tra i dipendenti dell’Agenzia sulle loro preferenze: hanno premiato in ordine Amsterdam, Barcellona, Vienna e Milano a pari merito e Copenaghen. Sono queste le città nel gruppo di testa, con un grado di preferenze tra l’80 e il 65% (Milano è al 73). Bratislava, la candidata di punta del patto Berlino-Visegrad, è sotto il 30%: trasferirsi nella capitale slovacca potrebbe provocare un’emorragia di dipendenti tale che l’agenzia chiamata ad approvare i nuovi farmaci nella Ue potrebbe metterci fino a 10 anni per tornare a lavorare a regime. Un ranking identico a quello che la direzione dell’Ema ha inviato a Bruxelles in un report segreto che tiene in considerazione i criteri tecnici per la continuità del lavoro dell’agenzia: anche qui Milano è nella top 5.

Ora il governo italiano spera che i due rapporti vengano presi in considerazione da Bruxelles, anche se il fronte dell’Est potrebbe superare l’eventuale débacle di Bratislava abbinandone la candidatura a Vienna (distano 80 chilometri). Un gioco cosmetico che farebbe nascere la sfidante più pericolosa per Milano visto che Barcellona con l’attuale situazione politica in Catalogna si sta indebolendo, Amsterdam con l’Olanda da marzo senza governo non sembra contare su molti alleati e Copenaghen ha già un’agenzia. Comunque vada sarà una lotta sarà durissima.

di Alberto D’Argento