Rassegna stampa

Cancro e obesità: un link che coinvolge sempre più neoplasie

Oltre 700 mila persone nei prossimi 20 anni svilupperanno un tumore a causa dei chili di troppo. E’ la stima del Cancer Research UK, secondo cui sono tre su quattro le persone che nel 2035 in Gran Bretagna saranno definibili obese e quindi a rischio

 Da CORRIERE DELLA SERA.it del 12-1-2016

In un mondo dove una parte delle persone muore per mancanza di cibo e un’altra muore per troppo cibo, il paradosso dell’alimentazione in eccesso (e sbagliata) continua a far notizia. Tanto che secondo una stima del Cancer Research UK e dello UK Health Forum entro una ventina di anni il mondo sarà popolato da 700 mila malati di cancro in più proprio a causa dei chili di troppo.

Lo studio precedente
L’anno scorso uno studio pubblicato su The Lancet enfatizzava il link tra peso in eccesso e tumori, addebitando ai chili di troppo molti tipi di cancro. In particolare la correlazione tra l’indice di massa corporea e il rischio di neoplasie è significativa nel tumore dell’utero (con un rischio che può aumentare del 62% rispetto a chi ha un peso nella norma), della colecisti (31% di aumento del rischio), del rene (25% di aumento) e in minor misura di fegato, colon, cervice, tiroide, ovaio, seno nelle donne in post-menopausa, pancreas e retto e nell’insorgere di forme leucemiche. Ora le stime del Cancer Research UK rincarano la dose e contano circa dieci tipologie di tumore legate, in percentuale differente, a un elevato rischio di cancro, aggiungendo ai precedenti il tumore ai reni, alla cistifellea e all’esofago.

Cosa significa chili di troppo
Il soprappeso ritenuto pericoloso per la salute viene generalmente stimato dai 13/16 chili in su, ma è evidente che più l’ago della bilancia si sposta e più sono e possibili complicazioni sulla salute, in generale, e sul rischio di patologie tumorali. L’effetto peso del resto è importante per moltissime malattie e per altrettante neoplasie, anche se esistono tumori in cui è ininfluente. La spiegazione scientifica di questo link così significativo sta anche nel fatto che la massiccia presenza di cellule grasse porta il nostro organismo a secernere ormoni e sostanze che facilitano la moltiplicazione cellulare. Come dichiara Alison Cox, a capo della divisione prevenzione del Cancer Research Center, la notizia scatena più che mai la giusta polemica sui cibi spazzatura e il bombardamento pubblicitario subito dai bambini: «E’ di importanza vitale un’azione mirata dei Governi volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli dell’obesità e a inibire la pubblicità di cibi nocivi per dare ai nostri bambini l’opportunità di vivere meglio».

 

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