Notiziario AIOM

Farmaci tra nodo costi e trasparenza

La parola d’ordine per la nuova governance del farmaco è «payment by results». L’ha ribadito la ministra della Salute Beatrice Lorenzin nel corso di un incontro organizzato da Aifa su «Innovazione sostenibile, dal paziente al sistema»

Da Il Sole24 ORE Sanità del 21-6-2016

E lo ha sottolineato ancora una volta il direttore generale dell’Agenzia regolatoria del farmaco, Luca Pani: «Dobbiamo abbandonare i sistemi di cost sharing e risk sharing – ha spiegato – perché a noi non convengono più, lo dico francamente. Puntare tutto sul payment by results, perché ormai le medicine funzionano e funzionano parecchio e negoziare in modo feroce i valori che riusciamo a ottenere da questi risultati. Tenendo conto che siamo il pagatore unico. Anche perché nessun pagatore privato potrà coprire l’intero ventaglio di prodotti, dai generici agli innovativi». Il nodo è quello dei costi e in un’ottica di sobrietà, i farmaci sono al centro di un’operazione trasparenza lanciata dalla stessa industria.

Il Disclosure Code tra Farmindustria e Fnomceo. Attività di ricerca e sviluppo di nuovi farmaci. Investigator meeting su prodotti innovativi. Formazione continua Ecm e aggiornamento attraverso la partecipazione a seminari e convegni scientifici. Su tutti questi fronti entro il 30 giugno scatterà un’ “operazione trasparenza” capitanata da Farmindustria e Fnomceo, applicazione del Disclosure Code di Efpia sulla trasparenza al debutto in oltre 30 Paesi. In pratica, i cittadini e chiunque sia interessato potrà accedere ai dati sui rapporti di natura economica (i primi riguarderanno il 2015) tra chi cura e chi produce farmaci e innovazione. Quella battezzata dalla ministra Lorenzin è una collaborazione piena su dialogo e trasparenza, che anche se l’Italia non è certo all’anno zero possono essere ulteriormente potenziati. A sottolinearlo è la stessa Lorenzin: «La trasparenza – spiega – è oggi un principio ispiratore delle nostre azioni, nell’interesse pubblico, per instaurare un rapporto franco con i cittadini, non in chiave inquisitoria, ma rendendo plastici i rapporti fra istituzioni pubbliche e private. Il Disclosure Code è in linea con il lavoro fatto con Cantone sull’anticorruzione». A parlare di «annuncio epocale che darà un forte imput alla ricerca nell’ambito del rapporto di scambio bilaterale tra medici e imprese» è il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. «Ad oggi – annuncia – oltre il 70% dei medici ha dato il proprio consenso alla pubblicazione di nominativo e rapporti economici». «Un dato che considereremo soddisfacente solo quando avrà raggiunto il 100%», tiene a precisare Cosimo Nume, responsabile comunicazione Fnom. L’adesione dei medici alla pubblicazione del proprio nominativo sarà vincolata al consenso di ciascuno, e quindi in caso di diniego l’azienda pubblicherà il dato aggregato.

Di Barbara Gobbi e Rosanna Magnano

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