Rassegna stampa

Cancro: le ’11’ regole per prevenire la malattia

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) promuove il progetto “Le 11 regole per sconfiggere il Cancro” una strategia che coinvolge oncologi, pazienti, Istituzioni, associazioni e media

Da la Repubblica del 28-2-2017

“La nostra società scientifica si impegna da anni in progetti dl sensibilizzazione, indirizzati a tutti i cittadini, In particolare ai più giovani – spiega il prof. Carmine Pinto, Presidente nazionale AlOM – Vogliamo essere un punto di riferimento nazionale per l’opinione pubblica e per le istituzioni sul problema dei tumori, non solo dal punto di vista della ricerca pura, di base e prettamente clinica ma anche su tutti i temi che determinano un beneficio alle persone colpite dalla malattia e a tutti i cittadini in termini di prevenzione primaria”.

La prevenzione è un insieme di 11 semplici regole quotidiane:

  1. Non fumare. Se fumi, smetti dl fumare. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non fumatori
  2. Riduci il grasso corporeo (cercando di mantenere BMI fino a 24)
  3. Fai attività fisica (almeno mezz’ora al giorno di attività fisica moderata, per esempio camminata veloce)
  4. Limita i cibi ipercalorici ed evita le bevande zuccherate
  5. Riduci il consumo di carni rosse (massimo 500 g a settimana) ed evita gli insaccati
  6. Limita il consumo di alcol (massimo due bicchieri di vino o di birra al giorno
  7. Mangia almeno cinque porzioni di fritta e verdura ogni giorno
  8. Evita l’eccessiva esposizione al sole
  9. Rivolgiti tempestivamente al medico in caso di sospetto (ad esempio se noti un nodulo nel seno, una ulcerazione cutanea che non si rimargina, un neo che cambia forma o colore, la presenza di sangue nelle feci, perdita di peso).
  10. Partecipa ai programmi di screening (donne sopra i 25 anni: carcinoma della cervice; donne e uomini sopra i 50 anni: carcinoma del colon, donne sopra i 50 anni: carcinoma della mammella)
  11. LE VACCINAZIONI A queste dieci regole deve esserne aggiunta una importantissima: sderire ai programmi di vaccinazione. “Le vaccinazioni – sottolinea il prof Pinto – sono unoo strumento di prevenzione primaria, elementi portanti di uno stile di vita sano, al pari di un’alimentazione corretta, dell’esercizio fisico costante e dell’astensione dal fumo di sigaretta. Esistono, infatti, alcuni virus, contro cui è possibile vaccinarsi, che possono manifestare gravi conseguenze dopo molti anni dall’insorgenza dell’infezione”. Tra questi il virus HBV (Hepatitis B Virus) che è causa dell’epatite B, la più comune infezione dei fegato ai mondo, e lo Human Papilloma Virus (HPV), a cui è riconducibile quasi il 100% dei casi di tumore del collo dell’utero, una delle neoplasie più frequenti nelle donne under 50. “L’HPV può causare il cancro anche in altre sedi come vulva, vagina, pene, ano, orofaringe – conclude il prof Pinto – E’ pericoloso, quindi, e può provocare l’insorgenza di tumori anche per gli uomini. La vaccinazione è una strategia efficace per prevenire le malattie causate da questo vIrus”.

 

Pagina resa possibile ad AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) nell’ambito del progetto Oncoline

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