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Prefazione
È per me un piacere contribuire anche quest’anno, con una nota introduttiva, a questa importante pubblicazione, frutto dell’impegno della Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (FICOG) e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).
Da medico e da rappresentante delle Istituzioni, ritengo fondamentale porre al centro delle priorità la ricerca, snodo fondamentale per assicurare le migliori opportunità di cura ai cittadini. Basti pensare alla ricerca oncologica che ha fatto passi da gigante, raggiungendo traguardi impensabili fino a pochi decenni fa: oggi possiamo contare su terapie personalizzate e trattamenti innovativi che stanno cambiando la storia della malattia.
Questi risultati ci spronano a investire ulteriormente nella ricerca scientifica, per garantire ai pazienti l’accesso a cure sempre più efficaci e sicure, ma anche per rafforzare la posizione dell’Italia come leader nella lotta contro il cancro a livello globale.
In questo scenario si inserisce il volume che state sfogliando e il prezioso lavoro di censimento portato avanti da FICOG e AIOM. È importante offrire a tutti – Istituzioni, pazienti e società scientifiche – un quadro esaustivo delle strutture che realizzano sperimentazioni sui tumori in Italia.
Circa il 35% delle sperimentazioni condotte in Italia riguarda l’oncologia, l’area in cui si concentra il maggior numero degli studi clinici, un ambito che richiede competenze sempre di più specifiche e multidisciplinari, nonché nuovi modelli e approcci, sia nella ricerca che nella pratica clinica. E possiamo affermare, in tal senso, che l’Italia è all’avanguardia in Europa.
Desidero inoltre ricordare che da tempo nel nostro Paese sono attivi i Gruppi cooperativi, che sono impegnati nella ricerca e hanno prodotto lavori che hanno cambiato la pratica clinica a livello internazionale in diversi tipi di tumori. Vincere il cancro è un obiettivo cruciale che perseguiamo attraverso il pieno sostegno alla ricerca e investimenti nella prevenzione e nell’innovazione tecnologica.
Uno dei primi provvedimenti approvati quando sono diventato Ministro è stato proprio il Piano Nazionale Oncologico 2023-2027: un atto strategico che definisce linee guida su prevenzione, diagnosi precoce, cura, assistenza e ricerca.
In questi anni gli stanziamenti per la ricerca oncologica sono stati significativi, perché siamo consapevoli che investire nella ricerca significa costruire un futuro migliore. Al contempo rivolgiamo la massima attenzione alla prevenzione attraverso misure concrete, dal rafforzamento degli screening oncologici alla promozione dell’educazione agli stili di vita.
Un impegno che non si arresta, un obiettivo condiviso da tutti gli attori coinvolti: dalle istituzioni ai ricercatori, dalle associazioni ai pazienti.
Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa pubblicazione.
Il Ministero della Salute continuerà a sostenere la ricerca oncologica con determinazione, per garantire a tutti i cittadini le migliori cure.
Prof. Orazio Schillaci
Ministro della Salute
