Rassegna stampa

Come si cura il tumore al polmone?

Lo specialista. Chirurgia, radioterapia e nuove molecole sono più efficaci. Ma l’arma migliore è non fumare

Da CORRIERE DELLA SERA del 4-12-2016

Quando si parla di tumore al polmone viene spontanea l’associazione con le sigarette e in effetti il fumo è il principale fattore di rischio, implicato in oltre o% dei casi. Nonostante i progressi terapeutici, quello al polmone è ancora oggi il tumore che miete più vittime, più di quante ne provochino il cancro di colon, seno e prostata messi insieme. Stiamo parlando di più di un milione e mezzo di decessi ogni anno nel mondo, gran parte dei quali potrebbero essere prevenuti diagnosticando precocemente la malattia e soprattutto evitando di fumare.

Chi rischia di più di ammalarsi?
«Il più importante fattore di rischio è il fumo di sigaretta, con un chiaro rapporto dose-effetto. Le possibilità di ammalarsi aumentano in modo progressivo con il numero di sigarette fumate e la durata di questa dannosa abitudine: nelle persone che hanno fumato per decenni il rischio sale di 20-30 volte rispetto ai non fumatori — riferisce Silvia Novello, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e professore associato di Oncologia medica all’Università di Torino —. Pur essendo responsabile di più di otto casi su dieci, il fumo non è però l’unico imputato. Questo tipo di neoplasia può essere favorita anche dall’esposizione al fumo passivo e ad altre sostanze cancerogene come amianto (asbesto), radon, metalli pesanti (cromo, cadmio o arsenico) nonché da quella che viene identificata come una predisposizione familiare (ossia una storia di malattia tumorale in nonni, genitori, fratelli o sorelle)».

Quali sono i sintomi spia?
«Quando il tumore è in fase iniziale spesso non si avverte alcun disturbo e ciò spiega perché la malattia venga diagnosticata in uno stadio precoce solo occasionalmente, in seguito ad accertamenti fatti per altri motivi. All’inizio, infatti, non si avverte alcun disturbo rilevante e alcuni segnali come tosse cronica, voce rauca, fiato corto (tutti frequenti nei fumatori) vengono a volte sottovalutati attribuendoli semplicemente alle sigarette. In realtà, quando questi disturbi iniziano a farsi sentire in modo insistente o si aggravano e magari se ne aggiungono altri, come frequenti episodi infettivi polmonari, cambiamenti nella caratteristiche della tosse, sangue nell’espettorato, dolore al petto che aumenta nel caso di un colpo di tosse o un respiro profondo, perdita di peso e di appetito, stanchezza o febbre, converrebbe fare qualche accertamento».

Come viene fatta la diagnosi?
«In prima battuta, in genere, si esegue una radiografia del torace. Il passo successivo prevede ulteriori esami, che non per forza devono essere eseguiti tutti in tutti i casi. Tra le indagini più utilizzate rientrano Tac, Pet, esame dell’espettorato, broncoscopia (che consente di vedere all’interno dell’albero bronchiale e di fare prelievi di tessuto) e biopsia Tac-guidata».

Quali le armi a disposizione per curare questo tumore?
«Il trattamento dipende dal tipo di tumore e dallo stadio. Nel caso dei tipi più comuni (tumori non a piccole cellule) l’intervento chirurgico è la terapia di scelta, indicata però quando la malattia è ancora localizzata e non sono presenti metastasi a distanza o nell’altro polmone. Altre terapie che possono essere usate da sole o in combinazione sono: radioterapia, chemioterapia, le più recenti terapie biologiche e l’immunoterapia. La prevenzione primaria, ossia non fumare o smettere, resta però la migliore alleata per tenere alla larga questo nemico».

Di Antonella Sparvoli


L’iniziativa: la web-app di Corriere.it su questa patologia
Una web-app in 8 lingue e in 2 versioni per aiutare a capire che cos’è il tumore al polmone, come si previene, come si riconosce e come si cura. Si può consultare e scaricare gratuitamente su tablet o smartphone da corriere.it/salute/sportello_cancro. La web-app è frutto di un’iniziativa Corriere della Sera-Aiom (Associazione Italiana Oncologia Medica), ed e la prima di una serie di altre web-app che verteranno sui diversi tipi di tumore più diffusi.

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