Rassegna stampa

Coi teen ager bisogna giocare d’anticipo

La campagna

Da la Repubblica del 18-4-2017

Con le sigarette… Meglio Smettere: parola dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) che ha avviato una campagna per informare e sensibilizzare gli adolescenti italiani sui principali rischi per la salute derivanti dal fumo. Testimoniai è la tennista Flavia Pennetta ingaggiata in un dialogo col presidente dell’Aiom, l’oncologo Carmine Pinto, per dimostrare che fumare è un “gioco” pericoloso e inutile. Accompagna l’iniziativa un video premiato per la sua capacità di veicolare agli adolescenti il pericolo del fumo, sia attivo che passivo.

Scopo della campagna, sostenuta da Msd Italia, è far in modo che tutti i ragazzi sappiano, ad esempio, che una sigaretta quando brucia genera oltre 4.000 sostanze tossiche (di cui almeno 40 potenzialmente cancerogene) immesse nell’organismo attraverso i polmoni. Che queste sostanze sono responsabili di malattie come il cancro al polmone e altre forme tumorali, come malattie cardiovascolari e a carico dell’apparato respiratorio. Senza dimenticare l’aneurisma dell’aorta addominale. Ma il messaggio è lungi dall’essere realmente compreso dall’opinione pubblica, visto che a fronte di una diminuzione del consumo di tabacco da parte degli uomini si contrappone un aumento da parte delle donne causa di «un aumento della percentuale della mortalità per cancro al polmone, con più di mille morti l’anno tra le donne», ricorda Carmine Pinto.

Per l’Aiom, bisogna giocare d’anticipo, spiegando ai giovani a quali rischi vanno incontro nel momento in cui decidono di accendere la loro prima sigaretta. «L’impatto maggiore lo si ha proprio nelle scuole medie e medie superiori, perché è lì che spesso si inizia a fumare», sottolinea Pinto. In Italia, questa è un’abitudine quotidiana per quasi il 14% dei quindicenni e il 13,3% delle ragazze, l’8% dei tredicenni e l’1% degli undicenni. Numeri in forte aumento, soprattutto tra le giovanissime che sperimentano il fumo ben prima dei coetanei maschi. Tra i 15 e i 17 anni uno studente italiano su quattro fuma. A questo dato vanno aggiunti il numero di bambini e adolescenti che inalano fumo passivo, visto che oltre il 49% dei genitori col vizio dichiara di fumare in presenza dei figli». Si tratta, secondo l’associazione degli oncologi, di far capire agli adolescenti, e non solo, che «si può vivere bene la propria vita anche non fumando. Che è importante avere una cultura della buona vita. E la cultura della buona vita è anche quella del non fumare» aggiunge Pinto.

Dopo il successo della prima, l’Aiom lancia quest’anno la se-onda edizione della campagna:”Con le sigarette… Meglio Smettere 2.0″. Gli oncologi vanno nelle scuole medie inferiori e superiori per spiegare ai ragazzi tutti i pericoli che derivano dal consumo di prodotti a base di tabacco. E’ prevista la distribuzione di materiale informativo, viene realizzata attività di formazione degli insegnanti ed è condotta una grande campagna sui social media. Flavia Pennetta, protagonista la scorso anno di uno spot antifumo, è di nuovo la testimoniai del progtto, affiancata quest’anno dall’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri.

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