Il Ministero della Salute, nelle scorse settimane, ha pubblicato raccomandazioni per la gestione dei pazienti oncologici in corso di emergenza, in cui si raccomanda alle Autorità Sanitarie Locali di identificare e applicare quanto più rapidamente possibile le modalità necessarie a garantire i trattamenti oncologici necessari. Gli oncologi italiani stanno combattendo tutti i giorni per garantire a ciascun paziente oncologico il miglior trattamento, sulla base della valutazione dei rischi e dei benefici.
Tuttavia, è noto che i pazienti oncologici, al pari degli altri soggetti affetti da condizioni di immunosoppressione, sono particolarmente a rischio. Pur essendo state universalmente adottate le misure di sicurezza atte a ridurre il rischio di contagio, un oncologo infetto asintomatico può involontariamente trasmettere l’infezione ai pazienti e ai propri colleghi.
Eseguire i tamponi a tutti gli operatori sanitari che interagiscono con i pazienti oncologici rappresenterebbe un modo per identificare i soggetti asintomatici, ed evitare che rappresentino un’involontaria minaccia per i propri contatti.
Pur consapevole della difficoltà logistica che, in questo momento di emergenza, rende difficile eseguire tempestivamente un grande numero di tamponi, AIOM si unisce a quanti stanno ribadendo l’importanza di questa misura per gli operatori sanitari, in particolare per chi interagisce con pazienti a rischio come quelli oncologici.
Giordano Beretta
Presidente Nazionale
Saverio Cinieri
Presidente eletto
