Rassegna stampa

Europa: chi sale e chi scende nella spesa sanitaria

Da Il Sole24 ORE Sanità del 21-11-2017

La Sanità e la Protezione Sociale rappresentano le componenti principali della spesa pubblica totale nei maggiori Paesi europei. Nel 2015 la spesa in, Protezione sociale in Paesi quali Italia, Germania, Francia e Regno Unito rappresenta circa il 40% della spesa pubblica; una quota importante e spiegata principalmente dalla voce di spesa “Pensioni” che, a causa delle dinamiche demografiche (aumento della popolazione anziana), è in continua crescita. La quota di spesa in sanità varia dal 14% dell’Italia e della Francia al 18% del Regno Unito. In Italia, rispetto al 2010, l’incidenza della Sanità sulla spesa pubblica complessiva è diminuita di un punto percentuale, al contrario di quanto accaduto in Germania (in cui è aumentata dal 15% al 16%), nel Regno Unito (dal 16% al 18%) e in Francia (stabile al 14%). Nel 2015 nell’Ue-I4, l’incidenza della spesa sanitaria sulla spesa pubblica totale è stata mediamente pari al 14,7%. In Italia l’incidenza è pari al 14,1%, leggermente superiore a quella registrata nel 2014, ma inferiore alla media europea (con un divario di 0,6 punti percentuali). Oltre a presentare l’incidenza maggiore di spesa sanitaria totale sul Pil, la Germania è il Paese con il più elevato livello di spesa sanitaria totale pro capite a parità di potere di acquisto (5.015 euro), seguita da Irlanda (4.994 euro) e Svezia (4.958 euro). In Italia è di poco superiore alla soglia dei 3.000 euro. La componente pubblica della spesa sanitaria pro capite, nei Paesi Ue-I4, risulta mediamente pari a 3.066 euro a parità di potere d’acquisto. L’Ita-lia presenta un livello di crescita della spesa pubblica in sanità molto più basso. Questo è imputabile, prevalentemente, alle politiche di contenimento della spesa e alle continue revisioni al ribasso della stessa da parte del decisore pubblico. Dal 2010 al 2016, la spesa pubblica in sanità si è ridotta a un tasso medio annuo pari allo 0,1% in Italia, mentre è aumentata nel Regno Unito (+5,1%), in Germania (+3,9%) e in Francia (+2,3%). Nel nostra Paese, la tendenza si è invertita dopo il 2013, con incremento medio annuo dello 0,9% fino al 2016. L’Italia presenta un importante gap di spesa sanitaria pubblica rispetto ai principali Paesi europei. Nel 2016 il gap è pari a 1.942 euro rispetto alla Germania, che spende ogni anno 4.241 euro (46% in più dell’Italia). Rimane elevato anche il gap di spesa rispetto alla Francia e al Regno Unito, che spendono rispettivamente il 30% e il 23% in più rispetto all’Italia. Cresce il divario tra la spesa pro capite Ue-14 e quella italiana, che passa da 748 euro nel 2015 a 767 euro nel 2016 (divario pari al 25%). Se l’Italia continuasse a destinare il 6,7% del Pil alla sanità, il gap di spesa registrato oggi tra Italia e i principali Paesi europei aumenterebbe. Secondo tali stime, la spesa pubblica sanitaria pro capite sarebbe pari a 2.661 euro in Italia, e il divario di spesa sarebbe pari al 47% rispetto alla Germania, al 34% rispetto alla Francia, al 26% rispetto al Regno Unito e al 24% rispetto alla media europea.