Rassegna stampa

Cancro, cure più efficaci Tre milioni ce l’hanno fatta

Boom di guarigioni in 10 anni: +40% di italiani

Da Nazione – Carlino – Giorno del 30-10-2016

Sono più di 3 milioni, un italiano su 20, le persone che hanno messo all’angolo il cancro. «In dieci anni sono aumentate del 40% le persone sopravvissute alla diagnosi di tumore—annunciano i medici — in particolare registrano successi crescenti le cure per il melanoma, il tumore al seno e alla prostata ». Un trend che l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) ha rimarcato al congresso in corso a Roma. Merito degli screening, delle diagnosi precoci e dell’oncologia di precisione. E dei farmaci di ultima generazione per i quali il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite atteso oggi dagli oncologi, ha previsto per la prima volta un fondo di 500 milioni nella Legge di Bilancio.

La donna ha un’arma in più. In termini di aspettativa di vita è il cancro al seno a conquistare margini ulteriori, con la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi che sfiora il 90%. Una maggiore adesione agli screening ha migliorato la prognosi anche nelle affezioni del colon e della cervice uterina. Mentre grazie all’immunocologia si ottengono progressi nelle forme più difficili, polmone e rene. I progressi sono lampanti nel melanoma cutaneo. «Prima, con la chemioterapia, solo il 25% dei pazienti era vivo a un anno dal riscontro di metastasi — spiega Paola Queirolo, presidente intergruppo Melanoma Italiano — ora, con i farmaci a bersaglio molecolare, si può individuare la mutazione specifica del Dna. Siamo al 75% e oltre dei pazienti vivi a un anno». La sopravvivenza a tre anni è al 45%. L’oncologia di precisione è il leitmotiv della campagna di comunicazione Aiom In team più forti contro il cancro, che ha come testimonial Jorge Lorenzo, campione di MotoGP. Innovazione, precisione, lavoro di squadra: sono i punti di forza di un team motociclistico vincente, gli stessi che ritroviamo nella battaglia contro il cancro, come spiega l’opuscolo illustrato in distribuzione in Italia.

«Ogni pilota — spiega Carmine Pinto, presidente Aiom, nel presentare la campagna—ha un talento unico, e deve poter disporre di un mezzo competitivo per vincere. Così ogni paziente presenta caratteristiche che lo differenziano dagli altri, e deve essere curato con una terapia su misura».

di Alessandro Malpelo

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